Verginità, prime esperienze e sex coach

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Buongiorno Roy, siamo una  rivista al femminile e come tale ci occupiamo di problematiche prevalentemente femminili. Ti abbiamo contattato perchè ci stiamo interessando ad un fenomeno di cui si parla poco. La verginità. Racconta ai nostri lettori cosa c’entra un gigolo con la verginità. Anzitutto ti ringrazio per quest’intervista. Mi permetti di parlare di un argomento che mi sta a cuore, anche perché il fenomeno della “verginità” spesso fa capolino nel mio lavoro.

Un gigolo e una vergine? Sembra un controsenso, spiegaci meglio….?

Infatti, detta così può sembrare un controsenso. Spesso quando vengo intervistato in televisione o alla radio parlo del mio servizio “prime esperienze”, ma appena dalla mia bocca esce la parola vergine vengo frettolosamente stoppato prima ancora di poter spiegare di che si tratta. L’ultima volta è successo alla trasmissione di Geppi Cucciari, G-Day. La conduttrice mi ha fatto una mezza ramanzina in diretta ancor prima che io potessi spiegarmi meglio. Sul momento ci ero rimasto male, ma un po’ lo capisco, per chiunque la vergine va associata alla figura di una ragazzina poco più che adolescente. E’ infatti quella la fascia d’età nella quale normalmente una donna fa la sua prima esperienza sessuale.

Ma cosa succede alle donne che mancano questo importante appuntamento? Mi spiego meglio, una donna che non ha la sua prima esperienza sessuale fra i 15 e i 25 anni come affronterà il sesso durante la sua vita? Quale sarà il suo rapporto con gli uomini da adulta? Grazie al mio lavoro ho scoperto che c’è un numero importante di donne che ha passato i trent’anni senza mai aver avuto rapporti sessuali completi. Lo so che può sembrare una cosa assurda e incredibile, ma se ci ragioniamo non è poi così strana.

Spiegaci meglio Roy, vuoi dire che donne che non hanno mai fatto sesso si rivolgono a te per la loro prima volta? Non riesco a capirne la ragione.

Esattamente. Capisco le tue perplessità, del resto questo non è un argomento del quale si parla al bar o in pubblico, chi è adulta e non ha fatto mai sesso difficilmente ne parla apertamente, sono cose che rimangono rigorosamente nella sfera privata. Succede a molte donne di voler aspettare l’uomo giusto. La verginità, soprattutto in un paese ancora molto conservatore e cattolico come l’Italia, è considerata un dono da preservare per l’uomo con il quale si passerà tutta la vita. Molte donne vengono ancora oggi, in pieno terzo millennio, educate in questo modo. Il sesso è un tabu, la prima volta una scelta importante da fare con la massima attenzione. Spesso è la stessa famiglia che trasmette alla ragazza un’idea sbagliata del sesso e a forza di raccomandazioni, divieti e prediche, la scelta del fortunato al quale fare questo “dono” diventa sembra più difficile e man mano che si scartano possibili pretendenti il fatidico momento non arriva mai. Ci si ritrova così trentenni con un fardello pesantissimo.

Quale sarà l’uomo che si prenderà la responsabilità di deflorare una donna che ha aspettato tanto tempo? Molti uomini fuggono davanti a questa prospettiva e così gli anni passano e quella che un tempo veniva considerata una virtù diventa per la malcapitata motivo di vergogna, è un peso del quale non è facile liberarsi. Queste donne sono come ti dicevo spesso sole con il loro problema. Se ne vergognano. Non ne parlano con nessuno e la mancanza di esperienza sessuale diventa piano piano un ostacolo nei rapporti con l’altro sesso. La prospettiva di rimanere vergine a vita ad un certo punto le terrorizza, capiscono che manca qualcosa che le renda veramente donne.

Ma credi veramente che ci sia una quantità tale di vergini da giustificare addirittura un “servizio” sul tuo sito internet? Perché hai fatto questa scelta?

Non si tratta sempre e solo di vergini, cioè di donne che non hanno mai fatto sesso, queste sono moltissime, ma se a queste aggiungi chi ha pochissima esperienza sessuale il numero delle mie potenziali clienti per questo servizio cresce in maniera esponenziale. La prima volta che mi capitò una vergine ero molto stupito anch’io. Fra l’altro in quell’occasione fu una ragazza molto giovane, mi pare avesse 23 anni. Ne scrivo nel mio libro “ Un’immagine allo specchio – Storie di un gigolo ”. Quando ricevetti la sua telefonata subito pensai ad uno scherzo. Questa ragazza voleva semplicemente essere deflorata. Si vergognava della sua condizione di “vergine”, usciva con un ragazzo al quale teneva molto e non voleva fare la figura dell’imbranata senza esperienza. Fu molto chiara la sua richiesta, voleva solo io la penetrassi. Senza troppi preliminari. Non cercava un vero rapporto sessuale, voleva semplicemente “liberarsi” del suo problema.

E infatti così è stato, fu una cosa molto rapida ed era esattamente ciò che lei voleva. Dopo quest’episodio pensai ad un caso isolato e archiviai questa storia fra le tante esperienze forti fatte nel corso del mio lavoro. Ma dopo poco tempo mi tornò a succedere una cosa molto simile, stavolta con una donna che era stata abusata da bambina e non aveva mai più avuto il coraggio di affrontare l’argomento sesso. In questo caso però successe una cosa che mi stupì: non era stata la mia cliente a decidere di rivolgersi ad un professionista per vincere le sue paure, il consiglio di pagare un uomo era arrivato dal suo terapista, dallo psicologo al quale la donna si era rivolta per risolvere il blocco che aveva nei confronti del sesso. 

E così via via negli anni mi sono capitate spesso donne che non avevano mai fatto sesso oppure che si sentivano totalmente inesperte e non all’altezza per dare piacere al loro uomo. Ad un certo punto ho capito che offrire un servizio di sex coach che andasse incontro a queste specifiche esigenze potesse essere utile e apprezzato. Nel mio lavoro ho sempre agito in questo modo, io ascolto le esigenze di chi mi chiama. Sono i miei clienti che mi fanno capire cosa vogliono da me e mi comunicano i loro bisogni. Io faccio l’accompagnatore come unica attività lavorativa, vivo di questo, ma oltre ad essere un lavoro è anche una passione la mia. Dare piacere alle donne è molto appagante, farle stare bene è anche il mio benessere.

Allora è così che è nata la tua pagina sulle prime esperienze e quella di sexual trainer?

Si, ho deciso di proporre ciò che fino ad allora era stata un’esperienza particolare, come vero e proprio servizio professionale e, cosa assolutamente incredibile, ho ricevuto un numero impressionante di richieste di donne con poca o nessuna esperienza a letto. Si spazia dai 25 ai 45 anni. La storia più incredibile che mi è accaduta è quella di essere stato contattato da una sessuologa di 42 anni… Era vergine. Lei aveva studiato tutto sul sesso, curava i suoi pazienti ma non era mai andata oltre la teoria. Pazzesco vero?

In effetti ci parli di un fenomeno totalmente sconosciuto. Certo deve essere un’esperienza di forte impatto accompagnare tante donne nel mondo del sesso. Come ti senti a questo proposito?

Non ti nascondo che a livello umano ho vissuto storie molto toccanti. Queste donne come ti dicevo sono terrorizzate dal rapporto sessuale, per loro già vincere vergogna e paura e chiamare Roy è un passo difficilissimo. Alcune mi scrivono e poi dopo mesi decidono di chiamare. Hanno bisogno di tempo per maturare questa decisione. Io non le forzo mai, la decisione deve arrivare da sola, è necessario vincano la paura di chiamarmi. Una volta rotto il ghiaccio al telefono, è la mia esperienza a guidarle e appena si sciolgono e riescono ad avere fiducia il più è fatto. Io sono un professionista, sanno che non le giudico ne pretendo nulla. Sono in mani sicure. Le vergini che escono con me, oppure anche le donne che hanno pochissima esperienza sessuale, hanno voglia di conoscere il mondo del sesso. Io sono il loro primo uomo, ma dopo di me dovranno andare a letto con qualcun’altro e questo crea non poca tensione. Molte di loro non hanno mai visto un uomo nudo, non lo hanno mai toccato. Non sanno cosa sia una fellatio, non conoscono le posizione del sesso.

Percepisco la loro curiosità e l’imbarazzo che hanno nel fare domande, sono allora io che prendo l’iniziativa cercando di leggere i loro desideri. Come un professore mi metto in cattedra e insegno loro tutti i segreti del piacere. Capita che mi chiedono com’è fare l’amore in macchina ad esempio. Per molti di noi queste sono domande quasi ridicole, ma mettiamoci nei panni di chi non ha mai vissuto il sesso e torniamo indietro nel tempo a quando eravamo ragazzini. Ecco, queste donne hanno le stesse paure e angosce. Per me è motivo di orgoglio vederle felici e sollevate dopo i nostri incontri. Prendono il volo nella loro vita di donne. Alcune escono con me diverse volte in attesa di trovare un uomo nella loro vita di tutti i giorni, ci prendono gusto e vogliono approfondire l’argomento, molte invece non le sento mai più. Ti devo però confessare che mi fa piacere sapere che rimarrò sempre nei loro ricordi, nella parte più bella e intima.

E’ un argomento interessante, andrebbe approfondito con psicologi e sessuologi…

Hai ragione anche perché spesso sono loro a mandarmi queste donne. Nelle scorse settimane ho incontrato una donna che da anni si spostava in giro per l’Italia per vedere i migliori specialisti, psicologi e sessuologi di fama internazionale. Mi ha confessato di aver speso un’enormità di denaro. Le era stato addirittura proposta di “eliminare” il suo problema chirurgicamente. Mi sembra assurda l’idea una donna si possa avvicinare al mondo del piacere sessuale in questo modo. Fortunatamente per questa donna le cose con me sono andate in modo diverso. Mi ha scritto anche una bella lettera dopo il nostro incontro.

Sono in tante a riempire i miei ricordi, donne di qualsiasi età ed estrazione sociale, operaie, manager…mi è successo anche di essere il primo uomo per una sportiva, una professionista dello sport. Una bella ragazza che poi ho rivisto gareggiare alle olimpiadi con la maglia azzurra. Ho vissuto esperienze molto belle a livello emozionale. Potrai immaginare che per un uomo non è divertente andare a letto con donne inesperte, nella mia vita però il sesso non è mai mancato e se devo essere sincero mi piace di più uscire con donne timide e alle prime armi, mi sento più utile, sento che posso aiutarle concretamente. I miei incontri sessuali come gigolo di solito avvengono per “noia”, voglia di evasione, vanità o semplice “vizio”.

Si tratta di sesso fine a se stesso e non trasmette particolari emozioni a parte l’adrenalina data dalla novità. Aiutare una donna ad avvicinarsi al sesso è un'altra cosa, mi lascia un bel ricordo, fa di me un uomo socialmente utile. Forse sono un gigolò controcorrente…gli uomini a letto di solito cercano donne capaci …. io invece sono a caccia di imbranate….

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