Quando l'erezione è poesia

Cicisbei Cavalier serventi e Gigolo

Il Cicisbeo o cavalier servente, era il gentiluomo che nel Settecento accompagnava nobildonne sposate in occasioni mondane, feste, ricevimenti, teatri e l'assisteva nelle incombenze personali, quali toeletta, corrispondenza, compere, visite, giochi. Nella maggior parte dei casi il cicisbeo era pagato dai mariti.

Il Cicisbeo passava con la nobildonna gran parte della giornata, doveva elogiarla, sedersi accanto a lei nei pranzi e nelle cene, nelle passeggiate o nei giri in carrozza. La signora che usufruiva del servizio del cavalier servente veniva definita cicisbea.

Il cicisbeo è una sorta di accompagnatore vissuto nel settecento al servizio di donne con matrimoni di convenienza, nato perché allora molti nobili si sposavano per convenienza con matrimoni combinati e non per scelta, amore o passione.

Quindi il cavalier servente o cicisbeo era l’accompagnatore ideale che incarnava l’uomo perfetto, colto, adulatore, corteggiatore, realizzatore di desideri, a volte amante. I mariti non erano mai gelosi o facevano finta di non esserlo per non passare da fessi o retrogradi.

All'epoca esisteva anche un'altra figura sui generis, il cortigiano che non era altro che un cicisbeo che abitava nella stessa corte della nobildonna spesso anche amico del marito compiacente. Il cavalier servente assunse un importante ruolo nella società di allora, diventò una sorta di vip, le nobildonne amavano esporli in pubblico per vantarsi di loro. Infatti in quel periodo era un vanto e un lusso farsi accompagnare da un cicisbeo.

Ce n’erano anche di famosi, tra i più importanti ci fu Giovanni Verri cicisbeo professionista e amante di Giulia Beccaria, forse presunto padre di Alessandro Manzoni. Anche il filosofo giurista Cesare Beccaria pare sia stato un cicisbeo, credo più per la sua cultura che per il suo fisico.

Ovviamente non era facile diventare cicisbeo come oggi si diventa gigolò, occorrevano virtù e capacità che non tutti possedevano. La classe, l’eleganza, la cultura, il bon ton, la saggezza erano solo alcune delle caratteristiche di un cavalier servente.

Fu poi l’epoca del romanticismo a distruggere la figura mitologica del cicisbeo, troppo moderna e trasgressiva per i tempi che correvano. A questo punto Possiamo dire che i cavalier serventi e i cicisbei non erano altro che il seme buono dei moderni Gigolo e Accompagnatori per donne, anche se crescendo la pianta ha preso altre ramificazioni.

Purtroppo oggi si diventa gigolo con molta facilità e spesso senza attitudini. I tempi cambiano e i gigolò indegnamente prendono il posto dei cicisbei.

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