Quando l'erezione è poesia

Due passi tra sogni e realtà

camminataEccomi qui di nuovo al parco a fare due passi tra sogni e realtà e a meditare in un nuovo anno che inizia. Devo dire che il 2017 è stato un anno buono e ricco, un anno rivoluzionario dove sono successi molti eventi positivi sia nei guadagni che nell’effetto mediatico e di riconoscenza del mio personaggio da Gigolo. Passeggiare qui di mattina mi apre la mente, cerco nuove idee, obiettivi, sogni. Sembra strano ma le mie idee nascono sempre da momenti come questo. E' grazie al mio mestiere che mi fa guadagnare molto e in un lasso di tempo breve che ho a disposizione parecchio tempo libero.

Normalmente lo occupo a scrivere, a fare video, foto, a pensare a nuovi sviluppi sulla mia carriera e a sognare a occhi aperti. Mia madre quando mi vede che sto guardando fuori della finestra, oppure che sono disteso sul letto a fissare il soffitto mi dice sempre: ma non ti annoi a fare questa vita? Trovati un lavoro serio! Io la guardo distratto e le dico: Mamma è proprio in questo momento che sono attivo e nel massimo delle mie facoltà lavorative e imprenditoriali, ma mia madre delusa scuote la testa e se ne va.

Lei non mi capisce, come nessun altro del resto, per questo un giorno scrissi il mio aforisma preferito che recita così: Odio essere disturbato mentre mi annoio. L’aria è fresca ma un timido sole sta alzando la temperatura. Poche persone nel parco, cani con i loro padroni, anziani con i loro ricordi, bambini con i loro perchè e solitari che passeggiano senza meta come me.

In realtà una meta ce l’ho anch’io, almeno credo, altrimenti perché farei tutto questo? Bene o male tutti noi siamo spinti da qualcosa o qualcuno che ci prende per mano e ci tira avanti. C’è chi ha un cane, chi ha una famiglia, una responsabilità, un mestiere, un obiettivo da raggiungere. Ad essere sincero non so quale sia il mio, però sono sicuro che c’è, altrimenti non si spiegherebbe il mio andare avanti, il mio crescere, il mio migliorarmi. Ci deve pur essere una forza invisibile che ci fa fare tutto questo.

Ma in fondo non mi importa di conoscerla, l’importante che ci sia, che sia sempre li al mio fianco, invisibile, che mi suggerisca la strada da percorrere, il sentiero per il successo, che mi ascolti quando parlo, che mi coccoli quando piango, che sorrida quando rido, e che mi lasci passare quando sono in corsa verso la vanità. Il 2018 è iniziato, l’agenda è nuova, bianca, immacolata come una lavagna nera che aspetta il primo segno bianco, ed io ritorno bambino e non vedo l’ora di scarabocchiarla.

Squilla il telefono e il primo appuntamento puntuale arriva, il primo segno sulla lavagna immacolata, il primo sorriso dell’anno, la prima pacca sulla spalla, la prima certezza che forse sarà tutto come l’anno precedente. Allora tutto cambia, assumi un’espressione quasi da ebete, una specie di sorriso sornione distratto, guardi un punto invisibile nel cielo, calpesti una cacca ma non ti accorgi. Cammini superbo tra i passanti, sei fiero di te, fiero di loro, fiero della tua vita, di quello che sei e di quello che sarai.

E tu come vedi il nuovo anno? Il 2017 è stato positivo? Cosa vorresti cambiare nel 2018? Cosa sceglieresti tra amore e successo? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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