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Quando l'erezione è poesia

Il Blog di Roy

Ironico - Filosofico - Poetico - Cinetico - Fotografico

Gigolo, cliente, invidia e aspetto economico

Gigolo, cliente, invidia e aspetto economico. La maggior parte delle donne comuni trovano deplorevole uscire e pagare un Gigolo o un accompagnatore per donne. Se la percentuale di donne che pagherebbero un gigolo è dell’1 per mille ecco che abbiamo 999 donne su 1000 che oltre a non farlo si permettono anche di ostacolare e criticare chi lo fa. E’ un meccanismo inconscio semplice e naturale, si tende sempre a criticare o a discriminare tutto quello che non si può avere. Questo accade quasi sempre soprattutto su quei prodotti che dividono la società in due, quelli che lo possono fare con quelli che viceversa non posso farlo.

Un esempio automobilistico può essere questo, ci sono persone che possiedono auto di lusso tipo una Ferrari, una Porsche, una Bentley, ecc, , probabilmente si presume che queste persone siano persone benestanti dato che queste macchine sono molto costose e solo una piccola percentuale possono permettersele. Ed ecco che proprio qui avviene la divisione sociale tra chi può avere questo oggetto lussuoso con chi non lo può avere.

Ovviamente per i secondi sfortunati che non possono permettersi questo lusso scatta una sorta di invidia del tipo, io non posso avere questa auto allora parlo male sia dell’auto che del proprietario. Ma se un giorno queste auto perdessero di valore, esempio, la Ferrari da 200 mila euro scendesse a 10 mila euro, ecco che tutto si ristabilisce e non ha più senso criticare quello che la possiede visto che è un bene che posso permettersi quasi tutti. A questo punto non ha più senso invidiare o criticare uno che ha la macchina dello stesso valore della tua 500 Fiat.

Questo ragionamento vale anche per la prostituzione, andare con una escort o con un gigolo vuol dire avere le qualità e la predisposizione per farlo, sia economica che culturale e di coraggio, cosa che non tutti hanno, per questo scatta una sorta di invidia e critica da parte di tutte quelle persone che non riescono o possono farlo. Siamo un popolo di invidiosi, cerchiamo sempre di demonizzare tutto quello che non possiamo avere. L’invidia non è altro che un ammissione di inferiorità.

E tu cosa ne pensi dell’invidia? Credi che la disuguaglianza tra ceti sociali posso creare critiche? La prostituzione è un lusso? Chi consideri più coglione tra un ricco che ostenta lusso o un barbone che dorme per terra? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

 

Commenti 65

Guest - Anonimo il Mercoledì, 16 Febbraio 2022 15:06

Certamente il barbone che dorme per terra è più coglione.

Certamente il barbone che dorme per terra è più coglione.
Guest - ??? il Martedì, 24 Ottobre 2017 17:21

Ciao penso che tu come tante altre volte sei molto autoironico, poi non penso contino le dimensioni neanche per il lavoro che svolgi, non sei mica un attore porno? Poi ce l'hai nella media non piccolo ..... dai scherzo ???

Ciao penso che tu come tante altre volte sei molto autoironico, poi non penso contino le dimensioni neanche per il lavoro che svolgi, non sei mica un attore porno? Poi ce l'hai nella media non piccolo ..... dai scherzo ???
Guest - Mimma il Sabato, 11 Febbraio 2017 16:08

Dedico la bella canzone di Giorgia "vanità" a chi nel sogno durante un viaggio in macchina mi ripeteva "una stella muore".

Dedico la bella canzone di Giorgia "vanità" a chi nel sogno durante un viaggio in macchina mi ripeteva "una stella muore".
Guest - Anonimo il Sabato, 11 Febbraio 2017 11:29

SI lo ammetto , sono Invidiosa al 100/100 ma solo di una cosa

SI lo ammetto , sono Invidiosa al 100/100 ma solo di una cosa :)
Guest - Mimma il Sabato, 11 Febbraio 2017 11:04

Lavoro di fantasia ora e mi metto ipoteticamente dietro le spalle del Creatore che guarda la terra e gli esseri umani. Forse pensa .....miseria cosa ho sbagliato per aver creato così tanta confusione nella loro mente, dovevo lasciarli forse con le stesse peculiarità degli altri animali? Chissà come ci vede lui dall'alto della sua eternità .....come soffi istantanei nel continuum temporale? Guarda e vede un continuo ....priiit, prett, prot, prut......si! scoreggine alias soffi momentanei. Ed allora godiamoci le piccole cose senza far danno e puzza sia a noi stessi che agli altri. Questo commento è stato dedicato ai commenti minimalisti e concisi delle 22.15 e 22.27 di ieri sera. Comunque verso di voi il Creatore sarà clemente ....fino a prova contraria .....avete fatto solo puzza. Buon prot.......pardon data l'ora volevo dire buon pro.

Lavoro di fantasia ora e mi metto ipoteticamente dietro le spalle del Creatore che guarda la terra e gli esseri umani. Forse pensa .....miseria cosa ho sbagliato per aver creato così tanta confusione nella loro mente, dovevo lasciarli forse con le stesse peculiarità degli altri animali? Chissà come ci vede lui dall'alto della sua eternità .....come soffi istantanei nel continuum temporale? Guarda e vede un continuo ....priiit, prett, prot, prut......si! scoreggine alias soffi momentanei. Ed allora godiamoci le piccole cose senza far danno e puzza sia a noi stessi che agli altri. Questo commento è stato dedicato ai commenti minimalisti e concisi delle 22.15 e 22.27 di ieri sera. Comunque verso di voi il Creatore sarà clemente ....fino a prova contraria .....avete fatto solo puzza. Buon prot.......pardon data l'ora volevo dire buon pro.
Guest - Perla il Sabato, 11 Febbraio 2017 10:58

Poi non essere invidioso che vieni bocciato stai facendo troppe assenze sul blog rischi di essere sculacciato baciiiiii

Poi non essere invidioso che vieni bocciato stai facendo troppe assenze sul blog rischi di essere sculacciato :o:o:o:obaciiiiii
Guest - manumanu il Sabato, 11 Febbraio 2017 10:31

Si io credo cdi essere invidiosa di chi sa godersi la vita, giore delle cose e della serenitá nel presente. Da tanti anni non riescoo a ridere davvero di gusto. Sono amareggiata dalla vita e i giorni mi scivolano addosso con grande fatica. Se trovo un breve entusiasmo lo perdo subito e ultimamente sono completamente apatica. Non ho entusiasmo in nulla. Ci sono persone felici con niente. Io non sono felice con niente. Al di lá dei miei problemi di infanzia e di coppia...noche hanno avuto un dgrosso peso, non so cosa sia che mi rende così la maggior parte del tempo. Ricordo i tempi in cui saltavo fuori dal letto piena di energia e avevo dei sogni in cui credere. Ora i mieisogni si sono infranti. Non ho realizzato nemmeno uno e la mia vita a questo punto ha preso una piega completamente diversa. Esternamente sono fortunata...è una vita che mi potrebbero invidiare in molti...casa famiglia, un lavoro...la salute...eppure non è la vita che volevo e che immaginavo per me. Proprio per niente. Ci sono cose che a un certo punto non si possono disfare senza coinvolgere altre persone e scelte che potevi fare in un certo momento della tua vita poi non le puoi fare piú. É l'invidia legata al rimpianto e a un senso di sconfitta. Si possono raccogliere i cocci, adattarsi alla realtá e cercare di fare qualcosa per te per quello che puoi e per quello che resta. È una specie di ultimo tentativo per ritrovare almeno un po della felicitá che ti sei persa o negata. Non c'è nulla da dire non c'è nulla da fare. Morire senza aver realizzato il proprio destino significa aver vissuto inutilmente e si ha la sensazione di aver spreceto la propria vita. Una puó rivolgersi a un gigolo anche per quello tra i tanti motivi...per concedersi qualcosa lá dove non ha avuto quasi niente...prima che sia davvero troppo tardi e i rimpianti troppo pesanti da sopportare. A volte puó essere come avere l'impressione di respirare una boccata d'aria e libertá per una che si sente soffocare, che si sente in catene. Ci sono moltii motivi che spingono a cercare un gigolo, anche all'interno di una singola donna. Io potrei avuto non uno ma diversi motivi e altre donne motivi diversi ancora..spesso simili ma diversi. Io l'ho capito col tempo, non subito. Certe esperienze forse vanno vissute e metabolizzate prima di essere comprese. Bisogna fare un sacco di autoanalisi. Qui invidio quello che vedo quello che leggo...quello che desidero e pper un motivo o l'altro continua a sfuggirmi. Forse invidio l'apparenza che mi porta a pensare che gli altri vivono la vita pienamente, se la godono e nella gioia del loro presente si realizzano. Io che soffro perchè nulla mi fa piú serridere e guardo il mondo con occhi spenti scivolo subito in pensieri negativi, demolitori, autodenigranti. Sono cattiva e spietata con me stessa...divento insofferente, rabbiosa e invidiosa e gelosa di chi sorride...delle donne vincenti, sensuali, ottimiste felici e sorridenti. Io mi sento una perdente. Sono una di quelle coglione sconfitte di cui parla Roy. Non riesco mai a risollevarmi del tutto. I pensieri sono importanti ma senza un briciolo di entusiasmo nella vita...quando una alla fine si sente vuota e spenta dopo aver lottato tanto contro se stessa...come si possono trasformare in positivi e ritrovare almeno un po di serenitá. Sono due mesi che mi sveglio in piena notte e non dormo piú. Prendo delle pastiglie ma non mi fanno niente e non vohlio passare ai psicofarmaci. A volte mi sento come una malata terinale anche se non lo sono. Cerco di nasconderlo a tutti quelli che mi stanno vicino x non fare star male anche loro. Non voglio che la gente si preoccupi e mi chieda. Ma quando sto veramente male si vede e sono costretta a inventarmi delle scuse x camuffare. Sono anni che sto così...a fasi altalenanti. E che cerco di uscirne da sola. Qualche anno fa sono entrata in cura psicologica perchè perchè stavo proprio male male fisicamente. Chi fa dell'ironia sulle mie presunte turbe psicologiche lo fa con leggerezza ma non si rende conto di cosa vuol dire vivere in uno stato in cui il tuo cervello si anastetizza da solo x difendersi. E perdi completamente il contatto con la realtá. Non sono l'unica ad aver vissuto momenti così, ce ne sono di persone in condizioni ben peggiori ma la cosa non mi consola. Io sto cercando una via d'uscita x me e non posso pensare al malessere degli altri pur essendo solidale xchè in questo momento non ho le risorse. Se uscissi da questa situazione mi piacerebbe aiutare gli altri perchè so come ci si sente e nemmeno il peggior assassino merita tanto. Ma ora non ho le risorse x aiutare nessuno...faccio fatica ad aiutare me stessa. Certo che devo fare da sola non posso delegare perchè il problema è nella mia mente. Ma avere qualcuno che ti incita e ti supporta è importante e voglio ringraziare chi cerca di farlo. Mi rendo conto che è difficile anche xx loro vedere che nonostante i loro sforzi cerco di remare controe periodicamente ricado nei miei flop da pazza...ma credete...io prendo sempre in considerazione la vostra opinione anche quando rispondo male...la filtro...la osservo poi a freddo...la considero e scelgo del tutto quello che sembra utile x me. È vero che un gigolo non ha la bacchetta magica per risolvere tutti i miei problemi e che non puó darmi quello che cerco. Ma forse puó darmi una parte di quello che cerco almeno per un po'. Puó darmi una spinta e riaccendere la mia energia. Il mio entusiasmo...una briciola di speranza un'incitazione a lottare ancora x il mio benessere e per la mia vita...per me stessa. Avere qualcuno che ti parla..ti appoggia e ti sostiene dandoti consigli anche solo in un breve lasso di tempo è fondamentale x me che in questo viaggio nonsono sorretta da nessuno nemmeno dalla mia famiglia. E sessualmente avere il suo supporto è super fondamentale per me visto che i miei problemi toccano anche quella sfera lì. Credo che Roy sia l'unico gigolo in Italia capace di darmi un aiuto globale in tal senso forse mi sbaglio ma dovrei rimettermi a cercare...dovrei ricominciare tutto daccapo con uno che di me non sa niente e il pensiero lo trovo sfibrante. Poi dovrebbe essere uno che mi piace e che mi innesca certe sensazioni e io sono un tipo difficile...non vanno bene tutti. Poi...se mentalmente e psicologicamente sono inadatta all'utilizzo e all'acquisto di un gigolo penso che solo Roy possa dirmelo. Ho gestito male la situazione su questo blog dopo averlo incontrato ma sono subentrate queste invidie che hanno scatenato il mio malessere e mi hanno fatta degenerare. Ovviamente di fronte a una scelta è lui che sceglie. Sempre se scelgo di chiamarlo e quella invece è una mia scelta. Ognuno fa le sue scelte e deve accettare quelle degli altri anche se possono far male. Io ci sto ancora pensando e non sono ancora sicura...non ho ancora preso una decisione. Questa volta credo di essere piú consapevole delle mie azioni e di quello che comportano. Non voglio sbagliare perchè sono giá abbastanza incasinata ma se dopo aver riflettuto faró una scelta credo che sará quella giusta per me.

Si io credo cdi essere invidiosa di chi sa godersi la vita, giore delle cose e della serenitá nel presente. Da tanti anni non riescoo a ridere davvero di gusto. Sono amareggiata dalla vita e i giorni mi scivolano addosso con grande fatica. Se trovo un breve entusiasmo lo perdo subito e ultimamente sono completamente apatica. Non ho entusiasmo in nulla. Ci sono persone felici con niente. Io non sono felice con niente. Al di lá dei miei problemi di infanzia e di coppia...noche hanno avuto un dgrosso peso, non so cosa sia che mi rende così la maggior parte del tempo. Ricordo i tempi in cui saltavo fuori dal letto piena di energia e avevo dei sogni in cui credere. Ora i mieisogni si sono infranti. Non ho realizzato nemmeno uno e la mia vita a questo punto ha preso una piega completamente diversa. Esternamente sono fortunata...è una vita che mi potrebbero invidiare in molti...casa famiglia, un lavoro...la salute...eppure non è la vita che volevo e che immaginavo per me. Proprio per niente. Ci sono cose che a un certo punto non si possono disfare senza coinvolgere altre persone e scelte che potevi fare in un certo momento della tua vita poi non le puoi fare piú. É l'invidia legata al rimpianto e a un senso di sconfitta. Si possono raccogliere i cocci, adattarsi alla realtá e cercare di fare qualcosa per te per quello che puoi e per quello che resta. È una specie di ultimo tentativo per ritrovare almeno un po della felicitá che ti sei persa o negata. Non c'è nulla da dire non c'è nulla da fare. Morire senza aver realizzato il proprio destino significa aver vissuto inutilmente e si ha la sensazione di aver spreceto la propria vita. Una puó rivolgersi a un gigolo anche per quello tra i tanti motivi...per concedersi qualcosa lá dove non ha avuto quasi niente...prima che sia davvero troppo tardi e i rimpianti troppo pesanti da sopportare. A volte puó essere come avere l'impressione di respirare una boccata d'aria e libertá per una che si sente soffocare, che si sente in catene. Ci sono moltii motivi che spingono a cercare un gigolo, anche all'interno di una singola donna. Io potrei avuto non uno ma diversi motivi e altre donne motivi diversi ancora..spesso simili ma diversi. Io l'ho capito col tempo, non subito. Certe esperienze forse vanno vissute e metabolizzate prima di essere comprese. Bisogna fare un sacco di autoanalisi. Qui invidio quello che vedo quello che leggo...quello che desidero e pper un motivo o l'altro continua a sfuggirmi. Forse invidio l'apparenza che mi porta a pensare che gli altri vivono la vita pienamente, se la godono e nella gioia del loro presente si realizzano. Io che soffro perchè nulla mi fa piú serridere e guardo il mondo con occhi spenti scivolo subito in pensieri negativi, demolitori, autodenigranti. Sono cattiva e spietata con me stessa...divento insofferente, rabbiosa e invidiosa e gelosa di chi sorride...delle donne vincenti, sensuali, ottimiste felici e sorridenti. Io mi sento una perdente. Sono una di quelle coglione sconfitte di cui parla Roy. Non riesco mai a risollevarmi del tutto. I pensieri sono importanti ma senza un briciolo di entusiasmo nella vita...quando una alla fine si sente vuota e spenta dopo aver lottato tanto contro se stessa...come si possono trasformare in positivi e ritrovare almeno un po di serenitá. Sono due mesi che mi sveglio in piena notte e non dormo piú. Prendo delle pastiglie ma non mi fanno niente e non vohlio passare ai psicofarmaci. A volte mi sento come una malata terinale anche se non lo sono. Cerco di nasconderlo a tutti quelli che mi stanno vicino x non fare star male anche loro. Non voglio che la gente si preoccupi e mi chieda. Ma quando sto veramente male si vede e sono costretta a inventarmi delle scuse x camuffare. Sono anni che sto così...a fasi altalenanti. E che cerco di uscirne da sola. Qualche anno fa sono entrata in cura psicologica perchè perchè stavo proprio male male fisicamente. Chi fa dell'ironia sulle mie presunte turbe psicologiche lo fa con leggerezza ma non si rende conto di cosa vuol dire vivere in uno stato in cui il tuo cervello si anastetizza da solo x difendersi. E perdi completamente il contatto con la realtá. Non sono l'unica ad aver vissuto momenti così, ce ne sono di persone in condizioni ben peggiori ma la cosa non mi consola. Io sto cercando una via d'uscita x me e non posso pensare al malessere degli altri pur essendo solidale xchè in questo momento non ho le risorse. Se uscissi da questa situazione mi piacerebbe aiutare gli altri perchè so come ci si sente e nemmeno il peggior assassino merita tanto. Ma ora non ho le risorse x aiutare nessuno...faccio fatica ad aiutare me stessa. Certo che devo fare da sola non posso delegare perchè il problema è nella mia mente. Ma avere qualcuno che ti incita e ti supporta è importante e voglio ringraziare chi cerca di farlo. Mi rendo conto che è difficile anche xx loro vedere che nonostante i loro sforzi cerco di remare controe periodicamente ricado nei miei flop da pazza...ma credete...io prendo sempre in considerazione la vostra opinione anche quando rispondo male...la filtro...la osservo poi a freddo...la considero e scelgo del tutto quello che sembra utile x me. È vero che un gigolo non ha la bacchetta magica per risolvere tutti i miei problemi e che non puó darmi quello che cerco. Ma forse puó darmi una parte di quello che cerco almeno per un po'. Puó darmi una spinta e riaccendere la mia energia. Il mio entusiasmo...una briciola di speranza un'incitazione a lottare ancora x il mio benessere e per la mia vita...per me stessa. Avere qualcuno che ti parla..ti appoggia e ti sostiene dandoti consigli anche solo in un breve lasso di tempo è fondamentale x me che in questo viaggio nonsono sorretta da nessuno nemmeno dalla mia famiglia. E sessualmente avere il suo supporto è super fondamentale per me visto che i miei problemi toccano anche quella sfera lì. Credo che Roy sia l'unico gigolo in Italia capace di darmi un aiuto globale in tal senso forse mi sbaglio ma dovrei rimettermi a cercare...dovrei ricominciare tutto daccapo con uno che di me non sa niente e il pensiero lo trovo sfibrante. Poi dovrebbe essere uno che mi piace e che mi innesca certe sensazioni e io sono un tipo difficile...non vanno bene tutti. Poi...se mentalmente e psicologicamente sono inadatta all'utilizzo e all'acquisto di un gigolo penso che solo Roy possa dirmelo. Ho gestito male la situazione su questo blog dopo averlo incontrato ma sono subentrate queste invidie che hanno scatenato il mio malessere e mi hanno fatta degenerare. Ovviamente di fronte a una scelta è lui che sceglie. Sempre se scelgo di chiamarlo e quella invece è una mia scelta. Ognuno fa le sue scelte e deve accettare quelle degli altri anche se possono far male. Io ci sto ancora pensando e non sono ancora sicura...non ho ancora preso una decisione. Questa volta credo di essere piú consapevole delle mie azioni e di quello che comportano. Non voglio sbagliare perchè sono giá abbastanza incasinata ma se dopo aver riflettuto faró una scelta credo che sará quella giusta per me.
Guest - Paolina il Sabato, 11 Febbraio 2017 08:27

Non so cosa sia l'invidia, gioisco per i successi altrui e cerco sempre di aiutare chi è stato castigato dalla vita molto più di me. Per quanto riguarda il video in questione, le motivazioni per le quali una donna decide di contattare un escort sono molteplici e variegate e ritengo troppo semplicistico affermare che possa sempre trattarsi di qualche ora di sesso. Roy è molto più di questo. Buon sabato a tutti/e :blush:

Non so cosa sia l'invidia, gioisco per i successi altrui e cerco sempre di aiutare chi è stato castigato dalla vita molto più di me. Per quanto riguarda il video in questione, le motivazioni per le quali una donna decide di contattare un escort sono molteplici e variegate e ritengo troppo semplicistico affermare che possa sempre trattarsi di qualche ora di sesso. Roy è molto più di questo. Buon sabato a tutti/e :blush:
Guest - Mimma il Sabato, 11 Febbraio 2017 08:15

Invidiare un qualcosa di non tangibile. Cercare di ottenere qualcosa che non si può prendere con mano. Effettivamente è più difficile di invidiare od ottenere un prodotto materiale di lusso. La gioia di vivere, la capacità di godere anche delle piccole cose, dei piccoli successi, avere entusiasmo e curiosità ...non è uno stato facilmente alla portata di tutti. Di "male di vivere" ne soffrono in diversi .....e questo male non fa differenza fra ricchi e poveri. Anche la persona ricca può soffrire di questa insoddisfazione cronica che non la fa gioire veramente di tutto ciò che ha. Mi sono chiesta .....effettivamente quale è la causa di una insoddisfazione cronica al di là di un ragionevole/plausibile motivo? Una risposta che mi viene è........"ho talmente disistima di me che qualsiasi successo o cosa io raggiungo perde di valore non appena diventa mio ed in automatico mi lascia in bocca un insapore /amaro di insoddisfazione annoiata". Secondo me la ricerca va comunque fatta nel passato dell'infanzia...l'ipnosi forse può portare a galla il ricordo da cui tutto è partito. Rimane per me l'idea che un'invidia positiva può stimolare una ricerca di miglioramento di se stessi. Si prende spunto da una persona o da una situazione e si lavora su di se senza perdere tempo a rimuginare od autocompiangersi. Bisogna fare attenzione anche alle parole che utilizziamo per il nostro dialogo interno, se sono sempre automortificanti si continuerà a fissare la negatività in noi. Tanti anni fa rimasi colpita da una persona che dimostrava sicurezza, padronanza e controllo delle situazioni, nonchalance con il prossimo sconosciuto ...mentre io ero proprio il contrario. Mi colpì un'invidia positiva, volli seguire il suo esempio e la mutazione vi è stata. Anzi poi mi accorsi che quella persona aveva l'anima di una bambina romantica, che soffriva per le critiche e per non ricevere mai un apprezzamento. Essendomi trasformata ed avendo acquisito sicurezza potei nel mio piccolo restituirle ciò che mi aveva insegnato ....rigirandolo in quello di cui aveva bisogno lei .....apprezzamento per tutto quello che faceva.

Invidiare un qualcosa di non tangibile. Cercare di ottenere qualcosa che non si può prendere con mano. Effettivamente è più difficile di invidiare od ottenere un prodotto materiale di lusso. La gioia di vivere, la capacità di godere anche delle piccole cose, dei piccoli successi, avere entusiasmo e curiosità ...non è uno stato facilmente alla portata di tutti. Di "male di vivere" ne soffrono in diversi .....e questo male non fa differenza fra ricchi e poveri. Anche la persona ricca può soffrire di questa insoddisfazione cronica che non la fa gioire veramente di tutto ciò che ha. Mi sono chiesta .....effettivamente quale è la causa di una insoddisfazione cronica al di là di un ragionevole/plausibile motivo? Una risposta che mi viene è........"ho talmente disistima di me che qualsiasi successo o cosa io raggiungo perde di valore non appena diventa mio ed in automatico mi lascia in bocca un insapore /amaro di insoddisfazione annoiata". Secondo me la ricerca va comunque fatta nel passato dell'infanzia...l'ipnosi forse può portare a galla il ricordo da cui tutto è partito. Rimane per me l'idea che un'invidia positiva può stimolare una ricerca di miglioramento di se stessi. Si prende spunto da una persona o da una situazione e si lavora su di se senza perdere tempo a rimuginare od autocompiangersi. Bisogna fare attenzione anche alle parole che utilizziamo per il nostro dialogo interno, se sono sempre automortificanti si continuerà a fissare la negatività in noi. Tanti anni fa rimasi colpita da una persona che dimostrava sicurezza, padronanza e controllo delle situazioni, nonchalance con il prossimo sconosciuto ...mentre io ero proprio il contrario. Mi colpì un'invidia positiva, volli seguire il suo esempio e la mutazione vi è stata. Anzi poi mi accorsi che quella persona aveva l'anima di una bambina romantica, che soffriva per le critiche e per non ricevere mai un apprezzamento. Essendomi trasformata ed avendo acquisito sicurezza potei nel mio piccolo restituirle ciò che mi aveva insegnato ....rigirandolo in quello di cui aveva bisogno lei .....apprezzamento per tutto quello che faceva.
Guest - Anonimo il Venerdì, 10 Febbraio 2017 21:25

L'invidia esiste è vero, ma io sono invidiosa di chi sa trovare la strada per essere felice, e spesso non ha nulla a che fare col possesso, saper vivere e godere di ciò che si ha, essere curiosi, imparare, avere dei progetti, amare ciò che si fa, avere amici, amare godere delle cose belle...perché no, anche di un gigolo...sono invidiosa di chi sa vivere

L'invidia esiste è vero, ma io sono invidiosa di chi sa trovare la strada per essere felice, e spesso non ha nulla a che fare col possesso, saper vivere e godere di ciò che si ha, essere curiosi, imparare, avere dei progetti, amare ciò che si fa, avere amici, amare godere delle cose belle...perché no, anche di un gigolo...sono invidiosa di chi sa vivere
Guest - manu il Venerdì, 10 Febbraio 2017 18:39

Se poi consideriamo che in Italia ci sono 30 milioni di donne e una sumille utilizza un gigolo sarebbero 30 mila clienti per Roy e colleghi. Come fa un uomo solo a seguirne tante? Consideriamo x ipotesi che lui ne prenda due terzi e un terzo si rivolga a colleghi...poi ci sono quelle affezionate e quelle a cui piace cambiare. E su 30 milioni di donne quante saranno nella fascia d'etâ 20/50? Beh comunque sono davvero troppe per pretendere feedback positivi, gratificazioni da un uomo così impegnato. Bisogna sapersi accontentare delle poche briciole che puó dare e che son fin troppe...dato che si deve dividere tra tutta sta moltitudine. Come faccia non lo so. Come non lo abbiano giá spolpato vivo e sia sopravvissuto non so. Per forza deve avere degli step mentali e limiti rigidi se no viene sopraffatto.

Se poi consideriamo che in Italia ci sono 30 milioni di donne e una sumille utilizza un gigolo sarebbero 30 mila clienti per Roy e colleghi. Come fa un uomo solo a seguirne tante? Consideriamo x ipotesi che lui ne prenda due terzi e un terzo si rivolga a colleghi...poi ci sono quelle affezionate e quelle a cui piace cambiare. E su 30 milioni di donne quante saranno nella fascia d'etâ 20/50? Beh comunque sono davvero troppe per pretendere feedback positivi, gratificazioni da un uomo così impegnato. Bisogna sapersi accontentare delle poche briciole che puó dare e che son fin troppe...dato che si deve dividere tra tutta sta moltitudine. Come faccia non lo so. Come non lo abbiano giá spolpato vivo e sia sopravvissuto non so. Per forza deve avere degli step mentali e limiti rigidi se no viene sopraffatto.
Guest - manu il Venerdì, 10 Febbraio 2017 17:53

Ho fatto un po' di ricerche su questa cosa dell'invidia. È un sentimento malvisto e demonizzato. Le persone invidiose vengono colpevolizzate ma a esser sinceri fatevi una domanda: voi non siete mai stati invidiosi in vita vostra? Mai mai mai? Si dice che siamo invidiosi per le differenze sociali o perchè non possiamo permetterci una determinata cosa. In realtà invidiamo chi possiede quella cosa che non possiamo avere perchè pensiamo che quella cosa abbia il potere di renderci felici. E tutti vogliamo essere felici. O no? Cosí c'è chi invidia agli altri i soldi, ma aanche la bellezza, la giovinezza, la salute, la famiglia, il successo (e su cosa sia veramente il successo dovrei aprire una parentesi) in realtá pensano, sbagliandosi, che se avessero quelle cose sarebbero felici. Un uomo pensa che se avesse una Ferrari sarebbe felice, una donna qui potrebbe pensare che se avesse i soldi (e le qualitá psicologiche e attitudinali - boh...) per uscire con Roy dieci volte in un anno invece che una sarebbe mooolto piú felice. Ma non è vero...e qui non sto facendo un appunto a Roy o alle clienti ma al ragionamento in ggenerale. Queste sono solo palliativi. Possono aiutare tanto una persona sì...possono aprirti gli occhi...darti nuove sensazioni fisiche ed emotive, darti quella spinta per cambiare che consiste nel tradurre il pensiero in azione. Ma non sono cose a cui legare la nostra felicitá. Sono il soddisfacimento momentaneo di un desiderio fisico o mentale ma non è che comprando la macchinona saremo felici. Ci sono fior fior di ricconi e gente famosa di holliwood che si suicida ogni giorno. E allora cosa invidiamo a fare? Invidiamo la loro felicitá come se fosse qualcosa che ci arriva dall'esterno, come se fosse data dal possedere quel qualcosa...Invece la felicitá ce l'abbiamo giá dentro: i pensieri positivi la liberano, creano amore e apertura verso l'esterno, fiducia e gioia di vivere. I pensieri negativi la soffocano e creano malessere, invidia, gelosia, chiusura, odio e incomprensioni. Visto? La teoria la conosco benissimo solo che non riesco a fare il salto di qualitá di trasformare i pensieri negativi in positivi...il pessimismo in ottimismo. Beh qualche volta sì ma per brevi momenti e in condizioni particolari...un'ora..un giorno...mi devo stabilizzare ed è qualcosa di terribilmente terribilmente difficilissimo...la teoria è una cosa e la pratica un'altra. Ecco perchè dicevo che mi servirebbero dei feedback positivi che mi diano quell'energia in più, quella fiducia iin me stessa che mi manca un po'..come i genitori che quando un bambino inizia a camminare e barcollando cade gli sorridono e gli dicono bravooo!! E battono le mani. Il bambino ha un'infusione di fiducia e si rialza. Se avessero un atteggiamento preoccupato o ansioso probabilmente si metterebbe a piangere. Questo è il mio pensiero sul tema proposto in questo blog. Io non giudico le persone per il fatto che sono ricche o povere o per il lavoro che fanno ma per gli atteggiamenti che hanno. Se un ricco si sente superiore e ha atteggiamenti di superba ostentando la sua ricchezza o la sua presunta fortuna per me è un uomo di merda e non un uomo da ammirare. Allora preferisco un povero coglione che gira in bicicletta ma ha umiltá sentimenti e rispetto per i suoi simili. Dei valori insomma che lo fanno vivere libero sereno in pace con gli altri e felice nonostante tutte le difficoltá e i paletti che la vita puó porgli come ostacolo. Alla faccia del magnaccia riccone antipatico che si fuma il suo costoso sigaro attorniato da escort sul suo yacht da dodici metri

Ho fatto un po' di ricerche su questa cosa dell'invidia. È un sentimento malvisto e demonizzato. Le persone invidiose vengono colpevolizzate ma a esser sinceri fatevi una domanda: voi non siete mai stati invidiosi in vita vostra? Mai mai mai? Si dice che siamo invidiosi per le differenze sociali o perchè non possiamo permetterci una determinata cosa. In realtà invidiamo chi possiede quella cosa che non possiamo avere perchè pensiamo che quella cosa abbia il potere di renderci felici. E tutti vogliamo essere felici. O no? Cosí c'è chi invidia agli altri i soldi, ma aanche la bellezza, la giovinezza, la salute, la famiglia, il successo (e su cosa sia veramente il successo dovrei aprire una parentesi) in realtá pensano, sbagliandosi, che se avessero quelle cose sarebbero felici. Un uomo pensa che se avesse una Ferrari sarebbe felice, una donna qui potrebbe pensare che se avesse i soldi (e le qualitá psicologiche e attitudinali - boh...) per uscire con Roy dieci volte in un anno invece che una sarebbe mooolto piú felice. Ma non è vero...e qui non sto facendo un appunto a Roy o alle clienti ma al ragionamento in ggenerale. Queste sono solo palliativi. Possono aiutare tanto una persona sì...possono aprirti gli occhi...darti nuove sensazioni fisiche ed emotive, darti quella spinta per cambiare che consiste nel tradurre il pensiero in azione. Ma non sono cose a cui legare la nostra felicitá. Sono il soddisfacimento momentaneo di un desiderio fisico o mentale ma non è che comprando la macchinona saremo felici. Ci sono fior fior di ricconi e gente famosa di holliwood che si suicida ogni giorno. E allora cosa invidiamo a fare? Invidiamo la loro felicitá come se fosse qualcosa che ci arriva dall'esterno, come se fosse data dal possedere quel qualcosa...Invece la felicitá ce l'abbiamo giá dentro: i pensieri positivi la liberano, creano amore e apertura verso l'esterno, fiducia e gioia di vivere. I pensieri negativi la soffocano e creano malessere, invidia, gelosia, chiusura, odio e incomprensioni. Visto? La teoria la conosco benissimo solo che non riesco a fare il salto di qualitá di trasformare i pensieri negativi in positivi...il pessimismo in ottimismo. Beh qualche volta sì ma per brevi momenti e in condizioni particolari...un'ora..un giorno...mi devo stabilizzare ed è qualcosa di terribilmente terribilmente difficilissimo...la teoria è una cosa e la pratica un'altra. Ecco perchè dicevo che mi servirebbero dei feedback positivi che mi diano quell'energia in più, quella fiducia iin me stessa che mi manca un po'..come i genitori che quando un bambino inizia a camminare e barcollando cade gli sorridono e gli dicono bravooo!! E battono le mani. Il bambino ha un'infusione di fiducia e si rialza. Se avessero un atteggiamento preoccupato o ansioso probabilmente si metterebbe a piangere. Questo è il mio pensiero sul tema proposto in questo blog. Io non giudico le persone per il fatto che sono ricche o povere o per il lavoro che fanno ma per gli atteggiamenti che hanno. Se un ricco si sente superiore e ha atteggiamenti di superba ostentando la sua ricchezza o la sua presunta fortuna per me è un uomo di merda e non un uomo da ammirare. Allora preferisco un povero coglione che gira in bicicletta ma ha umiltá sentimenti e rispetto per i suoi simili. Dei valori insomma che lo fanno vivere libero sereno in pace con gli altri e felice nonostante tutte le difficoltá e i paletti che la vita puó porgli come ostacolo. Alla faccia del magnaccia riccone antipatico che si fuma il suo costoso sigaro attorniato da escort sul suo yacht da dodici metri
Guest - Mimma il Venerdì, 10 Febbraio 2017 14:43

Ho riletto la 3 domanda su chi potesse considerarsi più deprecabile fra un ricco che ostenta od un clochard. Per certi versi sono lo specchio di due miserie umane ......la ricchezza ostentata rappresenta la miseria della considerazione di "se" dove la persona ha e sente di avere un valore solo dietro la protezione del potere di acquisto. Il clochard rappresenta la miseria mentale e materiale dell'essere umano, ed è un simbolo di una Società miserevole che nonostante le tante belle parole cristiane di circostanza alla fine è dominata da un unico dio ...il soldo. La ricchezza ha creato povertà....disse qualcuno. Decenni fa un clochard intervistato declamò una scelta bohémien ...di rifiuto di stereotipi, vincoli, obblighi della società .....scegliendo di rifiutare la proprietà e vivere volontariamente come un animale selvatico (fino ad un certo punto però...perché non scelse di distaccarsene totalmente come un eremita....ma di vivacchiare delle offerte elargite di questa società, in caso contrario sarebbe morto di fame, diciamo che un compromesso doveva pur raggiungerlo con la rifiutata società). Ora non è più una scelta così voluta.....è una scelta obbligata a seguito di una serie di infauste coincidenze. È un destino ...dove ai clochard italiani si sono ritrovati affiancati tanti stranieri, stranieri che vengono accolti e soccorsi inizialmente (e dietro tutto ciò vi è un grandissimo business per alcuni) ma che poi si ritrovano ad ingrossare le file. Stranieri e italiani miserevoli che si ritrovano fra loro a lottare per accaparrarsi gli aiuti, che non sono sufficienti, forniti da associazioni volenterose. Quanti di noi sono sicuri di riuscire a rialzarsi facilmente ritrovandosi privato di tutto? Perdi il lavoro, non riesci a trovare porte aperte, non hai più soldi, non puoi più permetterti una casa, non hai nessun familiare od amico, sei solo totalmente.....chiedi aiuto all'assistenza ma questi ti rispondono che non ce n'è per tutti. Così ci saranno poveri di serie A, attualmente molti stranieri, che soggiornano in alberghi od in strutture varie seguiti da cooperative pagate e poveri di serie B italiani e stranieri in mezzo alla strada supportati alla bene e meglio. La guerra tra poveri si è innescata, dove c'è chi delinque rubando la miseria dell'altro....ed alcuni arrivano a pagare un pizzo ad altri per poter dormire nelle stazioni...se non lo fanno che succede? Gli rubano la miserevole vita? Quanto è facile rialzarsi da tutto ciò ...da soli.....specialmente se si cade in depressione, se si è anziani e magari pure disabili mentali o fisici. Soli ......tra i propri simili.

Ho riletto la 3 domanda su chi potesse considerarsi più deprecabile fra un ricco che ostenta od un clochard. Per certi versi sono lo specchio di due miserie umane ......la ricchezza ostentata rappresenta la miseria della considerazione di "se" dove la persona ha e sente di avere un valore solo dietro la protezione del potere di acquisto. Il clochard rappresenta la miseria mentale e materiale dell'essere umano, ed è un simbolo di una Società miserevole che nonostante le tante belle parole cristiane di circostanza alla fine è dominata da un unico dio ...il soldo. La ricchezza ha creato povertà....disse qualcuno. Decenni fa un clochard intervistato declamò una scelta bohémien ...di rifiuto di stereotipi, vincoli, obblighi della società .....scegliendo di rifiutare la proprietà e vivere volontariamente come un animale selvatico (fino ad un certo punto però...perché non scelse di distaccarsene totalmente come un eremita....ma di vivacchiare delle offerte elargite di questa società, in caso contrario sarebbe morto di fame, diciamo che un compromesso doveva pur raggiungerlo con la rifiutata società). Ora non è più una scelta così voluta.....è una scelta obbligata a seguito di una serie di infauste coincidenze. È un destino ...dove ai clochard italiani si sono ritrovati affiancati tanti stranieri, stranieri che vengono accolti e soccorsi inizialmente (e dietro tutto ciò vi è un grandissimo business per alcuni) ma che poi si ritrovano ad ingrossare le file. Stranieri e italiani miserevoli che si ritrovano fra loro a lottare per accaparrarsi gli aiuti, che non sono sufficienti, forniti da associazioni volenterose. Quanti di noi sono sicuri di riuscire a rialzarsi facilmente ritrovandosi privato di tutto? Perdi il lavoro, non riesci a trovare porte aperte, non hai più soldi, non puoi più permetterti una casa, non hai nessun familiare od amico, sei solo totalmente.....chiedi aiuto all'assistenza ma questi ti rispondono che non ce n'è per tutti. Così ci saranno poveri di serie A, attualmente molti stranieri, che soggiornano in alberghi od in strutture varie seguiti da cooperative pagate e poveri di serie B italiani e stranieri in mezzo alla strada supportati alla bene e meglio. La guerra tra poveri si è innescata, dove c'è chi delinque rubando la miseria dell'altro....ed alcuni arrivano a pagare un pizzo ad altri per poter dormire nelle stazioni...se non lo fanno che succede? Gli rubano la miserevole vita? Quanto è facile rialzarsi da tutto ciò ...da soli.....specialmente se si cade in depressione, se si è anziani e magari pure disabili mentali o fisici. Soli ......tra i propri simili.
Guest - Roby il Venerdì, 10 Febbraio 2017 14:05

Ciao Roy. Leggi il commento di Manu...ti sta chiedendo aiuto. Penso che gli sia costato molto farlo....aiutala se puoi :blush:

Ciao Roy. Leggi il commento di Manu...ti sta chiedendo aiuto. Penso che gli sia costato molto farlo....aiutala se puoi :blush:
Guest - Manu il Venerdì, 10 Febbraio 2017 08:39

Roberto...prima di uscire con te di me sapevi pochissimo e io non ti ho raccontato nulla. Per scelta per vergogna...perchè volevo che mi vedessi come una donna normale emancipata con tutti gli attributi e non come una sfigata. L'ho fatto per orgoglio. Lo stesso orgoglio che ho usato come scudo per proteggermi da eventuali ulteriori sofferenze quando ero bambina. Ma i muri col tempo sono diventati spessi. Orgoglio disprezzo per il prossimo il chiudersi in se stessi per allontanarsi l'evitamento la timidezza la vergogna il sentirsi invisibili la mancanza di autostima ecc...sono tutti strati di un muro che mi ha separata dal mondo ma se ha tenuto fuori la possibilitá di essere rifiutata umiliata ecc... Per un po ha tenuto fuori la gioia e tutte le possibilitá e le occasioni che potevo avere...anche con i ragazzi. Questo guscio di orgoglio è stata ed è tuttora la mia maledizione. Invidia e gelosia sono il prodotto di tutto ció. I miei condizionamenti mentali di una vita non mi consentono di essere obiettiva. Qui sul blog poi tutta la fatica di due anni di terapia va a pallino viene annullata x magia e mi ritrovo in un incubo di crollo di autostima di insicurezza e di confronti in cui esco perdente. Ma ormai lo sai lo sanno tutti. Nella mia realtá quotidiana cerco di non pensarci, mi arrangio a sopravvivere cercando di non tenere il pensiero fisso su questa ossessione ma è difficile. È un lavoro che devo fare da sola ...quando resto lontana da te e dal tuo mondo per qualche giorno mi sembra di riacquistare l'equilibrio e razionalitá...ma poi vengo qui e mi perdo cado di nuovo. Perchè a livello irrazionale so che ho bisogno del tuo aiuto. O credo di averne bisogno. Ma io non sono come G Perla e le altre, non sono abbastanza coraggiosa per combattere per me stessa forse non mi amo abbastanza. Nessuno mi ha insegnato ad amarmi e sono cose che dovresti imparare da bambina x osmosi assorbendole dai gesti e ddai comportamenti dei genitori. Non è colpa loro poveretti nelle condizioni in cui erano forse hanno fatto il meglio che potevano. Ma io sono qui adesso e mi sento cosí. Sono permalosa e sono orgogliosa. Troppo orgogliosa per chiedere aiuto troppo orgogliosa per accettare aiuto da chiunque ormai...e per aprire il mio guscio e far entrare qualcuno...che mi sgridi se ne ho bisogno o che mi abbracci se ne ho bisogno. Sono tante le cose di cui ho bisogno ma in una certa misura sono tutte cose che puoi darmi anche tu. Non chiedo l'esclusiva non chiedo di non pagare non chiedo amore o amicizia. Chiedo solo il tuo aiuto e te lo chiedo qui te lo chiedo adesso. Lo stesso aiuto che potresti dare a qualsiasi altra tua cliente semplicemente. Niente di piú niente di meno. Non voglio piú rispondere a nessuno qui nemmeno fare polemiche o confronti. Non mi interessa cosa puó pensare la gente qua dentro. Questa è la mia situazione. Devo lavorarci su tanto e ho bisogno di una mano. Prometto di sforzarmi per non remare piú contro . Prometto di ascoltare i consigli anche se mi riservo la facoltá di contestarliin modo civile e argomentando i miei perchè. Dimmi cosa devo fare e io lo faró. Ci proveró. Ormai per tante tante cose sono alla canna del gas e so che sto sbagliando tutto. Non voglio piú stare così. Se mi arrabbio terró perró per mme la mia rabbia i.vece di sfogarli sugli altri. Non esprimeró il mio disappunto anche se il massimo per me sarebbe, in certi contesti, arrivare a non provare più rabbia ne disappunto e nessuna di quelle emozioni negative originate da pensieri sbagliati. Ti prego aiutami a tirarmene fuori..o almeno dammi la possibilitá di provarci. Ho giá provato di tutto...lo so che posso apparire patetica adesso e prostrarmi così ferisce il mio orgoglio smisurato...ma io lo devo demolire questo muro d'orgoglio un pezzo alla volta. Ho giá iniziato, non fare che debba fermarmi di nuovo. Non voglio un rapporto di sudditanza psicologica gigolo/cliente...o cose del genere. Io sono fatta a modo mio. Cerco un rapporto umano pur nei limiti di un rapporto a pagamento. Basta che sia umano. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento

Roberto...prima di uscire con te di me sapevi pochissimo e io non ti ho raccontato nulla. Per scelta per vergogna...perchè volevo che mi vedessi come una donna normale emancipata con tutti gli attributi e non come una sfigata. L'ho fatto per orgoglio. Lo stesso orgoglio che ho usato come scudo per proteggermi da eventuali ulteriori sofferenze quando ero bambina. Ma i muri col tempo sono diventati spessi. Orgoglio disprezzo per il prossimo il chiudersi in se stessi per allontanarsi l'evitamento la timidezza la vergogna il sentirsi invisibili la mancanza di autostima ecc...sono tutti strati di un muro che mi ha separata dal mondo ma se ha tenuto fuori la possibilitá di essere rifiutata umiliata ecc... Per un po ha tenuto fuori la gioia e tutte le possibilitá e le occasioni che potevo avere...anche con i ragazzi. Questo guscio di orgoglio è stata ed è tuttora la mia maledizione. Invidia e gelosia sono il prodotto di tutto ció. I miei condizionamenti mentali di una vita non mi consentono di essere obiettiva. Qui sul blog poi tutta la fatica di due anni di terapia va a pallino viene annullata x magia e mi ritrovo in un incubo di crollo di autostima di insicurezza e di confronti in cui esco perdente. Ma ormai lo sai lo sanno tutti. Nella mia realtá quotidiana cerco di non pensarci, mi arrangio a sopravvivere cercando di non tenere il pensiero fisso su questa ossessione ma è difficile. È un lavoro che devo fare da sola ...quando resto lontana da te e dal tuo mondo per qualche giorno mi sembra di riacquistare l'equilibrio e razionalitá...ma poi vengo qui e mi perdo cado di nuovo. Perchè a livello irrazionale so che ho bisogno del tuo aiuto. O credo di averne bisogno. Ma io non sono come G Perla e le altre, non sono abbastanza coraggiosa per combattere per me stessa forse non mi amo abbastanza. Nessuno mi ha insegnato ad amarmi e sono cose che dovresti imparare da bambina x osmosi assorbendole dai gesti e ddai comportamenti dei genitori. Non è colpa loro poveretti nelle condizioni in cui erano forse hanno fatto il meglio che potevano. Ma io sono qui adesso e mi sento cosí. Sono permalosa e sono orgogliosa. Troppo orgogliosa per chiedere aiuto troppo orgogliosa per accettare aiuto da chiunque ormai...e per aprire il mio guscio e far entrare qualcuno...che mi sgridi se ne ho bisogno o che mi abbracci se ne ho bisogno. Sono tante le cose di cui ho bisogno ma in una certa misura sono tutte cose che puoi darmi anche tu. Non chiedo l'esclusiva non chiedo di non pagare non chiedo amore o amicizia. Chiedo solo il tuo aiuto e te lo chiedo qui te lo chiedo adesso. Lo stesso aiuto che potresti dare a qualsiasi altra tua cliente semplicemente. Niente di piú niente di meno. Non voglio piú rispondere a nessuno qui nemmeno fare polemiche o confronti. Non mi interessa cosa puó pensare la gente qua dentro. Questa è la mia situazione. Devo lavorarci su tanto e ho bisogno di una mano. Prometto di sforzarmi per non remare piú contro . Prometto di ascoltare i consigli anche se mi riservo la facoltá di contestarliin modo civile e argomentando i miei perchè. Dimmi cosa devo fare e io lo faró. Ci proveró. Ormai per tante tante cose sono alla canna del gas e so che sto sbagliando tutto. Non voglio piú stare così. Se mi arrabbio terró perró per mme la mia rabbia i.vece di sfogarli sugli altri. Non esprimeró il mio disappunto anche se il massimo per me sarebbe, in certi contesti, arrivare a non provare più rabbia ne disappunto e nessuna di quelle emozioni negative originate da pensieri sbagliati. Ti prego aiutami a tirarmene fuori..o almeno dammi la possibilitá di provarci. Ho giá provato di tutto...lo so che posso apparire patetica adesso e prostrarmi così ferisce il mio orgoglio smisurato...ma io lo devo demolire questo muro d'orgoglio un pezzo alla volta. Ho giá iniziato, non fare che debba fermarmi di nuovo. Non voglio un rapporto di sudditanza psicologica gigolo/cliente...o cose del genere. Io sono fatta a modo mio. Cerco un rapporto umano pur nei limiti di un rapporto a pagamento. Basta che sia umano. Grazie per l'attenzione e buon proseguimento
Guest - Mimma il Venerdì, 10 Febbraio 2017 08:20

Per quanto concerne l'acquisto di un gigolo .....tenuto conto della varia offerta, più o meno professionale, direi che la figura è alla portata di tutte quelle persone che possono permettersi degli extra. Qualcuno può aprire più facilmente il portafoglio con leggerezza ed altri risparmiando ed accantonando....un po' come quando si risparmia per concedersi un viaggetto od il capo di abbigliamento desiderato. Dal blog si capisce che Roy viene acquistato da varie fasce di età e da vari prototipi di portafogli......c'è la cliente più danarosa e quella che risparmia un anno per acquistarselo. Quella che può concedersi questo lusso più volte liberamente e quelle che dopo aver fatto l'assaggio dovranno in seguito rinunciarvi per non rischiare di finire sul lastrico (nel caso scatti una dipendenza emotiva e fisica). Anche in questo "lusso" poi scatta l'invidia, ma non percepisco tanto l'invidia in quelli che non lo acquistano e lo criticano a priori come commercio (dove rilevo più una critica etica/morale/religiosa) ......percepisco più un'invidia a livello di chi vuole ma non può proprio permetterselo, un'invidia tra le stesse clienti nel mettere a confronto il vissuto, un'invidia tra fruitrici di vari gigolo che magari si ritrovano ad ostentare l'uno come migliore dell'altro. Mi sono immaginata una vignetta tra clienti con diversi portafogli .....tirano fuori il cellulare e scorrono gli acquisti fatti (a mo' di figurine calciatori) ...quella più superba e ricca fa "io ho preso Roy, David, Raul, Eracle, Daniel, Victor.....tu li hai?" ......"io ho David, Victor, Marius .....gli altri mi mancano"......."eeee no no no .....se non hai Roy, Eracle, Raul non sei alla page mia cara"......arriva un'altra "io li ho TUTTI e sono una dipendente con il minimo sindacale". Un lusso è un lusso puramente monetario....da un momento all'altro può essere inflazionato.....ciò che fa la differenza, in un lusso di questo tipo, è il carico umano individuale.

Per quanto concerne l'acquisto di un gigolo .....tenuto conto della varia offerta, più o meno professionale, direi che la figura è alla portata di tutte quelle persone che possono permettersi degli extra. Qualcuno può aprire più facilmente il portafoglio con leggerezza ed altri risparmiando ed accantonando....un po' come quando si risparmia per concedersi un viaggetto od il capo di abbigliamento desiderato. Dal blog si capisce che Roy viene acquistato da varie fasce di età e da vari prototipi di portafogli......c'è la cliente più danarosa e quella che risparmia un anno per acquistarselo. Quella che può concedersi questo lusso più volte liberamente e quelle che dopo aver fatto l'assaggio dovranno in seguito rinunciarvi per non rischiare di finire sul lastrico (nel caso scatti una dipendenza emotiva e fisica). Anche in questo "lusso" poi scatta l'invidia, ma non percepisco tanto l'invidia in quelli che non lo acquistano e lo criticano a priori come commercio (dove rilevo più una critica etica/morale/religiosa) ......percepisco più un'invidia a livello di chi vuole ma non può proprio permetterselo, un'invidia tra le stesse clienti nel mettere a confronto il vissuto, un'invidia tra fruitrici di vari gigolo che magari si ritrovano ad ostentare l'uno come migliore dell'altro. Mi sono immaginata una vignetta tra clienti con diversi portafogli .....tirano fuori il cellulare e scorrono gli acquisti fatti (a mo' di figurine calciatori) ...quella più superba e ricca fa "io ho preso Roy, David, Raul, Eracle, Daniel, Victor.....tu li hai?" ......"io ho David, Victor, Marius .....gli altri mi mancano"......."eeee no no no .....se non hai Roy, Eracle, Raul non sei alla page mia cara"......arriva un'altra "io li ho TUTTI e sono una dipendente con il minimo sindacale". Un lusso è un lusso puramente monetario....da un momento all'altro può essere inflazionato.....ciò che fa la differenza, in un lusso di questo tipo, è il carico umano individuale.
Guest - Mimma il Venerdì, 10 Febbraio 2017 07:46

Ripensando al discorso dell'invidia provocata dal fatto di non avere un oggetto costoso detenuto da pochi privilegiati .....vien da ridere effettivamente a pensare che se lo stesso oggetto lussuoso acquista il valore di un oggetto dozzinale .....automaticamente non è più desiderato/invidiato. E non lo è più agognato proprio per il fatto che non ha più un valore numerico alto monetario (alias carta straccia hihihi) e perché può essere acquistato dalla massa (orroreeeeeeee!!!! Io cacainalto.......che detengo il medesimo oggetto detenuto da miserabili cacainbasso hihihihihi). Certo che noi umani siamo proprio assurdi. C'è invidia dettata da frustrazione di non poter ottenere/ostentare ......e c'è pure invidia da superbia di ritrovarsi ad ostentare ciò che pure la massa può detenere. Ed allora che si fa? Bisogna trovare un altro "must", the best, status symbol, per poter dimostrare di essere "al di sopra"....ma al di sopra de che, se poi alla fine ci ritroviamo tutti equiparati "al di sotto"?

Ripensando al discorso dell'invidia provocata dal fatto di non avere un oggetto costoso detenuto da pochi privilegiati .....vien da ridere effettivamente a pensare che se lo stesso oggetto lussuoso acquista il valore di un oggetto dozzinale .....automaticamente non è più desiderato/invidiato. E non lo è più agognato proprio per il fatto che non ha più un valore numerico alto monetario (alias carta straccia hihihi) e perché può essere acquistato dalla massa (orroreeeeeeee!!!! Io cacainalto.......che detengo il medesimo oggetto detenuto da miserabili cacainbasso hihihihihi). Certo che noi umani siamo proprio assurdi. C'è invidia dettata da frustrazione di non poter ottenere/ostentare ......e c'è pure invidia da superbia di ritrovarsi ad ostentare ciò che pure la massa può detenere. Ed allora che si fa? Bisogna trovare un altro "must", the best, status symbol, per poter dimostrare di essere "al di sopra"....ma al di sopra de che, se poi alla fine ci ritroviamo tutti equiparati "al di sotto"?
Guest - Alexia il Venerdì, 10 Febbraio 2017 01:02

Ehm.. penso che mi ha scatenato un sacco di riflessioni.
La
Prima di natura statistica. Se 1 su mille ce la fa ad arrivare all' agognato gigolo'/Ferrari, per svariati motivi, adesso mi spiego come mai Roy ha un sacco di tempo per girare filmati.
La seconda, riguarda il gosthwriter.
Personalmente lo cambierei.
La terza che spiace sentire che il clochard vale meno perché si è arreso.
Un tantino irreale, e discriminante.

Ehm.. penso che mi ha scatenato un sacco di riflessioni. La Prima di natura statistica. Se 1 su mille ce la fa ad arrivare all' agognato gigolo'/Ferrari, per svariati motivi, adesso mi spiego come mai Roy ha un sacco di tempo per girare filmati. La seconda, riguarda il gosthwriter. Personalmente lo cambierei. La terza che spiace sentire che il clochard vale meno perché si è arreso. Un tantino irreale, e discriminante.
Guest - Anonimo il Giovedì, 09 Febbraio 2017 17:34

:thumbsup:discorso ..top condivido in pieno

:thumbsup:discorso ..top condivido in pieno
Guest - Anonima il Giovedì, 09 Febbraio 2017 16:47

Che facciano tutti quello che vogliono l importante che mi lascio vivere la mia vita. Poi se Roberto si alza alla mattina ed e contenta di quello che fa meglio per lui

Che facciano tutti quello che vogliono l importante che mi lascio vivere la mia vita. Poi se Roberto si alza alla mattina ed e contenta di quello che fa meglio per lui
Lunedì, 15 Luglio 2024