Il Blog di Roy
Gigolo Laureato
Non so se ci avete fatto caso ma ultimamente c’è un pò la moda di essere laureati o di vantare una laurea anche per i lavori più umili, tipo la prostituta, il lavapiatti, la domestica, il lustra scarpe, il Gigolo laureato, ecc. Ovviamente grazie alla crisi e alla disoccupazione i laureati disoccupati sono moltissimi. Molti di loro aspettano, grazie a mamma e papà che li mantengono, fino a 30-35 anni prima di trovare il lavoro per cui hanno studiato, ma tanti altri non avendo genitori ricchi si devono abbassare a fare lavoretti di serie C, dove la laurea non è proprio prevista.
Sto notando infatti che in giro ci sono sempre più falegnami, muratori, elettricisti e taglia erba laureati. Nulla da dire a riguardo, anzi è apprezzabile che molti giovani scendono dal piedistallo della laurea e decidano di fare un mestiere artigianale che basterebbe solo la terza media per farlo. La considerazione che voglio fare io, è che molti laureati che per necessità si trovano a fare altri mestieri non proprio consoni al loro titolo di studio, cerchino quasi sempre di trasformare, riconsiderare o rivalutare questi lavori cosiddetti umili per farli apparire ai nostri occhi più interessanti e stimolanti rispetto ad un mestiere da sempre considerato da poveri o senza un titolo di studio.
Lessi un intervista da qualche parte di una professoressa che lasciò l’insegnamento per fare l’escort a tempo pieno. La cosa curiosa era che la laureata professoressa si vantava di avere molti più clienti di un escort non laureata proprio perché più dotta e istruita, quindi il fatto di saper parlare con il cliente di qualsiasi argomento, arte, poesia, storia e attualità, le dava la presunzione di essere chiamata di più e di conseguenza avere più lavoro. Come se un cliente che chiama una prostituta per scaricare la tensione avesse bisogno di una donna per parlare di Dante e la Divina Commedia invece del solito sesso, tette e culo.
C’è la tendenza a pensare per molti laureati, che un mestiere da poveri acquisti valore se esercitato da persone istruite e laureate. Probabilmente questo è vero, anche se a me fa pensare più al fatto che un dottore laureato deve trovare una scusante per questa involontaria e sfortunata retrocessione. Sento spesso parlare di ragazzi che esaltano mestieri artigianali o umili con la loro laurea, sono un falegname ma laureato, sono un ingegnere ma ora preferisco fare l’imbianchino, faccio il muratore ma a differenza dei miei colleghi azzecco tutti i congiuntivi, sono uno stura lavandini ma conosco a memoria tutte le poesie di Ungaretti o le opere di Caravaggio.
Uno stura lavandini laureato in pratica ha più successo e più lavoro di un collega considerato ignorante. Il cliente secondo il Dott. Stura lavandini preferirebbe un laureato perché mentre stura il lavandino può citare aforismi o parlare di Beccaria o di filosofia, contrariamente allo stura lavandini ignorante che svolgerà il lavoro in soli 5 minuti proprio perché non perde tempo a chiacchierare. Lo spazzino ad esempio o operatore ecologico, probabilmente spazzerà meglio se laureato.
E tu cosa ne pensi dello stura lavandini laureato? Se dovessi scegliere tra un artigiano laureato e uno no, quale sceglieresti? Un gigolo laureato è meglio di uno che non lo è? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy
Commenti 66
Che dire avete ragione tutte e due :blush: Il caso di mangiacapra non fa testo, è un episodio di un parafiliaco un pò checca da come me lo hanno descritto, che non si può usare come esempio. E' pieno di folli che fanno cose folli e lui non è l'unico. Per il resto se un dottore laureato decide di buttare la laurea per allevare api o struzzi perchè oltre ad essere una passione risulta essere più remunerativo, ben venga
Credo che tutti noi cerchiamo di studiare e informarci su un tema specifico che ci interessa, Lo studio e l'approfondimento sono fondamentali oggi per qualsiasi mestiere
Anch'io :thumbsup:
Ma anche Roberto ha effettuato degli studi a suo tempo (né da animatore né da gigolo) e le scelte posteriori sono state conseguenti a tutta una serie di eventi. Non è nato certo con il diploma da gigolo. E quindi perché non può essere valido questo discorso anche per uno che ha studiato da avvocato od altro? Il soggetto interessato può eventualmente dire "mi sento un fallito perché ho ripiegato su altro" .....ma se noi già a priori consideriamo un fallito chi, nonostante altri studi, fa altro lavoro.....rischiamo di essere presuntuosi e lapidari nella valutazione. Penso che la percentuale di persone che fa lavori sia per desiderio di tanti soldi o per necessità di sopravvivenza .....sia maggioritaria a quella di chi lavora per passione/predisposizione. Comunque, tenuto conto che per me qualsiasi lavoro onesto è una vittoria (indipendentemente dagli studi fatti), credo che a questo punto il problema si riduca a questo è cioè che ......la persona che non riesce a svolgere il lavoro che desidera può sentirsi una fallita nonostante i risultati raggiunti in altro lavoro.
Non hai capito il mio ragionamento, prendiamo Roy, non è stato anni a studiare e sacrificarsi per fare che ne so l'astronauta e poi si è messo a fare il gigolo dicendo perché guadagnava di più, Roy prima di fare il gigolo faceva lo spripmen che è un lavoro affine e forse gli è servito poi per fare il gigolo, il suo percorso è stato lineare, il lavoro di gigolo gli è venuto naturale, gli è quasi piovuto addosso, invece quel tizio sarebbe stato più onesto se avesse detto siccome non ho sfondato come avvocato mi sono buttato a fare il gigolo, ed è una cosa completamente diversa. E comunque un lavoro non si sceglie mai perché si pensa di guadagnare soldi facili ma perché si è portati o si ha una passione
Penso che il termine "fallito" sia rischioso a livello di autostima sia per chi valuta e per chi si percepisce così. La riuscita in un lavoro dipende anche da tanti fattori ed a volte le conoscenze e gli appoggi, specialmente in campo professionale, mettono il turbo ad una carriera magari mediocre. Poi la pubblicità fa il resto. Specialmente all'inizio quando uno si fa le ossa ....bravo o non bravo ....può essere allettato da altro se gli permette di fare meno fatica ed ottenere prima. L'immagine romantica del gigolo ....è decisamente più attraente di un noioso oratore di norme di codici penali/civili.....specialmente se poi il "fine vero" lavorativo "sono i soldi" e non più il campo professionale per cui si è studiato. Nel momento che il fine vero sono i soldi .....non ha più molta importanza come li fai e se li fai attraverso la scelta iniziale o per un'alternativa .....la meta è stata raggiunta e pertanto "non sei fallito ma hai raggiunto il fine che ti eri prefissato".
La cultura e l'informazione sono importanti e siamo d'accordo come specifico anche nel video :blush: La mia era un'ironia su tutti quelli che si vantano di essere laureati e pensano di essere più bravi e intelligenti di chi non lo è :blush: Fortunatamente quello che contraddistingue un individuo è ancora l'intelligenza e la capacità di rinnovarsi e sopravvivere in ambienti ostili e inesplorati
C'è anche da valutare che molti che iniziano ora l'università andranno a studiare per lavori che tra 5 anni non ci saranno più. Il mondo del lavoro sta cambiando è in continua metamorfosi, tra 5 o 10 anni vedremo la nascita di mestieri che ora non immaginiamo neppure possano esistere. Già oggi ci sono mestieri che facciamo fatica a comprendere, ci sono youtubers 20enni che guadagnano più del capo dello stato
Tranquilla anche io scherzo :joy:non prendere mai troppo sul serio quello che scrivo, mi diverto a dire il contrario della verità...
Nina io scherzo...
Sono un angioletta:innocent::joy:
Chi è Raz Degan?Ma uno che si fà i fatti suoi!:joy::joy::joy::joy::joy:
Siete roba da matti!Ciao Roby sei splendido!:kissing_heart:
Eh certo, se l'ha detto Raz Degan allora è vero...scusa chi è Raz Degan? Ah si l'ex marito di Paola Barale
Credo che i laureati o la maggiorparte di loro hanno più difficolta a entrare nel mondo del lavoro proprio perchè abituati a studiare conoscono poco quella che è la vita reale. Vivono attraverso racconti di altri senza avere una propria idea, identità e collocozione e quando si ritrovano a dover aver un loro pensiero spesso si perdono facendosi superare da persone meno colte ma più avvezze alla giungla della vita
lo fai già
Vero
Quante cose imparo su questo blog :blush:
In realtà il primo pomodoro, era giallo..infatti, da li' il suo nome : pomo d ' oro.Poi arrivarano i laureati, e fu tutto in casino
Almeno ti ho fatto sorridere...l'ironia fa parte della vita..!!guai non ci fosse..!!:blush:
Il pomodoro è rosso perchè si vergogna di non aver studiato :blush: Poi sono arrivati pomodori laureati e hanno cambiato colore