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Quando l'erezione è poesia

Il Blog di Roy

Ironico - Filosofico - Poetico - Cinetico - Fotografico

La ripresa dei lavoratori del sesso. “Nulla ci è dovuto, siamo degli indicibili”

LA CRISI LEGATA AL CORONAVIRUS HA COLPITO TUTTI I LAVORATORI DEL SESSO. CHI PIÙ, CHI MENO, POICHÉ CI SONO DIVERSI TIPI DI PROSTITUZIONE.

sex workers“Ci sono due tipi di prostituzione: da un lato c’è quella coatta, da marciapiede, dall’altro quella di lusso”. Roberto Dolce, in arte Roy gigolò, marchigiano di origine, è uno degli accompagnatori più noti d’Italia. Ha cominciato come spogliarellista in discoteca, poi ha capito che la prostituzione d’élite sarebbe potuta diventare una professione. E così è stato. Ma il coronavirus ha colpito anche il suo mestiere: “Sono stato fermo tre mesi, mi sono imposto di ricominciare a lavorare il 3 giugno. Nel frattempo mi sono occupato della mia agenzia www.gigolo.cloud. Però, vedi: io me lo potevo permettere”.

La differenza sta tutta qui: tra chi è riuscito a risparmiare e chi no. “Le prostitute da strada hanno subito ingenti danni con il coronavirus, perché si sono trovate a dover comunque pagare un affitto, magari a dover mantenere dei figli, ma guadagnando circa 60 euro al giorno hanno messo ben poco da parte. Quelle di lusso invece hanno sofferto un po’ meno, perché le entrate arrivano a 20 o 30mila euro al mese e, capisci bene, se anche si sta fermi due o tre mesi non succede nulla”.

ESSERE LAVORATORI DEL SESSO DURANTE IL LOCKDOWN

Tra chi ha patito di più la quarantena c’è Gabriella, 32 anni, una trans che si prostituisce a Napoli per vivere e che per la prima volta nella sua vita non è riuscita ad arrivare alla fine del mese. 300 euro di affitto sono troppi quando si è costretti a non lavorare. “Sono andata a mangiare alla Caritas. Faccio questo lavoro da otto anni, ho cercato altri impieghi, ma nessuno mi ha mai dato una possibilità. Non ho scelta: qui non si assumono trans, siamo discriminate. Certo, non mi piace quello che faccio, sono stata aggredita e rapinata più volte, ma almeno prima della pandemia riuscivo a sopravvivere.

Adesso, quando vado in giro, tutti mi evitano come se fossi infetta, come se noi trans fossimo automaticamente delle prostitute e quindi veicolo del virus”. Tra le prostitute da strada ci sono quelle dell’est, che spesso hanno un “protettore”, e che durante il lockdown in molti casi sono state costrette a uscire lo stesso, mettendo a rischio loro stesse e i clienti.

Poi ci sono le ragazze cinesi, cui è stato ordinato di rimanere in casa e di non avere contatti con gli italiani, considerati infetti. Infine ci sono le donne nigeriane, tra le più fragili, totalmente sparite dalla strada. “Spesso non sanno leggere e scrivere, non sanno accedere a strumenti online e non hanno clienti fissi che le cercano – spiega Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus, portavoce della Piattaforma nazionale antitratta –. E così non riescono a guadagnare nulla: non ripagano il debito, ma più di tutto non hanno i soldi neanche per mangiare”.

Durante i mesi delle forti restrizioni imposte dal governo andavano molto di moda le chat e le webcam ma, spiega Roy, non è per tutti: “Questo è un altro tipo di prostituzione ancora, con un altro tipo di clientela. Io, per esempio, ho una clientela diversa, che non andrebbe mai in cam. Io lavoro da vicino, con gli sguardi, le parole, le carezze, con il sesso, con un contatto in generale più umano e più fisico, si instaura proprio una relazione”.

L’ASSENZA DI AIUTI

A peggiorare ulteriormente la situazione dei lavoratori del sesso, continua Roy, c’è il fatto che “in Italia la prostituzione non è riconosciuta dallo Stato. Nulla ci è dovuto. Siamo degli indicibili”. Nessun ammortizzatore sociale né aiuto economico è destinato a loro, che pure devono versare le tasse. “La prostituzione qui è invisibile, non è riconosciuta e non la vogliono riconoscere. Però lo Stato ti tassa il denaro che guadagni prostituendoti, allora potresti lavorare in nero ma se, per esempio, ti compri una casa, ci devi pagare le tasse e se non dimostri come l’hai comprata e facendo cosa, te la ritirano. Io ho una causa ormai da sette anni con lo Stato: l’ho denunciato per sfruttamento della prostituzione. I soldi che incasso sono dichiaratamente guadagnati prostituendomi. E allora se tu, Stato, prendi una percentuale di questi soldi guadagnati attraverso la prostituzione, non fai altro che sfruttarla. Il problema è che finché non finisce il processo io non posso intestarmi nulla, non una casa, non una macchina”.

In generale in Europa, le associazioni per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso si sono mobilitate per chiedere ai governi di mettere in campo delle misure di sostegno all’economia anche in questa categoria. In Italia, il Comitato per i diritti civili delle prostitute ha lanciato una petizione per chiedere aiuti economici. In Irlanda la Sex workers alliance ha attivato un crowdfunding per sostenere i sex workers, raccogliendo finora più di 25mila euro. Anche in Francia il Syndicat du travail sexuel si sta battendo affinché le prostitute siano tutelate in questa emergenza, e sul suo sito ha pubblicato un decalogo per chi non può permettersi di smettere di lavorare.

UN NUOVO INIZIO

Ora che la ripresa è stata avviata e gli spostamenti tra regioni sono consentiti, la situazione del settore è quasi tornata alla normalità. “Vedo molto ottimismo. Ora che si riprende a muoversi, anche nella prostituzione coatta è tornato movimento. La prostituzione di élite, invece, ci metterà un po’ di più a ripartire: comunque la crisi economica ha colpito e colpirà tutti. Una donna manager che prima lavorava e adesso magari sta patendo la crisi, non va a spendere 600 o 700 euro. Poi c’è chi magari ha ancora paura e preferisce tenersi lontano.

Però io ho tutto giugno prenotato. Anzi ho dovuto rimandare degli appuntamenti perché c’era chi voleva vedermi anche prima del 3 giugno, quando gli spostamenti tra regioni non erano ancora consentiti. Ma francamente non mi andava di rischiare”. Si riparte, quindi, e lo si fa in sicurezza: “Non sono preoccupato, la maggior parte delle mie clienti le conosco, di quelle nuove in qualche modo cercherò di fidarmi, mi assumerò il rischio. Alla fine anche quando prendi l’autostrada rischi la vita. Io, dal canto mio, ho fatto il test sierologico, che è risultato negativo. Bisogna solo capire quanto sia attendibile”.

Fonte: https://www.lifegate.it/ripresa-lavoratori-del-sesso

 

Commenti 17

Guest - Anonimo il Martedì, 16 Giugno 2020 17:57

io, grazie al cielo, non ho risentito della crisi Covid.

io, grazie al cielo, non ho risentito della crisi Covid.:D
Guest - Sempre io il Martedì, 16 Giugno 2020 14:20

Se vogliamo parlare del virus parliamo del virus. Ci sono molte contraddizioni ed elementi oscuri. Certo non si può equiparare ad un'influenza. Chi ha lavorato in corsia o è stato coinvolto ne ha viste di cotte e di crude e di sicuro non è stata una passeggiata ma una dura battaglia. La guerra non è ancora vinta. Tesi complottistiche e forse verità (chi lo saprà mai? Non lo sapremo mai) dicono che il virus è stato creato dall'uomo innestando in laboratorio sezioni cromosomiche dell'HIV. Pare sia una procedura x creare i vaccini. Ma io riporto, non sono competente per niente. Poi il virus in qualche modo misterioso è uscito dal laboratorio e si è diffuso ... Inquietante. Non lo so. Mi auguro non si ripeta ma alcuni paesi da cui guarda caso nascono sempre queste pandemie mortali farebbero bene a rivedere meglio le loro norme igieniche e non giocare al piccolo biologo... Tutto qui.

Se vogliamo parlare del virus parliamo del virus. Ci sono molte contraddizioni ed elementi oscuri. Certo non si può equiparare ad un'influenza. Chi ha lavorato in corsia o è stato coinvolto ne ha viste di cotte e di crude e di sicuro non è stata una passeggiata ma una dura battaglia. La guerra non è ancora vinta. Tesi complottistiche e forse verità (chi lo saprà mai? Non lo sapremo mai) dicono che il virus è stato creato dall'uomo innestando in laboratorio sezioni cromosomiche dell'HIV. Pare sia una procedura x creare i vaccini. Ma io riporto, non sono competente per niente. Poi il virus in qualche modo misterioso è uscito dal laboratorio e si è diffuso ... Inquietante. Non lo so. Mi auguro non si ripeta ma alcuni paesi da cui guarda caso nascono sempre queste pandemie mortali farebbero bene a rivedere meglio le loro norme igieniche e non giocare al piccolo biologo... Tutto qui.
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 19:01

La vera pandemia è la paura da virus, di un unico virus. Se poi si va a vedere il sito governativo della sanità degli anni passati si scopre che morivano in migliaia, per influenza e complicanze per influenza, per seria e grave polmonite. Qualcuno nota la strana analogia? Beh quest’anno l’hanno chiamata covid. Come raccontare mezze verità e far sembrare, a livello mondiale, il già noto come una novità terribile. Sciacalli.

La vera pandemia è la paura da virus, di un unico virus. Se poi si va a vedere il sito governativo della sanità degli anni passati si scopre che morivano in migliaia, per influenza e complicanze per influenza, per seria e grave polmonite. Qualcuno nota la strana analogia? Beh quest’anno l’hanno chiamata covid. Come raccontare mezze verità e far sembrare, a livello mondiale, il già noto come una novità terribile. Sciacalli.
Guest - Sempre io il Lunedì, 15 Giugno 2020 18:03

Commento punto 4: minkia qui c'è troppo troppo materiale.... "Non sono preoccupato, la maggior parte delle mie clienti le conosco, di quelle nuove in qualche modo cercherò di fidarmi, mi assumerò il rischio." Caro Roberto...non stiamo parlando di AIDS o di sifilide. Cosa significa pensi che nel caso del covid le clienti che conosci siano più sicure? Il covid lo puoi prendere per qualsiasi contatto sociale con chiunque a meno di un metro e a meno che le tue fidelizzare amichette non siano state in clausura monacale chiuse in casa da sole per qualche mese non è detto che siano immuni o sane. Quelle nuove corri il rischio? Il rischio lo corri con tutte bello mio, indistintamente. Ma è solo un rischio in più. Nella vita ci sono sempre dei rischi. Poi ognuno valuta se vuole assumerseli o no.

Commento punto 4: minkia qui c'è troppo troppo materiale.... "Non sono preoccupato, la maggior parte delle mie clienti le conosco, di quelle nuove in qualche modo cercherò di fidarmi, mi assumerò il rischio." Caro Roberto...non stiamo parlando di AIDS o di sifilide. Cosa significa pensi che nel caso del covid le clienti che conosci siano più sicure? Il covid lo puoi prendere per qualsiasi contatto sociale con chiunque a meno di un metro e a meno che le tue fidelizzare amichette non siano state in clausura monacale chiuse in casa da sole per qualche mese non è detto che siano immuni o sane. Quelle nuove corri il rischio? Il rischio lo corri con tutte bello mio, indistintamente. Ma è solo un rischio in più. Nella vita ci sono sempre dei rischi. Poi ognuno valuta se vuole assumerseli o no.
Guest - Sempre io il Lunedì, 15 Giugno 2020 17:54

Commento del punto due: " la crisi economica ha colpito e colpirà tutti. Una donna manager che prima lavorava e adesso magari sta patendo la crisi, non va a spendere 600 o 700 euro. " OMMIODDIO....POVERINA LA DONNA MANAGER che deve rinunciare alle sue scarpe griffate e alla sua uscita mensile col suo gigolò.... Povera stella. Mi si spezza il cuore, davvero. Vorrei che tutti ci raccogliessimo in un minuto di silenzio in sostegno e vicinanza di queste POVERE donne private della loro vita lussuosa, dei loro vizi e capricci soddisfatti e via dicendo. Sono emotivamente vicina alla vostra sofferenza. La comprendo. Ma abbiate fede, passerà e i milioni di euro torneranno a favorirvi. Potrete trastullarvi presto col vostro gigolò anche più di prima. Lui non aspetta altro che di potervi consolare. Del resto... Il commento sul punto 3 mi incuriosisce. C'è tutta sta crisi, e dopo solo tre mesi di lock down caro Roberto, hai già l'agenda piena per tutto giugno? Ok siamo già al 15, però questa intervista sarà di maggio immagino. Adesso non ci sarà un buco libero nemmeno per luglio! Terribile! Possibile che queste donne non sappiano resistere nemmeno qualche mese senza farsi scopare? Ok mi scuso per l'espressione volgare ma ci sta proprio, non ho potuto trattenersi. Il resto del commento ve lo risparmio ma se siete intelligenti potete leggerlo tra le righe. Stessa cosa per quello del punto due. Poi non voglio giudicare sia ben chiaro. Mi faccio solo delle domande, plausibilissime, e mi tengo per me il resto.

Commento del punto due: " la crisi economica ha colpito e colpirà tutti. Una donna manager che prima lavorava e adesso magari sta patendo la crisi, non va a spendere 600 o 700 euro. " OMMIODDIO....POVERINA LA DONNA MANAGER che deve rinunciare alle sue scarpe griffate e alla sua uscita mensile col suo gigolò.... Povera stella. Mi si spezza il cuore, davvero. Vorrei che tutti ci raccogliessimo in un minuto di silenzio in sostegno e vicinanza di queste POVERE donne private della loro vita lussuosa, dei loro vizi e capricci soddisfatti e via dicendo. Sono emotivamente vicina alla vostra sofferenza. La comprendo. Ma abbiate fede, passerà e i milioni di euro torneranno a favorirvi. Potrete trastullarvi presto col vostro gigolò anche più di prima. Lui non aspetta altro che di potervi consolare. Del resto... Il commento sul punto 3 mi incuriosisce. C'è tutta sta crisi, e dopo solo tre mesi di lock down caro Roberto, hai già l'agenda piena per tutto giugno? Ok siamo già al 15, però questa intervista sarà di maggio immagino. Adesso non ci sarà un buco libero nemmeno per luglio! Terribile! Possibile che queste donne non sappiano resistere nemmeno qualche mese senza farsi scopare? Ok mi scuso per l'espressione volgare ma ci sta proprio, non ho potuto trattenersi. Il resto del commento ve lo risparmio ma se siete intelligenti potete leggerlo tra le righe. Stessa cosa per quello del punto due. Poi non voglio giudicare sia ben chiaro. Mi faccio solo delle domande, plausibilissime, e mi tengo per me il resto.
Guest - Sempre io il Lunedì, 15 Giugno 2020 17:36

Caro Roberto...sei un nullatenente che non paga le tasse e non ha nulla di intestato? Ma tu non ti rendi conto di quanto sei FORTUNATO, libero dal giogo del fisco! Lo sai che il nostro stato gli italiano non li tassa, ma li tartassa con dei tassi che sono i più alti d'Europa? Non nomina temi poi l'agenzia delle Entrate (vade retro Satana!) che quando deve prendere è inesorabile ma quando deve restituire...campa cavallo...forse gli eredi (detratte le tasse di successione) vedranno qualcosa. Forse. Non è pessimo ma realtà, provare per credere. Fine del punto uno. Segue commento del punto due.

Caro Roberto...sei un nullatenente che non paga le tasse e non ha nulla di intestato? Ma tu non ti rendi conto di quanto sei FORTUNATO, libero dal giogo del fisco! Lo sai che il nostro stato gli italiano non li tassa, ma li tartassa con dei tassi che sono i più alti d'Europa? Non nomina temi poi l'agenzia delle Entrate (vade retro Satana!) che quando deve prendere è inesorabile ma quando deve restituire...campa cavallo...forse gli eredi (detratte le tasse di successione) vedranno qualcosa. Forse. Non è pessimo ma realtà, provare per credere. Fine del punto uno. Segue commento del punto due.
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 14:29

Di attendibile sul business coronavirus c’è solo il business di pochi ed il “nulla ti è dovuto” per tanti ..nonostante il riconoscimento e le tasse pagate regolarmente. Ora la barzelletta “app immunity”. Ti avviserà di un contatto covid e si correrà a farsi controllare e schedare, poi si inizierà la caccia alle streghe passando in rassegna tutti quelli che si è incrociato nel breve termine. Di attendibile ci saranno gli “indottrinati” che, come pecore ignoranti, temeranno l’arrivo dell’allarme covid. E in lieta superficialità continueranno inconsapevolmente ad incrociare tutte le altre patologie mortali infettive, come prima. Ignoranza = indottrinamento = babbacchione. Cristo! Ma come ha potuto il genere umano sopravvivere a tante patologie mortali, causando sovrappopolazione mondiale, senza “l’indispensabile” app immunity che ti avvisa per un solo virus?

Di attendibile sul business coronavirus c’è solo il business di pochi ed il “nulla ti è dovuto” per tanti ..nonostante il riconoscimento e le tasse pagate regolarmente. Ora la barzelletta “app immunity”. Ti avviserà di un contatto covid e si correrà a farsi controllare e schedare, poi si inizierà la caccia alle streghe passando in rassegna tutti quelli che si è incrociato nel breve termine. Di attendibile ci saranno gli “indottrinati” che, come pecore ignoranti, temeranno l’arrivo dell’allarme covid. E in lieta superficialità continueranno inconsapevolmente ad incrociare tutte le altre patologie mortali infettive, come prima. Ignoranza = indottrinamento = babbacchione. Cristo! Ma come ha potuto il genere umano sopravvivere a tante patologie mortali, causando sovrappopolazione mondiale, senza “l’indispensabile” app immunity che ti avvisa per un solo virus?
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:00

Niente di più da dire.

Niente di più da dire.
Guest - Detto da un medico in corsia covid Brescia. il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:02

Te non sai cosa dici.

Te non sai cosa dici.
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:03

Niente di più da dire.

Niente di più da dire.
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:04

Niente di più da dire

Niente di più da dire
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:16

Eeeeeeeeh mi sa che non sei medico, un medico non è all’oscuro di ciò che capita da anni e dei dati dichiarati dallo stesso ministero della sanità. Tante mezze verità dette a gente ignorante, che non conosce il passato, fanno più male che bene. E poi forse chi non sta bene sono proprio gli addetti al lavoro, che non concordano nelle versioni e la gente sta nel mezzo in balia di direttive ballerine da parte di burocrati.

Eeeeeeeeh mi sa che non sei medico, un medico non è all’oscuro di ciò che capita da anni e dei dati dichiarati dallo stesso ministero della sanità. Tante mezze verità dette a gente ignorante, che non conosce il passato, fanno più male che bene. E poi forse chi non sta bene sono proprio gli addetti al lavoro, che non concordano nelle versioni e la gente sta nel mezzo in balia di direttive ballerine da parte di burocrati.
Guest - Anonimo il Lunedì, 15 Giugno 2020 20:26

C'eri te nei reparti covid?

C'eri te nei reparti covid?
Guest - Anonimo il Martedì, 16 Giugno 2020 14:27

No, ci sono gli addetti ai lavori e a parte i morti, che sono reali come tutti gli anni precedenti (ma allora non pubblicizzati), tutto il resto per la persona media rimane un caos di terrore proprio grazie alle mezze verità e all’ignoranza. Ma gli addetti ai lavoro ufficiosamente ed ufficialmente parlano, scrivono ed il ministero della sanità fa altrettanto. Se ci si focalizza solo sulle vittime ed il terrore, non si vede il contorno, non ci si pone domande non si fanno confronti, non ci si accorge di contraddizioni ed incoerenze. Quindi a parte fissarsi sul contadecessi giornaliero, forse porsi due domande e andare a leggere proprio ciò che il Governo ha scritto in passato e qualcosa sull’argomento virus ....non fa così male o no?

No, ci sono gli addetti ai lavori e a parte i morti, che sono reali come tutti gli anni precedenti (ma allora non pubblicizzati), tutto il resto per la persona media rimane un caos di terrore proprio grazie alle mezze verità e all’ignoranza. Ma gli addetti ai lavoro ufficiosamente ed ufficialmente parlano, scrivono ed il ministero della sanità fa altrettanto. Se ci si focalizza solo sulle vittime ed il terrore, non si vede il contorno, non ci si pone domande non si fanno confronti, non ci si accorge di contraddizioni ed incoerenze. Quindi a parte fissarsi sul contadecessi giornaliero, forse porsi due domande e andare a leggere proprio ciò che il Governo ha scritto in passato e qualcosa sull’argomento virus ....non fa così male o no?
Guest - Anonimo il Martedì, 16 Giugno 2020 15:04

È questa la guerra mai vinta, la guerra per la verità intera. Ed è appunto non essere competenti e non essere minimamente informati che ci fa stare in balia di mezze verità. Non si può equiparare all’influenza? Mah, il virus possiede la stessa capacità di uccidere per serie complicanze polmonari, complicanza citata spesso per tutte le influenze. Le direttive fornite per cercare di evitare il contagio sono le medesime sia per il covid che per tutte le influenze, basta leggere sempre le direttive del Governo e vedere documentari/scritti in merito da parte di medici. La vera differenza quest’anno è stato il forte dispiegamento di pubblicità, il contadecessi giornaliero e la richiesta martellante di soldi. Il tutto a livello mondiale. Poi gli addetti ai lavori (mettiamo da parte i burocrati politici/commerciali travestiti da esperti) che danno versioni discordanti sia in Tv che in Internet. E poi ci sono i pareri da parte di addetti ai lavori, più vicini e lì ti rendi conto che se lo dicono pure loro, qualcosa effettivamente non quadra.

È questa la guerra mai vinta, la guerra per la verità intera. Ed è appunto non essere competenti e non essere minimamente informati che ci fa stare in balia di mezze verità. Non si può equiparare all’influenza? Mah, il virus possiede la stessa capacità di uccidere per serie complicanze polmonari, complicanza citata spesso per tutte le influenze. Le direttive fornite per cercare di evitare il contagio sono le medesime sia per il covid che per tutte le influenze, basta leggere sempre le direttive del Governo e vedere documentari/scritti in merito da parte di medici. La vera differenza quest’anno è stato il forte dispiegamento di pubblicità, il contadecessi giornaliero e la richiesta martellante di soldi. Il tutto a livello mondiale. Poi gli addetti ai lavori (mettiamo da parte i burocrati politici/commerciali travestiti da esperti) che danno versioni discordanti sia in Tv che in Internet. E poi ci sono i pareri da parte di addetti ai lavori, più vicini e lì ti rendi conto che se lo dicono pure loro, qualcosa effettivamente non quadra.
Guest - Anonimo il Martedì, 16 Giugno 2020 15:25

Più che gli agenti patogeni, che sono tantissimi, è il “terreno” la cosa più importante. Un buon sistema immunitario è ciò che ha preservato molti di noi da questo virus e da tanti altri, nonostante il governo abbia permesso allo stesso di diffondersi tranquillamente fino al 25/3, giorno di partenza della quarantena. E gli altri anni nonostante i milioni di infettati x influenza (no positivi, proprio contagiati e malati) e le migliaia di morti (vaccinati e non vaccinati) ..niente chiusura e niente pandemia. E questo in tutto il mondo capita ogni anno. E questo solo per l’influenza, non parliamo poi di tutte le altre patologie infettive con esito mortale. Che faranno prossimamente? L’app immunity per tutti i contatti rischiosi? O il prescelto rimane solo il covid? Pensa te il telefono, eventualmente quando tutti schedati, che ti avvisa “bip contatto covid” “ bip contatto meningite” “bip, rota virus....salmonella ...tubercolosi....aids.....sifilide.....ebola” bip bip bip bip. Forse mantenere saldo il sistema immunitario ed un po’ più fiducia in esso, tiene più in vita della paura e dalla follia.

Più che gli agenti patogeni, che sono tantissimi, è il “terreno” la cosa più importante. Un buon sistema immunitario è ciò che ha preservato molti di noi da questo virus e da tanti altri, nonostante il governo abbia permesso allo stesso di diffondersi tranquillamente fino al 25/3, giorno di partenza della quarantena. E gli altri anni nonostante i milioni di infettati x influenza (no positivi, proprio contagiati e malati) e le migliaia di morti (vaccinati e non vaccinati) ..niente chiusura e niente pandemia. E questo in tutto il mondo capita ogni anno. E questo solo per l’influenza, non parliamo poi di tutte le altre patologie infettive con esito mortale. Che faranno prossimamente? L’app immunity per tutti i contatti rischiosi? O il prescelto rimane solo il covid? Pensa te il telefono, eventualmente quando tutti schedati, che ti avvisa “bip contatto covid” “ bip contatto meningite” “bip, rota virus....salmonella ...tubercolosi....aids.....sifilide.....ebola” bip bip bip bip. Forse mantenere saldo il sistema immunitario ed un po’ più fiducia in esso, tiene più in vita della paura e dalla follia.
Guest - Sempre io il Giovedì, 18 Giugno 2020 09:58

È la volta buona che lascio a casa il cellulare. Già lo faccio ogni tanto.

È la volta buona che lascio a casa il cellulare. Già lo faccio ogni tanto.
Lunedì, 15 Luglio 2024