Quando l'erezione è poesia

Italian Gigolo Roy

Roy Italian Gigolo. Innamorato del mio lavoro.

articolo lungoNel 1980 un giovane Richard Gere interpretava il ruolo di Julian Kay. Gigolo bello e possibile, tutti lo ricordiamo mentre, sotto le note dell'intramontabile "Call me" di Blondie con a fianco una bella donna, guidava la sua costosissima Mercedes Benz nera. Se però le vicende del protagonista si concludono con un Gere redento e innamorato, c'è chi (gigolò per davvero) di un destino così non ne vuole proprio sapere.

Della sua vita e delle sue passioni, Roy (in foto), marchigiano di origine ma trasferitosi a Bologna, non ne fa mistero con nessuno. Amici e familiari che lo conoscendo da sempre, accettano quello che per per lui è un lavoro normalissimo. Lavoro che non si vergogna di fare, tant'è che spesso è stato protagonista di interviste anche televisive, come quella rilasciata alle Iene nel 2014.

Ma cosa spinge un ragazzo a diventare un "puttano"? Sicuramente i soldi. Ma anche, e forse soprattutto visto la serenità con cui ne parla, l'amore per questo mestiere. Oggi quarantenne, 12 anni fa la svolta: "in un certo senso è da sempre che lavoro grazie al mio corpo. Ho iniziato come spogliarellista nelle discoteche ed è proprio in una di queste serate che la mia vita ha preso una piega inaspettata. Una signora mi chiese di far ingelosire suo marito, io lo feci e venni pagato.

Da quel giorno non ho più smesso di farlo". Ma Roy non fa solo ingelosire mariti o fidanzati. I servizi dell'accompagnatore per cene, viaggi, week end al sexual trainer o addirittura al woman life coach, per consigli e dritte sul mondo degli uomini. Insomma non solo sesso. Tutti servizi, inoltre, nati dalle richieste che nel corso della sua carriera Roy si è ritrovato ad esaudire. D'altra parte è la domanda che genera l'offerta, no?

E di richieste tra l'altro Roy ne ha avute veramente di strane: "Sicuramente la più delicata che mi è capitata è stata quando una figlia mi ha "regalato" alla madre che purtroppo non godeva di buona salute. Mesi dopo il nostro incontro è venuta a mancare e mi sono veramente tanto dispiaciuto. O ancora mi ricordo quando a Rieti una donna organizzò un vero e proprio finto matrimonio. Io ero lo sposo (Carmine, maresciallo dei Carabinieri), e poi c'erano tantissimi invitati che in realtà erano tutti degli attori. Tutto questo per accontentare due anziani genitori che desideravano vedere la figlia sposata".

Viaggi in Italia ma anche in Europa ("Uno dei posti più lontani in cui sono stato? Turchia per raggiungere una coppia") cene in bei ristoranti, alberghi di lusso e spesso e volentieri donne belle, bellissime. Ma spesso la bellezza è accompagnata anche da problemi e frustrazioni che queste donne "vomitano" addosso al loro accompagnatore: "Sono tante le donne che vengono da me perché non stanno bene, sopravvivono nei loro matrimoni apparentemente felici, ma che in realtà vengono trascurate in tutto e per tutto.

Quando una donna sta bene con se stessa, sta bene anche con la società, ed è per questo che io dico sempre di svolgere un lavoro socialmente utile". Ma essere un bravo gigolò richiede anche doti che vanno oltre l'aspetto fisico. Ed è sicuramente questo che differenzia una donna che paga un uomo, da un uomo che paga una donna. 'uomo che va con una prostituta ha bisogno unicamente di placare un bisogno sessuale. Anche se la donna lo sa benissimo che di fronte a lei c'è qualcuno che il giorno dopo non sarà a letto ad abbracciarla ed a dirle che la ama, vuole e pretende lo stesso la favola.

Il gigolo è un attore che costruisce per la sua cliente uno scenario incantevole per farla sentire la protagonista. Probabilmente il sogno di essere la donna al centro delle attenzioni di un galante uomo svanisce nel momento in cui è ora di mettere mano al portafogli. Il costo standard che Roy chiede per un incontro è di 500 euro più le spese (biglietti aereo, alberghi) anche se non nasconde che se sa che una donna può offrirgli di più azzarda cifre più alte ("una donna è arrivata ad offrirmi anche 10000 euro").

In totale arriva a guadagnare 7/8 mila euro al mese. Un mondo strano quello di Roy, fatto di amori effimeri e banconote. E quando gli chiediamo se è mai stato innamorato, lui risponde "Si, da sempre, Ma del mio lavoro. Probabilmente non potrei mai amare un'unica donna". Proprio come Julian Kay: "Io non appartengo a nessuno. Io non voglio essere posseduto".

Francesca Siclari - Da: L'interprete Sopo - Quattordicinale di informazione

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