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Quando l'erezione è poesia

Il Blog di Roy

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Gigolo per lesbiche

Storie vere paradossali che vale la pena raccontare.

gigolo per lesbicheEro in palestra sotto la panca quando il mio telefono squillò, finii la serie e andai a rispondere, dall’altra parte una voce femminile voleva informazioni per una trasferta a Salerno e l’interpretazione di un personaggio inventato. La lasciai parlare per capire cosa avrei dovuto fare, quello che mi disse aveva un po’ dell’incredibile, ma lei mi rassicurò dicendomi che aveva pianificato tutto e conosceva benissimo la persona che avrei dovuto incontrare. La richiesta era abbastanza folle ma del resto anche il mio mestiere lo è, accettai l’incarico, parlammo del prezzo e poi ci accordammo per la partenza.

La ragazza che mi contattò si chiamava Vanessa, disse di avermi trovato su google scrivendo Gigolo per lesbiche, mi raccontò della sua omosessualità un pò particolare, infatti a lei piacevano le donne, ma solo quelle eterosessuali , le altre, quelle lesbiche dichiarate non le erano mai piaciute. Chattava spesso su internet fingendosi un uomo di nome Marco come era solita fare quando voleva ammaliare e conquistare una donna etero. Durante una delle sue chat conobbe Sara, una giovane ragazza sposata di Salerno molto dolce e sensibile la quale mese dopo mese si era prima infatuata poi innamorata di questo Marco, personaggio inventato e interpretato da Vanessa, ed ha perso completamente la testa, al punto di volerlo incontrare.

La storia virtuale è andata avanti per un anno circa, addirittura Vanessa, che aveva grandi doti da ventriloqua riuscii più volte a tenere una conversazione telefonica con Sara, imitando alla perfezione la voce di un uomo. Spesso facevano anche una sorta di sesso virtuale, masturbandosi a vicenda e sussurandosi parole eccitanti per godere insieme. Finalmente si erano accordate per incontrarsi personalmente e finalizzare questo grande amore, ma Vanessa non essendo quello che aveva sempre detto di essere cioè un uomo, non sapeva come risolvere la situazione e in qualche modo poterne trarre vantaggio.

E’ qui che dovevo entrare in gioco io, il mio ruolo era quello di interpretare Marco e incontrare Sara a Salerno in un Motel per un incontro d’amore e sesso. Vanessa però, molto attratta da Sara a livello fisico, non voleva perdere l’occasione di toccarla o baciarla, magari con il mio aiuto, allora ebbe un idea molto curiosa e iniziò a pianificarla con la mia complicità. L’idea era questa, io avrei dovuto incontrare Sara in un Motel di Salerno, mentre Vanessa completamente nuda era già nascosta sotto il letto, l’incontro sarebbe stato di sera. Io e Sara ci saremmo visti, guardati negli occhi, conosciuti personalmente, poi finalmente dopo i convenevoli ci saremmo lasciati andare ad un rapporto di passione retroattiva maturata da circa un anno e del buon sesso già immaginato e sognato nelle molteplici telefonate erotiche avute in precedenza. Il perché Vanessa è sotto il letto lo capirete leggendo.

Vanessa mi accompagnò a Salerno per pianificare la sua diabolica idea. Lei si sarebbe nascosta sotto il letto nuda prima che Sara entrasse, poi dopo la nostra conoscenza e i preliminari sessuali, con una scusa banale spensi la luce e feci buio totale. L’idea di Vanessa che stava aspettando sotto il letto era quella che, dopo averla surriscaldata con baci, carezze, toccatine, ecc, e dopo esserci entrambi denudati, di posizionarla al bordo letto e iniziare un cunnilingus dove Sara si sarebbe rilassata e aperta bene alla mia lingua, ed è qui che entrò in gioco Vanessa, lei affacciandosi da sotto il letto completamente nuda nel buio totale mi sostituii, continuando lei il cunnilingus , io mi feci da parte in silenzio mentre Vanessa continuava quello che io avevo cominciato, fermo, immobile in silenzio sentivo il piacere di Sara crescere piano piano, sentivo anche il rumore della lingua di Vanessa picchiettare nel clitoride ormai fradicio di Sara, fino a bloccarle il respiro proprio un attimo prima della scarica esplosiva di un orgasmo annunciato.

Mentre Sarà ancora vibrava di scariche nervose dovute all’orgasmo, Vanessa lentamente svanii e ritornò sotto il letto lasciandomi li a coccolarla. Decisi di accendere una abat jour, così tanto per rendere il tutto più credibile e soprattutto prendermi gli onori di quel magnifico cunnilingus che l’ha portata all’orgasmo. Sara mi sussurrò all’orecchio che ero stato magnifico e nessuno mai l’aveva leccata così bene nei punti giusti. Poi facemmo sesso in modo normale, adoperando le 4 o 5 posizioni classiche, dopo circa 30 minuti ricambiò il favore facendomi venire tra le sue magnifiche tette. Ci rivestimmo, poi verso le 23 mi disse che doveva scappare perchè il marito si sarebbe preoccupato di un suo ritardo, prima però ci promettemmo di rivederci ancora e che ci saremmo sentiti in chat, poi uscii dalla stanza e se ne andò. Vanessa finalmente uscì da sotto il letto tutta soddisfatta con ancora in bocca il sapore di Sara, mi guardò compiaciuta e leccandosi le labbra mi disse che ero stato molto bravo e tutto era andato come lei aveva previsto.

E tu cosa pensi di questa storia? A differenza delle altre storie verosimili raccontate nel blog, questa può essere vera? Sarà vero che le donne sanno leccarla meglio degli uomini? Hai mai avuto esperienze omosessuali? Qual è il segreto secondo te per un buon cunnilingus? Può essere utile un Gigolo per lesbiche? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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