Quando l'erezione è poesia

Gigolo per signore e signorine

Una storia vera di Roy - Gigolo per signore e signorine.

gigolo per signore

Squillò il telefono mentre ero seduto in bagno, guardai il display e apparve lo 0044 come prefisso, risposi rimanendo seduto, poteva essere importante. Dall’altra parte del telefono si presentò un uomo educato con un timbro di voce che ricordava molto l’investigatore Sherlock Holmes, anche se il mio detective preferito è il tenente Colombo. Mi disse di essere il segretario personale di una donna influente molto conosciuta la quale aveva bisogno della mia compagnia per un the. Accettai subito il lavoro chiedendogli dove sarebbe avvenuto l’incontro e il nome della signora, lui mi rispose che la città da raggiungere era Londra, sul nome della signora c’è stato un attimo di titubanza da parte sua, capii che non voleva svelare il cognome quindi mi disse solamente il nome, Elisabetta, forse inventato, chissà, ma mentre tiravo lo sciacquone pensai che in fondo non è così importante per me il nome di una cliente.

Ci accordammo sul giorno dell’incontro, sui dettagli del viaggio a Londra ed in fine sul mio compenso. Arrivai all’aeroporto di Londra verso le 14, uscito dal gate trovai subito una schiera di uomini vestiti di nero con un cartello in mano con la scritta, Roy Gigolò, mi prelevarono accompagnandomi fino ad una limousine nera con le bandiere inglesi ai lati del cofano, mi aprirono lo sportello dietro, salii e partimmo seguiti in fila indiana da altre macchine dello stesso colore. L’uomo seduto accanto a me mi consegnò una busta contenente il denaro pattuito, mi disse che c’èra un extra in più per la mia riservatezza e privacy nei confronti della donna che dovevo incontrare, feci un cenno con la testa come a dire sono un accompagnatore professionista, con me siete in buone mani. Si aprì un enorme cancello con dei grossi stemmi, presidiato da delle guardie con casacca rossa, dei buffi cappelloni pelosi in testa e baionette in spalla, i quali senza degnarci di uno sguardo ci lasciarono passare all’interno di un enorme palazzo monumentale nel centro della città.

Nell’androne del palazzo c’erano una decina di persone vestite da inservienti che mi stavano aspettando, una di loro mi disse di seguirla e tutti insieme in fila di due ci incamminammo verso un lungo corridoio dove i nostri passi sincronizzati rimbombavano ricordandomi quando marciavo da militare. Dopo aver attraversato saloni, corridoi, biblioteche ecc, arrivammo ad una rotonda nella quale ci fermammo come ad uno stop. La stessa donna di prima mi disse di aspettare li, sarei stato avvisato quando la signora poteva ricevermi. Finalmente alle 17 un enorme portone si aprì e un maggiordomo mi disse che la signora mi stava aspettando per il the. Entrai timidamente in questo enorme appartamento dove vidi in lontananza, a circa 30 metri, una signora seduta vestita in verde pisello ad un tavolino con una tazza di the fumante. Mi avvicinai per vederla meglio, una signora di una certa età, ben vestita e curata, l’unica cosa che non mi piaceva di lei era il taglio di capelli.

Bevemmo il the e parlammo del più e del meno, sentii che si stava sciogliendo, così da bravo gigolò per donne passai subito all’attacco e ci provai. Lei all’inizio sembrava basita da tutta questa mia foga passionale mista a desiderio, ma alle 22 30 avrei avuto l’aereo non era il caso di perdere tempo. Lei si lasciò andare dando sfogo a tutta la sua voglia repressa, evidentemente la signora era un pò che non scopava. Vista da tergo la signora Elisabetta, era molto invitante, sarà per le sue natiche bianche e rotonde, sarà per quella sua aria aristocratica, oppure perché ero molto arrapato, non lo so, ma il tutto rendeva la cosa molto eccitante. Passammo un ora e mezza di fuoco, con gemiti incontrollati e orgasmi multipli. Le sue grida di piacere facevano eco in quella enorme stanza. Verso le 19 ci rivestimmo e notai che il suo taglio di capelli spettinato adesso era più consono alla sua persona. Prima di andarmene feci un selfie con lei, poi quando la salutai le dissi: Elisabetta lei è una donna straordinaria, l’ho trattata come una regina. Lei sgranò gli occhi guardandomi perplessa, poi sorrise e stringendomi la mano mi disse: E’ stato molto simpatico Roy, ci auguriamo (plurale maiestatis) di rivedervi presto a palazzo.

Uscii da quell’enorme appartamento, imboccai un lungo corridoio e dopo due incroci mi persi, chiesi informazioni per l’uscita ad una ragazza che passava di li, lei gentilmente si offrì di accompagnarmi all’uscita. Una ragazza alta, magra, molto gentile, la quale mi chiese sorridendo se io fossi il famoso gigolò italiano venuto per la signora, risposi di si e mi presentai: piacere Roy, e lei: piacere Kate. Ci fu un lungo sguardo tra noi, Lei mi piaceva molto, capii immediatamente che anche la ragazza come la signora Elisabetta era a stecchetto da un pò sessualmente, forse in quel palazzo gli uomini scarseggiavano.

gigolo per signorine

La presi con decisione e la poggiai al muro, iniziai a baciarla sul collo, dietro l’orecchio, in bocca, fino a scendere in mezzo alle tette, piccole ma ben fatte, lei si lasciò andare alle mie voglie, mentre il mio desiderio diventava sempre più duro. Scesi con le mani e inizia a toccarla in mezzo alle gambe, a quel punto lei mi disse di andare in una delle sue stanze per non essere visti, poi mi avvisò che non aveva molto tempo perché da li a poco poteva arrivare suo marito William. Pensai che una sveltina era meglio anche per me, visto la maratona fatta con la signora Elisabetta sicuramente le energie rimaste non erano molte. Fu un quarto d’ora bellissimo, non pensavo di fare così tante posizioni in 15 minuti, la ragazza si muoveva benissimo. Non conoscevo suo marito ma dalla voracità di questa ragazza era chiaro che questo William molto probabilmente non era tutto questo granchè a letto. Prima di salutarmi mi mise in mano 5000 sterline per il disturbo sperando di rivedermi ancora, io la ringraziai baciandola in bocca e immortalai questo momento con un selfie. Alle 20 finalmente riuscii ad uscire da quel palazzo, una macchina mi accompagnò all’aeroporto e tornai a casa.

E tu cosa pensi di questa storia? Qualcuna di voi conosce questa fantomatica Elisabetta? Cosa pensi del comportamento di Kate? Credi sia giusto tradire il marito William con un gigolo per signore? Elisabetta apparentemente sembra avere tutto, ma forse anche lei possiede una povertà sessuale? Secondo te fare sesso bene è una ricchezza? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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