Quando l'erezione è poesia

Letterina a Babbo Natale di Roy Gigolo

Caro Babbo Natale, ho superato i 40 e ho deciso che questa è l'ultima letterina che ti scrivo. In tutti questi anni hai sempre in un modo o nell'altro soddisfatto i miei desideri. A 20anni ti ho chiesto di fare il cubista nelle discoteche, e tu mi hai accontentato, poi insoddisfatto qualche anno più tardi ti ho chiesto di farmi diventare un grande spogliarellista e tu hai realizzato il mio sogno.

Devo ammettere che ho continuato a chiederti ogni anno regali sempre più complicati. Mi ricordo quando ti chiesi 100 mila euro per aprire quel casinò illegale, tu molto carinamente mi prestasti i soldi facendomi pagare interessi da strozzino e non importa se poi la finanza mi ha fatto chiudere dopo un mese. E' stato comunque un gesto bello da parte tua. Grazie. E quando ti ho chiesto di farmi da palo durante la rapina di Banca Marche?, ricordo era il 23 dicembre, io con il passamontagna nero e tu vestito da te stesso che mi aspettavi in macchina con il motore acceso. Ahhh che tempi, che emozioni... E siamo fuggiti facendo il dito medio alla guardia giurata che ci guardava stupita.

Per non parlare di quando siamo andati a rubare a capodanno in quell'appartamento, al suono delle sirene della polizia siamo scappati con la refurtiva, io per le scale e tu dal terrazzo e quando la volante della polizia ti aveva ormai raggiunto illuminando la facciata del palazzo con un faro, tu con la tua solita prontezza sei rimasto attaccato immobile alla ringhiera del terrazzo per non farti riconoscere! Sei stato un grande, sei stato un innovatore.... infatti è grazie a te ora è pieno di Babbi Natale attaccati alle ringhiere.

E quando ci siamo ubriacati dopo la messa di mezzanotte? io cantavo gingol bell e tu urinavi su tutti i portoni dei palazzi gridando: Viva la fica. E quando lo abbiamo fatto in tre con la tua amica a luci spente, e solo dopo mi sono accorto che era la befana? Era il 22 dicembre del 2000, ricordo ancora quel giorno, le tue parole sobrie, le tue parole severe, i tuoi consigli, il tuo paragonarmi a te, che onore per me, quel giorno con serietà mi dicesti: Tu caro Roy non hai mai lavorato in vita tua, non hai mai fatto un cazzo, non hai voglia di fare una beata minchia, ti piace solo la fica e i soldi facili, se vuoi un consiglio, fai il gigolò.

Non finirò mai di ringraziarti caro Babbo Natale per questo enorme regalo. Ed ora che sono un gigolo a tutti gli effetti e tutti i miei desideri si sono realizzati non ti scriverò più le mie letterine, promesso. Anche se forse ho ancora un ultima richiesta da farti. Caro Babbo Natale, un giorno smetterò anch'io come hai già fatto tu 30anni fa di fare il gigolò e quel giorno, anche se ancora molto lontano per me, vorrei essere te e diventare finalmente io il nuovo Babbo Natale.

E tu cosa hai chiesto a Babbo Natale? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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