Si è ciò che si pubblica
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Frammenti di specchio




Mi guardo allo specchio e ti vedo
con gli occhi della memoria
Vedo il riflesso
della mia voglia
di riscatto
della mia disperata smania di vita
soffocata
dal peso del dovere
e della vergogna
Vedo il riflesso
dei miei desideri piú profondi
delle mie paure
delle mie insicurezze
Nelle tue amiche
che ti sorridono
vedo il riflesso
del mio fallimento
e senza pietá mi punisco
Non è di te che ho timore
né dei giudizi parziali e ingiusti
di chi non riesce a capire
di chi di me non vede che un'ombra.
È di me stessa che ho paura
dei miei pensieri confusi
velati da dubbi e incertezze
delle mie azioni impulsive
offuscate da rabbia e ribellione
figlie di pretese impossibili
e di incomprensione
Mi condanno
per non essermi mostrata all'altezza
e me ne faccio una colpa
Mi condanno
per ogni volta
che mi invento scuse improbabili

che per giustificarmi
rinunciando retrocedo
mi ritraggo
e per paura mi ritraggo
mi nascondo
Guardo con invidia
chi si è amata abbastanza
e ha scelto la vita rischiando
il loro entusiasmo
il loro successo
è come uno schiaffo
E allora
ancora di più mi disprezzo
per aver ascoltato
chi mi diceva
"sei inadeguata, sei da buttare"
e per averci creduto
Per non dato retta
al mio istinto
che come un serpente di fuoco
custodisce
l'energia della vita
e il suo mistero
mi parla, mi protegge e mi guida
sfruttando gli echi del cuore
che troppo spesso
mi rifiuto di ascoltare.
Al presente si agganciano
fantasmi di un passato
non del tutto dimenticato
Nessuna seconda occasione
nessuna speranza di redenzione
mi è concessa
prima che da altri
da me stessa
Mai
Non posso aspettarmi
compassione o perdono
da un' aguzzina spietata e crudele
come solo io posso essere
Mi hai detto
"non ti sei fidata"
Hai ragione
ma non ti conoscevo
Come potevo?
Ero irrequieta ed agitata.
Sono stata un disastro
me ne rendo conto.
E per questo
continuo a punirmi
Ho bisogno
di credere e fidarmi
ma non ci riesco
Mi chiedo ancora
se davvero è tutto falso
ogni parola
ogni tuo gesto
Qual è la linea di confine
tra finzione e realtá?
In cosa posso credere?
Di cosa posso fidarmi?
Io non lo so
Non riesco a vederlo
Altre parole su uno schermo
mi raccontano storie...
la gioia di donne
che fidandosi
con coraggio hanno scelto la vita
Ora guardano
il loro presente
il loro futuro
con entusiasmo
Hanno speranze
Hanno un sorriso
Hanno di nuovo ali
per poter volare...
Io chino la testa
e mi guardo strisciare.
Sono prigioniera
di me stessa
le mie catene
difficili da spezzare
È impossibile scappare.
Lacrime silenziose
mi rigano il volto stanco
Lacrime di tristezza
Lacrime di sconfitta.
Non ce la faccio da sola.
Non ce l'ho fatta.
Frammenti di specchio
sul pavimento
Giocano
con i raggi del sole
Creando dal nulla
un arcobaleno.

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