Quando l'erezione è poesia

Ode al culo - Poesia introspettiva

Ode al Culo - Una Poesia introspettiva di Roy Gigolo

Nella penombra della sera, accarezzo il mio desiderio
Tenerezza tondeggiante e soave profondità
Fiore sbocciato di una primavera annunciata.

Distesa sul letto sei il fine del mio perché
Sei il sorriso verticale in mezzo a due solitudini
Ordigno di passione e esplosione di piacere.

Mentre ti inarchi tra stupore e voglia
Festeggi la tua femminilità
Infantili brillano i miei occhi al tuo pistillo.

Ti inginocchi mostrandomi l’eternità
Il tuo corpo si oscura della mia ombra
Le mie mani decise ti portano a me.

In una danza di movimenti e sospiri, sparisco nelle tue profondità
Poi, tra buio e luce, luce e buio, in un gemito soffocato, riemergo felice dalle tenebre
Per poi morire, di una bianca e trasparente morte, sulla tua schiena.

Delle molte donne amate
Vani e indefiniti i visi,
in un unico ricordo chiaro... il culo.

Roy

Cosa ti piace del tuo corpo? Cosa non ti piace e vorresti cambiare? Quale parte del corpo guardi in un uomo? E quale ti eccita di più? Secondo te un uomo quale parte preferisce in una donna? Il tuo compagno a quale parte del corpo è interessato? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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