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Quando l'erezione è poesia

Il Blog di Roy

Ironico - Filosofico - Poetico - Cinetico - Fotografico

Necrologio di un Gigolò

E’ mancato all’affetto di Roy e a tutte le donne che lo hanno amato. Lo annunciano con dolore il proprietario Roy, tutte le clienti, la mamma Augusta, il Papà Antonio e i fratelli Jessica e Vanio, i cognati, i nipoti, gli zii e parenti tutti. Si è spento mentre faceva il suo dovere a Roma – zona Eur il 10 dicembre 2015.

Ricordo a tutti quelli che volessero partecipare alla veglia funebre prima del funerale nella chiesa Beata Mattia di Matelica e successivamente alla santa messa presieduta dal Vescovo Remigio dell'ordine dei Gesuiti in bermuda di intervenire numerosi. Una veglia funebre per ricordarlo com’era, per ricordare la sua vivacità, il suo altruismo, le sue improvvise prese di posizione, la sua curiosità esplorativa e il suo carisma. Il rosario sarà recitato sabato 12 dicembre alle 7 di mattina direttamente in chiesa. Non fiori ma opere di bene. Seguirà la cremazione poi la colazione.

Ringrazio: Franca, Giorgia, Federica, Anna, Patrizia, Leonida, Grazia, Roberta, Sara, Fra, Adriana, Vincenza, S....A, Diana, Elena, Allegra, Nadia, Wilma, Irina, Stella, Clio, Margherita, Chiara, Katia, Mimma, Loredana, Florenza, Gina, Marta, Michela, Francesca, Valentina, Manu, Francesca, Perla, Giuseppina, Clara, Cloe, Renata, Fiona, Vittoria, Paola, Romina, Viola, Ermenegilda, Lucilla, Assunta, Benedetta, Martina, Alessandra, Roby, Ramona, Jessica, Maria, Valentina, Alba, Monia, Maura, Pamela, ecc. per le condoglianze ricevute. Sei, e sarai sempre, nei nostri pensieri e nei nostri cuori.

Per le condoglianze, pensieri e messaggi funebri scrivete pure qui sotto. Grazie Roy

 

Commenti 216

Guest - Anonimo il Martedì, 23 Maggio 2017 17:06

si ma non ci hai detto la bara di che materiale era?? non credo ne mogano e ne larice ma... di di pelle di chiappa vero???comunque io sono brava nell'organizzare veglie funebri se ti serve una mano , chiama

si ma non ci hai detto la bara di che materiale era?? non credo ne mogano e ne larice ma... di di pelle di chiappa vero???comunque io sono brava nell'organizzare veglie funebri se ti serve una mano , chiama:)
Guest - Manu il Lunedì, 14 Dicembre 2015 11:29

Attenzione: star bene con se stessi non vuol dire essere una persona sempre equilibrata, costante, mai volubile. E non vuol dire evitare le emozioni “cattive” o reagire col sorriso a tutti gli ostacoli. Questo è un modello finto, che non ti può mai corrispondere. Attento allora che il mito dell’essere se stessi non si traduca in un “essere sempre uguali a se stessi”, ovvero ripetitivi, immobilizzati in un’immagine ideale ma lontana da te. Altrettanto dannosa è l’idea che la profondità d’animo si raggiunga scavando dentro di sé col piglio dell’esploratore che vuole “capirsi”. Così facendo si entra solo in un labirinto mentale: con gli strumenti dell’analisi si scava solo dentro l’io, coi pensieri si arriva solo ad altri pensieri e si perde contatto con la vera fonte di energia, che si trova a monte dei pensieri e delle opinioni.

Le emozioni sono tutte preziose, ti aprono mondi che non vedevi

Il rapporto con noi stessi, con il mondo interiore, è l’architrave di tutto il benessere psicofisico: quanto più ci poniamo in un atteggiamento di ascolto, tanto più l’ interiorità ci arricchisce con le sue enormi potenzialità creative e innesca stati di felicità e di piacere. Ma non è un caso, purtroppo, che proprio gli errori che facciamo con noi stessi siano quelli più pericolosi. Di quali errori stiamo parlando?

Serve fluidità

La tendenza a razionalizzare, la tentazione costante di guidare noi stessi, la propensione a volerci “domare”e a sottomettere le emozioni, sono i fattori che indeboliscono il mondo interiore. Quasi tutti i nostri disagi, dalla depressione all’ansia, dal panico all’insicurezza, nascono da qui.

Ecco perché è fondamentale che il rapporto con l’ interiorità sia fluido.
La cura veloce che ti rimette in salute: non toccare nulla dentro di te

La chiave per stare bene ed evitare rischi per la salute e ritrovare un corretto rapporto con l’ interiorità è smettere di voler correggere o cambiare ciò che spontaneamente emerge da dentro. In noi vivono tutti gli stati interiori: la rabbia e l’amore, l’ansia e la gioia, la depressione, l’allegria, l’invidia o la tristezza. Perché combattere qualcosa che è parte di noi? L’anima ci invia questi stati per aprire nuovi mondi interiori, che ci aiutano a orientare la nostra vita in modo più autentico. Forse quella gelosia ci serve per riaccendere una relazione spenta: forse quell’ansia esplode perché i rapporti in cui siamo “incastrati” ci vanno stretti. Cercare di “capire” o di modificare questi stati, interferisce con il lavoro dell’anima e alla lunga ci fa ammalare. Limitiamoci ad accogliere. Così la forza creativa e curativa dell’ interiorità può esprimersi appieno.

Attenzione: star bene con se stessi non vuol dire essere una persona sempre equilibrata, costante, mai volubile. E non vuol dire evitare le emozioni “cattive” o reagire col sorriso a tutti gli ostacoli. Questo è un modello finto, che non ti può mai corrispondere. Attento allora che il mito dell’essere se stessi non si traduca in un “essere sempre uguali a se stessi”, ovvero ripetitivi, immobilizzati in un’immagine ideale ma lontana da te. Altrettanto dannosa è l’idea che la profondità d’animo si raggiunga scavando dentro di sé col piglio dell’esploratore che vuole “capirsi”. Così facendo si entra solo in un labirinto mentale: con gli strumenti dell’analisi si scava solo dentro l’io, coi pensieri si arriva solo ad altri pensieri e si perde contatto con la vera fonte di energia, che si trova a monte dei pensieri e delle opinioni. Le emozioni sono tutte preziose, ti aprono mondi che non vedevi Il rapporto con noi stessi, con il mondo interiore, è l’architrave di tutto il benessere psicofisico: quanto più ci poniamo in un atteggiamento di ascolto, tanto più l’ interiorità ci arricchisce con le sue enormi potenzialità creative e innesca stati di felicità e di piacere. Ma non è un caso, purtroppo, che proprio gli errori che facciamo con noi stessi siano quelli più pericolosi. Di quali errori stiamo parlando? Serve fluidità La tendenza a razionalizzare, la tentazione costante di guidare noi stessi, la propensione a volerci “domare”e a sottomettere le emozioni, sono i fattori che indeboliscono il mondo interiore. Quasi tutti i nostri disagi, dalla depressione all’ansia, dal panico all’insicurezza, nascono da qui. Ecco perché è fondamentale che il rapporto con l’ interiorità sia fluido. La cura veloce che ti rimette in salute: non toccare nulla dentro di te La chiave per stare bene ed evitare rischi per la salute e ritrovare un corretto rapporto con l’ interiorità è smettere di voler correggere o cambiare ciò che spontaneamente emerge da dentro. In noi vivono tutti gli stati interiori: la rabbia e l’amore, l’ansia e la gioia, la depressione, l’allegria, l’invidia o la tristezza. Perché combattere qualcosa che è parte di noi? L’anima ci invia questi stati per aprire nuovi mondi interiori, che ci aiutano a orientare la nostra vita in modo più autentico. Forse quella gelosia ci serve per riaccendere una relazione spenta: forse quell’ansia esplode perché i rapporti in cui siamo “incastrati” ci vanno stretti. Cercare di “capire” o di modificare questi stati, interferisce con il lavoro dell’anima e alla lunga ci fa ammalare. Limitiamoci ad accogliere. Così la forza creativa e curativa dell’ interiorità può esprimersi appieno.
Guest - Manu il Lunedì, 14 Dicembre 2015 10:22

Il senso di colpa ora nasce quando all'interno di una comunità, grande o piccola che sia (quale la famiglia), si esprime un giudizio "morale" negativo nei confronti di una funzione del corpo che non si trova sotto il controllo dell'Io (ovvero di quella parte della mente che abbiamo definito "cosciente"). Sentirsi in colpa, ad esempio per aver nutrito desideri sessuali non ha nessun senso da un punto di vista biologico.
Il desiderio sessuale, infatti, è una reazione naturale del corpo ad uno stato di eccitazione e si sviluppa indipendentemente dalla propria volontà. Esso ha origine nei meccanismi corporei del piacere e, se viene giudicato "moralmente sbagliato&quo t;, provoca un rivoltarsi della mente cosciente contro il proprio corpo. Quando ciò accade, s'infrange l'unità della personalità ed ogni individuo, di conseguenza emotivamente disturbato, prova sensi di colpa consci o inconsci, che rompono l'armonia interiore.
Partendo dal presupposto che qualsiasi sentimento o emozione può essere fonte del senso di colpa quando di esso qualcuno esprime un giudizio morale negativo, prendiamo in considerazione in particolare la fustigazione del piacere corporeo e dei desiderio erotico e sessuale, quale pre-condizione generatrice di ostilità da parte del fustigato nei confronti del fustigatore.
Quando questi è un genitore (come nella maggior parte dei casi), egli fa sentire in colpa un bambino per la sua naturale lotta per il piacere, in modo da farlo diventare prima ostile, quindi, oggetto di castigo per la ribellione generata dall'ostilità ed infine obbediente e sottomesso (e per questo perdonato), pronto ad essere immesso nel processo produttivo. In questo modo lo si fa sentire colpevole per la sua sessualità, in modo da sottomettere la natura animale innata, distruggendo il suo potenziale creativo.
Purtroppo, la colpa genera nell'individuo ulteriori conseguenze tipiche di un circolo vizioso. Se una persona, infatti, si sente in colpa per i suoi desideri sessuali, essa è incapace di abbandonarsi completamente a questi desideri e di coinvolgersi con tutto il cuore in un rapporto sessuale. In tali condizioni l'attività sessuale dell'individuo in questione non può essere soddisfacente e piacevole. La resistenza inconscia, dovuta alla paura dell'ignoto (implicita nella paura dell'abbandono orgasmico), rafforzata dal senso di colpa, introduce un elemento di sofferenza nell'esperienza, con il risultato che questa viene percepita come esperienza in qualche modo "sbagliata" (conseguenza della mentalità moralizzatrice) o quantomeno "inutile" (effetto della mentalità produttivistica).
Per essere percepita come "giusta" un'attività corporea deve essere necessariamente caratterizzata dalla gioia dell'incontro tra due persone, dal piacere dei rispettivi corpi e dalla gioia scaturente da questo stesso piacere, la quale rende naturale lo stesso abbandono orgasmico.
L'esistenza di sensi di colpa inconsci è, quindi, evidenziata da una minore capacità di provare piacere . Negandosi il piacere, alcuni riescono a mascherare il senso di colpa, ma è proprio questa manovra a tradirli. La minore capacità di godersi la vita è, infatti, originariamente causata dai "dovresti" e "non dovresti" con i quali si educano i bambini e che producono l'insidioso effetto dei sensi di colpa, anche se si riescono ad evitare termini come "sbagliato" oppure "peccaminoso".
Durante la crescita il senso di colpa del bambino e le inibizioni che esso produce si strutturano nel suo corpo in forma di tensioni muscolari croniche. Anche se il bambino si dovesse ribellare, abbiamo visto come potrebbe provocare reazioni anche peggiori nell'adulto, che indurrebbero il bambino o l'adolescente in condizioni di schiavitù psicocorporea, in quanto anche la collera generata dalla naturale ostilità verso il genitore verrebbe ricacciata in dentro ad opera di quest'ultimo.
Racconta Alexander Lowen in proposito un episodio emblematico: "Una paziente mi dimostrò il rapporto tra collera repressa e senso di colpa. Mi disse di sentirsi terribilmente in colpa e decise di colpire il lettino della stanza in cui praticavo la psicoterapia con una racchetta da tennis, appositamente fornitale da me. Questo è un tipico esercizio terapeutico di riacquisizione delle proprie energie bloccate nella tensione muscolare cronica (esercizio di bioenergetica). La paziente colpì il lettino con tutta la forza che aveva. Quando ebbe terminato il senso di colpa era scomparso del tutto ed al suo posto ella mi disse di aver capito che ci fosse nient'altro che collera repressa".
Quest'episodio ci fa capire quanto danno riescono a fare certi genitori nei propri figli, pur convinti di amarli. I genitori che credono di amare i loro figli, ma che purtroppo non riescono ad accettare la loro natura animalesca, sono rei di ingannare per prima se stessi e poi di condannare i figli ad una vita infelice.
Questi figli saranno sempre psicofisicamente bloccati e con scarse energie corporee da poter dedicare all'amore per l'altro: sia che si tratti di un partner sia che si tratti di figli a loro volta. In questo modo la catena non si spezza e l'umanità non migliora, perché non sono i computer a fare la gioia degli individui.

Il senso di colpa ora nasce quando all'interno di una comunità, grande o piccola che sia (quale la famiglia), si esprime un giudizio "morale" negativo nei confronti di una funzione del corpo che non si trova sotto il controllo dell'Io (ovvero di quella parte della mente che abbiamo definito "cosciente"). Sentirsi in colpa, ad esempio per aver nutrito desideri sessuali non ha nessun senso da un punto di vista biologico. Il desiderio sessuale, infatti, è una reazione naturale del corpo ad uno stato di eccitazione e si sviluppa indipendentemente dalla propria volontà. Esso ha origine nei meccanismi corporei del piacere e, se viene giudicato "moralmente sbagliato&quo t;, provoca un rivoltarsi della mente cosciente contro il proprio corpo. Quando ciò accade, s'infrange l'unità della personalità ed ogni individuo, di conseguenza emotivamente disturbato, prova sensi di colpa consci o inconsci, che rompono l'armonia interiore. Partendo dal presupposto che qualsiasi sentimento o emozione può essere fonte del senso di colpa quando di esso qualcuno esprime un giudizio morale negativo, prendiamo in considerazione in particolare la fustigazione del piacere corporeo e dei desiderio erotico e sessuale, quale pre-condizione generatrice di ostilità da parte del fustigato nei confronti del fustigatore. Quando questi è un genitore (come nella maggior parte dei casi), egli fa sentire in colpa un bambino per la sua naturale lotta per il piacere, in modo da farlo diventare prima ostile, quindi, oggetto di castigo per la ribellione generata dall'ostilità ed infine obbediente e sottomesso (e per questo perdonato), pronto ad essere immesso nel processo produttivo. In questo modo lo si fa sentire colpevole per la sua sessualità, in modo da sottomettere la natura animale innata, distruggendo il suo potenziale creativo. Purtroppo, la colpa genera nell'individuo ulteriori conseguenze tipiche di un circolo vizioso. Se una persona, infatti, si sente in colpa per i suoi desideri sessuali, essa è incapace di abbandonarsi completamente a questi desideri e di coinvolgersi con tutto il cuore in un rapporto sessuale. In tali condizioni l'attività sessuale dell'individuo in questione non può essere soddisfacente e piacevole. La resistenza inconscia, dovuta alla paura dell'ignoto (implicita nella paura dell'abbandono orgasmico), rafforzata dal senso di colpa, introduce un elemento di sofferenza nell'esperienza, con il risultato che questa viene percepita come esperienza in qualche modo "sbagliata" (conseguenza della mentalità moralizzatrice) o quantomeno "inutile" (effetto della mentalità produttivistica). Per essere percepita come "giusta" un'attività corporea deve essere necessariamente caratterizzata dalla gioia dell'incontro tra due persone, dal piacere dei rispettivi corpi e dalla gioia scaturente da questo stesso piacere, la quale rende naturale lo stesso abbandono orgasmico. L'esistenza di sensi di colpa inconsci è, quindi, evidenziata da una minore capacità di provare piacere . Negandosi il piacere, alcuni riescono a mascherare il senso di colpa, ma è proprio questa manovra a tradirli. La minore capacità di godersi la vita è, infatti, originariamente causata dai "dovresti" e "non dovresti" con i quali si educano i bambini e che producono l'insidioso effetto dei sensi di colpa, anche se si riescono ad evitare termini come "sbagliato" oppure "peccaminoso". Durante la crescita il senso di colpa del bambino e le inibizioni che esso produce si strutturano nel suo corpo in forma di tensioni muscolari croniche. Anche se il bambino si dovesse ribellare, abbiamo visto come potrebbe provocare reazioni anche peggiori nell'adulto, che indurrebbero il bambino o l'adolescente in condizioni di schiavitù psicocorporea, in quanto anche la collera generata dalla naturale ostilità verso il genitore verrebbe ricacciata in dentro ad opera di quest'ultimo. Racconta Alexander Lowen in proposito un episodio emblematico: "Una paziente mi dimostrò il rapporto tra collera repressa e senso di colpa. Mi disse di sentirsi terribilmente in colpa e decise di colpire il lettino della stanza in cui praticavo la psicoterapia con una racchetta da tennis, appositamente fornitale da me. Questo è un tipico esercizio terapeutico di riacquisizione delle proprie energie bloccate nella tensione muscolare cronica (esercizio di bioenergetica). La paziente colpì il lettino con tutta la forza che aveva. Quando ebbe terminato il senso di colpa era scomparso del tutto ed al suo posto ella mi disse di aver capito che ci fosse nient'altro che collera repressa". Quest'episodio ci fa capire quanto danno riescono a fare certi genitori nei propri figli, pur convinti di amarli. I genitori che credono di amare i loro figli, ma che purtroppo non riescono ad accettare la loro natura animalesca, sono rei di ingannare per prima se stessi e poi di condannare i figli ad una vita infelice. Questi figli saranno sempre psicofisicamente bloccati e con scarse energie corporee da poter dedicare all'amore per l'altro: sia che si tratti di un partner sia che si tratti di figli a loro volta. In questo modo la catena non si spezza e l'umanità non migliora, perché non sono i computer a fare la gioia degli individui.
Guest - stella il Domenica, 13 Dicembre 2015 22:36

Oppure _Roy pensiero del giorno , o aggiungere le due mani su o giù , o mettere una faccia a secondo se è gradito o no un tuo post. Video o commento , o secondo umore di chi ti risponde . Che ne'pensi potrebbe andare come idea?

Oppure _Roy pensiero del giorno , o aggiungere le due mani su o giù , o mettere una faccia a secondo se è gradito o no un tuo post. Video o commento , o secondo umore di chi ti risponde . Che ne'pensi potrebbe andare come idea?
Guest - S....A il Domenica, 13 Dicembre 2015 14:25

Roy pensaci tu a tutte queste galline che litigano quando dico la verità su di te si arrabbiano io ho altro a cui pensare che sprecare tempo con voi è con te Roy addio

Roy pensaci tu a tutte queste galline che litigano quando dico la verità su di te si arrabbiano io ho altro a cui pensare che sprecare tempo con voi è con te Roy addio
Guest - Francesca il Domenica, 13 Dicembre 2015 13:48

Non potevi semplicemente dire che il tuo cell funziona e basta? Hai le idee confuse: non è dalla bocca che si caga!

Non potevi semplicemente dire che il tuo cell funziona e basta? Hai le idee confuse: non è dalla bocca che si caga! :p
Guest - Anonimo il Domenica, 13 Dicembre 2015 13:28

Francesca vai a cagare.... A me funziona

Francesca vai a cagare.... A me funziona
Guest - fra il Domenica, 13 Dicembre 2015 13:20

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO : oggi non rispondo delle cose scritte con nome Fra, perché il blog o il mio telefono mi taglia e cuce i messaggi..e restano parole a casaccio! vediamo questo!

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO : oggi non rispondo delle cose scritte con nome Fra, perché il blog o il mio telefono mi taglia e cuce i messaggi..e restano parole a casaccio! vediamo questo!
Guest - fra il Domenica, 13 Dicembre 2015 13:17

Manu, mi sembra di ricordare

Manu, mi sembra di ricordare
Guest - Francesca il Domenica, 13 Dicembre 2015 12:46

Ognuno dentro di noi ha due lupi. ....Il primo si chiama: rabbia, odio, rancore, infelicità e paura. Il secondo si chiama: amore, speranza, gioia e generosità. .....Ogni giorno questi due lupi lottano dentro di noi. .....e sai chi vince? Quello a cui tu dai da mangiare! ! CHI HA PRONUNCIATO QUESTE PAROLE?

Ognuno dentro di noi ha due lupi. ....Il primo si chiama: rabbia, odio, rancore, infelicità e paura. Il secondo si chiama: amore, speranza, gioia e generosità. .....Ogni giorno questi due lupi lottano dentro di noi. .....e sai chi vince? Quello a cui tu dai da mangiare! ! CHI HA PRONUNCIATO QUESTE PAROLE?
Guest - Francesca il Domenica, 13 Dicembre 2015 11:14

Io aggiungerei "a cazzaro! "

Io aggiungerei "a cazzaro! ":):):)
Roy Dolce il Domenica, 13 Dicembre 2015 10:30

Vorrei aggiungere altri tasti come il MI PIACI in fondo al commento, si accettano consigli. Io ho pensato a ESTICAZZI, ME COJONI, SEI UNA TROIA. E voi che tasto aggiungereste?

Vorrei aggiungere altri tasti come il MI PIACI in fondo al commento, si accettano consigli. Io ho pensato a ESTICAZZI, ME COJONI, SEI UNA TROIA. E voi che tasto aggiungereste?
Guest - perla il Domenica, 13 Dicembre 2015 10:18

Buongiorno ma perché si litiga su questo blog tanto lui ha sempre la risposta pronta per fermare gli animi poi c'è gente che ne parla bene e altre male ma se cercavano coccole e tenerezza dopo che siamo andati via da lui dobbiamo trovarci un amante non chiamare un gigolò

Buongiorno ma perché si litiga su questo blog tanto lui ha sempre la risposta pronta per fermare gli animi poi c'è gente che ne parla bene e altre male ma se cercavano coccole e tenerezza dopo che siamo andati via da lui dobbiamo trovarci un amante non chiamare un gigolò
Guest - Mimma il Domenica, 13 Dicembre 2015 09:59

Domanda diretta per Manu .......se scrivendo privatamente con Roberto tu sei lucida e concreta, ed i vostri botta risposta si riducono a battute ironiche e saluti. A questo punto cosa è tutto questo scrivere? Un accordo di entrambi per movimentare ulteriormente il blog .....con la creazione di una falsa problematica psicologica?

Domanda diretta per Manu .......se scrivendo privatamente con Roberto tu sei lucida e concreta, ed i vostri botta risposta si riducono a battute ironiche e saluti. A questo punto cosa è tutto questo scrivere? Un accordo di entrambi per movimentare ulteriormente il blog .....con la creazione di una falsa problematica psicologica?
Guest - Mimma il Domenica, 13 Dicembre 2015 09:15

Domanda diretta Roberto .....a questo punto visto il disagio altalenante di Manu ....la tua battutina "cosa mi regali" con quale animo e con quale intento l'hai fatta?

Domanda diretta Roberto .....a questo punto visto il disagio altalenante di Manu ....la tua battutina "cosa mi regali" con quale animo e con quale intento l'hai fatta?
Guest - Mimma il Domenica, 13 Dicembre 2015 09:05

Manu ...qui non è un discorso se tu devi andartene o restare ...ma il discorso di costruire la tua autostima all'interno di te senza per questo prendere un'altra cliente, del medesimo gigolò utilizzato o condiviso (come più carinamente si vuol scegliere il verbo), quale spauracchio con cui confrontarsi e sentirsi sminuita per poi, per rivalsa, trasformarla in una vittima bersaglio di vari epiteti infelici (vedi.... zoccola, mi ripugni). Ma parliamoci chiaro...in base al vecchio pensare della Società moralistica/religiosa .....ma chi tra le clienti si può permettere di definire zoccola un'altra? Addirittura ti ripugna il suo comportamento ed il suo raccontare con leggerezza il suo consumismo. Ma è assurdo ...come clienti a livello sessuale tutte voi, quanto Francesca, siete venute a comprare un prodotto consumistico. Ognuna di voi ha rivestito la sua motivazione come meglio credeva, cercando di dargli una giustificazione scusante che la poneva superpartes alle altre.....ma il succo alla fine è che desideravate sesso/surrogato di affettività. Francesca lo dice chiaramente, senza falsi preamboli, sta semplicemente dicendo "mi sto godendo ciò che ho acquistato e finché dura". Se poi il suo non è sano cinismo ironico e quando il gioco si interromperà....per il taglio di Roy.... ne soffrirà, sarà comunque un problema suo e di nessun altro. Lo capisci che alla fine non è lei la vera causa del tuo fastidio? Ma la causa sei tu ......sei tu che continui a metterti a confronto con lei, sei tu che fai paragoni con lei, sei tu che credi che lei od altre siano migliori di te, sei sempre tu che per rivalsa poi quando sei arrabbiata dici che le altre sono peggio di te. In quanto clienti .....nessuna di voi è peggio o meglio dell'altra, poi probabilmente lui farà meno fatica a lavorare con una piuttosto che con un'altra .....ma comunque voi tutte rimanete lavoro per lui. Quando nell'ipotetico caso qualcuna per lui significherà altro .....farà la scelta di abbandonare la parte lavorativa di sexworker. Poi ti chiedo ancora ....vale la pena continuare ad ubbidire ad un programma instillato da altri QUELLO DEL TUO CONTINUO CONFRONTO CON ALTRI/ALTRE. Il confronto è un qualcosa che il nostro cervello fa sempre ...ma serve per optare per una scelta.... non per continuare a crogiolarsi nell'indecisione, nell'inattività, nella depressione, nell'autolapidazione. nell'invidia, nella recriminazione o nell'attacco verso il malcapitato che ci incrocia. Tu hai delle opportunità che ti si presentano .....ed allora perché perdi tempo a pensare alle opportunità di Francesca o delle altre? Quelle sono le loro opportunità ...non le tue. Ma se io dovessi mettermi a raccontare tutte le opportunità sessuali che mi si presentano ......ciò farebbe di me una superdonna? Non credo proprio. Ed io le racconterei non per vanto ma semplicemente per ridere e per dire ....anche una che non è un femminone, se non si fa prendere dall'ansia e dalla paura di confronti od altro, ha un sacco di opportunità. Certo che se poi si pretende che un solo e ben preciso prototipo sessuale ci venga dietro, con la lingua di fuori come un cammello in calore, bèh la prospettiva di eterna infelicità/insoddisfazione ci accompagnerà per tutta la vita. Da ciò che mi fa soffrire io mi allontano ....non ne vengo masochisticamente attratta, per me questa è normale logica legata all'istinto di sopravvivenza....se il fuoco mi brucia non ci metto continuamente la mano sopra sperando che qualcuno poi mi salvi in extremis con gesto eroico e generoso....la mia salvezza dipende prima da me. Ma cerchiamo di ritornare a ragionare con l'istinto di sopravvivenza primordiale ....ma unito alla logica però.....non come animali messi alle strette che istintivamente attaccano a priori facendosi più male che bene. Se no è veramente illogico ed assurdo.....io tutto ciò veramente non riesco a concepirlo, se uno non ragiona pazienza ....ma ragionando, avendo tutti i dati del problema sott'occhio.....ma cosa impedisce a questo punto di fare una scelta logica, di coscienza e giusta per noi?

Manu ...qui non è un discorso se tu devi andartene o restare ...ma il discorso di costruire la tua autostima all'interno di te senza per questo prendere un'altra cliente, del medesimo gigolò utilizzato o condiviso (come più carinamente si vuol scegliere il verbo), quale spauracchio con cui confrontarsi e sentirsi sminuita per poi, per rivalsa, trasformarla in una vittima bersaglio di vari epiteti infelici (vedi.... zoccola, mi ripugni). Ma parliamoci chiaro...in base al vecchio pensare della Società moralistica/religiosa .....ma chi tra le clienti si può permettere di definire zoccola un'altra? Addirittura ti ripugna il suo comportamento ed il suo raccontare con leggerezza il suo consumismo. Ma è assurdo ...come clienti a livello sessuale tutte voi, quanto Francesca, siete venute a comprare un prodotto consumistico. Ognuna di voi ha rivestito la sua motivazione come meglio credeva, cercando di dargli una giustificazione scusante che la poneva superpartes alle altre.....ma il succo alla fine è che desideravate sesso/surrogato di affettività. Francesca lo dice chiaramente, senza falsi preamboli, sta semplicemente dicendo "mi sto godendo ciò che ho acquistato e finché dura". Se poi il suo non è sano cinismo ironico e quando il gioco si interromperà....per il taglio di Roy.... ne soffrirà, sarà comunque un problema suo e di nessun altro. Lo capisci che alla fine non è lei la vera causa del tuo fastidio? Ma la causa sei tu ......sei tu che continui a metterti a confronto con lei, sei tu che fai paragoni con lei, sei tu che credi che lei od altre siano migliori di te, sei sempre tu che per rivalsa poi quando sei arrabbiata dici che le altre sono peggio di te. In quanto clienti .....nessuna di voi è peggio o meglio dell'altra, poi probabilmente lui farà meno fatica a lavorare con una piuttosto che con un'altra .....ma comunque voi tutte rimanete lavoro per lui. Quando nell'ipotetico caso qualcuna per lui significherà altro .....farà la scelta di abbandonare la parte lavorativa di sexworker. Poi ti chiedo ancora ....vale la pena continuare ad ubbidire ad un programma instillato da altri QUELLO DEL TUO CONTINUO CONFRONTO CON ALTRI/ALTRE. Il confronto è un qualcosa che il nostro cervello fa sempre ...ma serve per optare per una scelta.... non per continuare a crogiolarsi nell'indecisione, nell'inattività, nella depressione, nell'autolapidazione. nell'invidia, nella recriminazione o nell'attacco verso il malcapitato che ci incrocia. Tu hai delle opportunità che ti si presentano .....ed allora perché perdi tempo a pensare alle opportunità di Francesca o delle altre? Quelle sono le loro opportunità ...non le tue. Ma se io dovessi mettermi a raccontare tutte le opportunità sessuali che mi si presentano ......ciò farebbe di me una superdonna? Non credo proprio. Ed io le racconterei non per vanto ma semplicemente per ridere e per dire ....anche una che non è un femminone, se non si fa prendere dall'ansia e dalla paura di confronti od altro, ha un sacco di opportunità. Certo che se poi si pretende che un solo e ben preciso prototipo sessuale ci venga dietro, con la lingua di fuori come un cammello in calore, bèh la prospettiva di eterna infelicità/insoddisfazione ci accompagnerà per tutta la vita. Da ciò che mi fa soffrire io mi allontano ....non ne vengo masochisticamente attratta, per me questa è normale logica legata all'istinto di sopravvivenza....se il fuoco mi brucia non ci metto continuamente la mano sopra sperando che qualcuno poi mi salvi in extremis con gesto eroico e generoso....la mia salvezza dipende prima da me. Ma cerchiamo di ritornare a ragionare con l'istinto di sopravvivenza primordiale ....ma unito alla logica però.....non come animali messi alle strette che istintivamente attaccano a priori facendosi più male che bene. Se no è veramente illogico ed assurdo.....io tutto ciò veramente non riesco a concepirlo, se uno non ragiona pazienza ....ma ragionando, avendo tutti i dati del problema sott'occhio.....ma cosa impedisce a questo punto di fare una scelta logica, di coscienza e giusta per noi?
Guest - Manu il Domenica, 13 Dicembre 2015 08:53

Certo che per gli altri le mie "menate" sono tutte cazzate. Per questo non ho intenzione di condividere più niente. Sono venuta qui per aprirmi e invece mi chiuderò a voi tutti come un'ostrica. La mia vita è troppo preziosa per buttarla ai porci. Questo blog è una CAZZATA. però mi ha insegnato a vederci chiaro, e ieri sera mentre mentalmente mi facevo un riepilogo delle cose belle e dei complimenti veri che mi sono stati farri a titolo gratuito dalla gente - uomini e donne - mi sono resa che in fondo sono tanti, alcuni li avevo dimenticati, altri erano passati sottobanco o li avevo letti in chiave sbagliata. Quando sono arrivata a Royberto, mi sono resa conto che persino il messaggino post incontro "sono stato bene" era una bugia. Un messaggio che manda a tutte, come giustamente mi ha fatto notare Patrizia, è una enorme bugia. Quindi la mia soddisfazione per essere stata almeno all'altezza della situazione si è sgonfiata. Mi ero detta, all'epoca "beh, in fondo allora forse valgo qualcosa, non sono proprio da buttare". Ma mi sbagliavo. L'unica cosa vera che mi ha detto Royberto, me ne rendo conto, è stata la battuta svilente sul mio seno; tempismo perfetto tra l'altro, l'ironia giusta nel momento giusto. Bravo. Ma lì gli è sfuggita, in fondo è un uomo... almeno si è capito qual era il suo vero pensiero. Se cercavo conferme da un uomo prezzolato, dopo la mia esperienza devo dire che non è il canale giusto. Le conferme le posso trovare solo da un uomo realmente interessato, un gigolo dirà sempre e solo una marea di bugie per nascondere qual è ciò che pensa veramente e che in ogni caso sarebbe sempre e solo un giudizio impregnato di disprezzo fisico e morale. Ciapa sù e porta a cà, dicono a Milano. Non tutto vien per nuocere. Ogni esperienza insegna. Buona domenica a tutti.

Certo che per gli altri le mie "menate" sono tutte cazzate. Per questo non ho intenzione di condividere più niente. Sono venuta qui per aprirmi e invece mi chiuderò a voi tutti come un'ostrica. La mia vita è troppo preziosa per buttarla ai porci. Questo blog è una CAZZATA. però mi ha insegnato a vederci chiaro, e ieri sera mentre mentalmente mi facevo un riepilogo delle cose belle e dei complimenti veri che mi sono stati farri a titolo gratuito dalla gente - uomini e donne - mi sono resa che in fondo sono tanti, alcuni li avevo dimenticati, altri erano passati sottobanco o li avevo letti in chiave sbagliata. Quando sono arrivata a Royberto, mi sono resa conto che persino il messaggino post incontro "sono stato bene" era una bugia. Un messaggio che manda a tutte, come giustamente mi ha fatto notare Patrizia, è una enorme bugia. Quindi la mia soddisfazione per essere stata almeno all'altezza della situazione si è sgonfiata. Mi ero detta, all'epoca "beh, in fondo allora forse valgo qualcosa, non sono proprio da buttare". Ma mi sbagliavo. L'unica cosa vera che mi ha detto Royberto, me ne rendo conto, è stata la battuta svilente sul mio seno; tempismo perfetto tra l'altro, l'ironia giusta nel momento giusto. Bravo. Ma lì gli è sfuggita, in fondo è un uomo... almeno si è capito qual era il suo vero pensiero. Se cercavo conferme da un uomo prezzolato, dopo la mia esperienza devo dire che non è il canale giusto. Le conferme le posso trovare solo da un uomo realmente interessato, un gigolo dirà sempre e solo una marea di bugie per nascondere qual è ciò che pensa veramente e che in ogni caso sarebbe sempre e solo un giudizio impregnato di disprezzo fisico e morale. Ciapa sù e porta a cà, dicono a Milano. Non tutto vien per nuocere. Ogni esperienza insegna. Buona domenica a tutti.
Guest - Francesca il Domenica, 13 Dicembre 2015 08:40

Cara Manu, sono stanca delle tue false accuse. Io non sminuisco nessuna del Blog .Ognuna ha la propria esperienza con Roy. Migliore o peggiore della mia? Non lo so, ma la mia mi sembra speciale. La vivo bene, finzione o no, Roy o Roberto. Scrivo sul Blog perché è una novità che mi diverte, perché mi fa conoscere altri mondi più o meno belli. Perché dev'essere tutto dettato da solitudine, tristezza ed altro? Le tue parole non mi feriscono benché veda un grande impegno nel farlo. Io una persona che ripugno neanche la considero, Manuelina! Sai cosa ti dico in risposta? NON TI CREDO! Siamo diverse e basta: non c'è una migliore dell'altra. Ciao

Cara Manu, sono stanca delle tue false accuse. Io non sminuisco nessuna del Blog .Ognuna ha la propria esperienza con Roy. Migliore o peggiore della mia? Non lo so, ma la mia mi sembra speciale. La vivo bene, finzione o no, Roy o Roberto. Scrivo sul Blog perché è una novità che mi diverte, perché mi fa conoscere altri mondi più o meno belli. Perché dev'essere tutto dettato da solitudine, tristezza ed altro? Le tue parole non mi feriscono benché veda un grande impegno nel farlo. Io una persona che ripugno neanche la considero, Manuelina! Sai cosa ti dico in risposta? NON TI CREDO! Siamo diverse e basta: non c'è una migliore dell'altra. Ciao
Guest - Manu il Sabato, 12 Dicembre 2015 18:10

Ok ok, vivrò il resto della mia vita nell'insoddisfazione più totale. Sono pronta e rassegnata. La prendo come una delle "croci" che ognuno di noi deve portare. Nella vita non si può avere tutto, bisogna per forza barattare qualcosa con qualcos'altro. Io ho ricevuto tante cose e ho dovuto anche rinunciare a tante altre, come tutti. Se è così per tutti va bene anche per me, mi sembra giusto. Insomma, i miei tentativi per star meglio ed essere felice li ho fatti tutti, credo di aver fatto bene, di aver fatto il possibile e non mi pento. Tutto quello che ho fatto nella vita l'ho fatto per un motivo importante. Le scelte che ho fatto sono state ponderate, anche se in parte guidate dall'istinto. Quindi non ho niente da recriminare. Solo che comincio a pensare di non essere fatta per un rapporto cliente / gigolo. Non lo so, ma ci sono aspetti che mi lasciano perplessa, questo sito mi confonde, il blog mi confonde, e non so più cosa pensare. Forse penso le cose sbagliate, non so. O forse ci sono aspetti in questo tipo di "rapporto" visto nel suo complesso che faccio fatica a digerire, e non perchè io abbia qualche brama particolare nei confronti di Roy, ma perchè in senso generale li trovo piuttosto inconcepibili per come sono fatta io, per come sono abituata a vivere i rapporti umani, non solo quelli uomo/donna. Boh. Non ho la mentalità della perfetta cliente tipo, la mentalità di Francesca o la tua Patrizia, tanto per intenderci. Resterò nel mio limbo sognando di vivere un giorno cose che forse non esistono e che forse mai vivrò. Da piccola mi sono abituata a rifugiarmi nella fantasia per compensare o modificare la realtà che non volevo accettare. La fantasia mi ha sempre salvata. Posso essere felice anche così, basta evitare certi argomenti, certi temi, basta negare le cose che mi fanno male, semplicemente non esistono. Quelle che sono riuscita ad affrontare e superare bene, ce l'ho fatta, sono a posto. Le altre pazienza, amen. Ho fatto del mio meglio, ho lottato e ho perso. Adesso sono stanca, ho bisogno di una pausa nella mia bolla famigliare natalizia. Mi concentrerò sui regali da acquistare, sul pranzo di Natale, sugli addobbi, sui problemi quotidiani e questo (spero) mi impedirà di pensare ad altro. Dovrei riuscire a fare lo sforzo di chiudere fuori tutto e basta. Buona serata.

Ok ok, vivrò il resto della mia vita nell'insoddisfazione più totale. Sono pronta e rassegnata. La prendo come una delle "croci" che ognuno di noi deve portare. Nella vita non si può avere tutto, bisogna per forza barattare qualcosa con qualcos'altro. Io ho ricevuto tante cose e ho dovuto anche rinunciare a tante altre, come tutti. Se è così per tutti va bene anche per me, mi sembra giusto. Insomma, i miei tentativi per star meglio ed essere felice li ho fatti tutti, credo di aver fatto bene, di aver fatto il possibile e non mi pento. Tutto quello che ho fatto nella vita l'ho fatto per un motivo importante. Le scelte che ho fatto sono state ponderate, anche se in parte guidate dall'istinto. Quindi non ho niente da recriminare. Solo che comincio a pensare di non essere fatta per un rapporto cliente / gigolo. Non lo so, ma ci sono aspetti che mi lasciano perplessa, questo sito mi confonde, il blog mi confonde, e non so più cosa pensare. Forse penso le cose sbagliate, non so. O forse ci sono aspetti in questo tipo di "rapporto" visto nel suo complesso che faccio fatica a digerire, e non perchè io abbia qualche brama particolare nei confronti di Roy, ma perchè in senso generale li trovo piuttosto inconcepibili per come sono fatta io, per come sono abituata a vivere i rapporti umani, non solo quelli uomo/donna. Boh. Non ho la mentalità della perfetta cliente tipo, la mentalità di Francesca o la tua Patrizia, tanto per intenderci. Resterò nel mio limbo sognando di vivere un giorno cose che forse non esistono e che forse mai vivrò. Da piccola mi sono abituata a rifugiarmi nella fantasia per compensare o modificare la realtà che non volevo accettare. La fantasia mi ha sempre salvata. Posso essere felice anche così, basta evitare certi argomenti, certi temi, basta negare le cose che mi fanno male, semplicemente non esistono. Quelle che sono riuscita ad affrontare e superare bene, ce l'ho fatta, sono a posto. Le altre pazienza, amen. Ho fatto del mio meglio, ho lottato e ho perso. Adesso sono stanca, ho bisogno di una pausa nella mia bolla famigliare natalizia. Mi concentrerò sui regali da acquistare, sul pranzo di Natale, sugli addobbi, sui problemi quotidiani e questo (spero) mi impedirà di pensare ad altro. Dovrei riuscire a fare lo sforzo di chiudere fuori tutto e basta. Buona serata.
Guest - S....A il Sabato, 12 Dicembre 2015 17:53

RoY ma xk non vai a trovarti un bel lavoro pesante non ti sei stancato di sentire tutte queste cazzate

RoY ma xk non vai a trovarti un bel lavoro pesante non ti sei stancato di sentire tutte queste cazzate
Lunedì, 15 Luglio 2024