Quando l'erezione è poesia

Accompagnatore Di-vino

Episodio vero di un Gigolo Beato e Accompagnatore Di-vino successivamente diventato Santo

gigolo divinoStavo passeggiando nel bosco dietro casa mia immerso in pensieri romantici come ero solito fare quando cercavo ispirazioni per le mie poesie, quando una luce bianca uscita dal nulla mi illuminò flesciandomi. D’istinto coprii gli occhi con una mano per difendermi da quel bagliore improvviso, quando poi lentamente tolsi la mano dagli occhi, vidi di fronte a me sollevata un metro da terra un apparizione, una donna bionda con una corona in testa, nel suo volto candido un lieve sorriso. Indossava un lungo abito rosa chiaro con una mantellina celeste sopra le spalle, con le braccia leggermente aperte come a volermi tranquillizzare mi invitava ad avvicinarmi.

Ipnotizzato da tanto bagliore mi avvicinai lentamente a questa donna candida, divina, che lievitava sopra di me, mentre mi inginocchiai a questa leggiadra apparizione, lei scese a terra e mise una mano sopra la mia testa. Con voce soave mi chiamò Roy, tu sei la mia pecorella smarrita, il mio love coach, il mio uccello del paradiso, ho bisogno di te, e mi invitò a seguirla nell’eden. Le dissi che forse non ero pronto, che avevo paura, ma lei mi tranquillizzò con un sorriso celestiale dolcissimo. Mi prese per mano e volammo nel paradiso terrestre alla velocità della luce. Mentre volammo, complice il vento, diedi una sbirciatina sotto la gonna, madonna, pensai, non era per niente male la signorina, notai che non portava le mutandine.

Dopo circa 2 ore mi riportò a terra nel bosco, mi ringraziò e disse che era stata magnificamente bene con me, io ancora stralunato, spettinato e con la patta aperta, ricambiai il complimento dicendole che era stato un incontro divino anche per me. Le dissi se potevo rivederla ancora, lei mi guardò lusingata e dal suo dolce sorriso capii che era un si. Scattai un selfie per ricordare questo momento, poi le chiesi di dirmi almeno il suo nome, lei mi accarezzò dolcemente e dopo una lunga pausa mi disse: Caro Roy, prima ero la Vergine Maria, ma tu ora puoi chiamarmi semplicemente Maria.

E tu sei agnostica al racconto di Roy? Pensi sia blasfemo? Qual è la morale di questa parabola? Pensi che sia stato posseduto da questa fantomatica Maria? Cosa rappresenta questa apparizione mistica per Roy? Pensi che Roy abbia bevuto? Ma un gigolò astemio può diventare di-vino? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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