Si è ciò che si pubblica

Il detto di oggi

Oggi ho imparato un nuovo detto che non conoscevo.

"Se aspetti che ogni nuvola passi non farai mai niente."

Bello, bellissimo. C'è gente, e lo so bene perché ce l'ho in famiglia, che ha sempre troppi se e troppi ma, troppe paranoie, troppi ostacoli spesso e volentieri immaginari. Purtroppo credo di aver assimilato anch'io questo modo di pensare perché se sono impulsiva, ciò accade sempre meno spesso. Forse invecchiando si diventa così, forse...si ha più paura del nuovo, del diverso, del non conosciuto. So che molti la passano per saggezza, pacatezza, significa essere responsabili e maturi. Ma sarà vero? O è attraverso l'impulso e l'intuizione che l'anima si esprime, e fa sentire la sua voce? Soffochiamo la nostra anima, troppo troppo spesso per incertezze e paure immotivate. Dettate da eventi dolorosi del passato che temiamo si ripetano. Così mettiamo al riparo noi stessi e ci proteggiamo. Ok. Ma sarà vero, o stiamo solo provandoci delle tante cose belle che la vita potrebbe offrirci? È un rischio che tanta, tanta gente non si sente di correre, preferendo l'infelicità, la mediocrità di un porto sicuro. Niente da obiettare. 

Ma se vuoi ottenere qualcosa nella vita devi agire. AGIRE. Adesso. Non domani. Non dopodomani.

Non arriverà mai quel domani. E tu continuerai a rimandare, così passeranno giorni, mesi, anni.

"Farò questa cosa quando avrò perso 10 kg"

"Partirò per le vacanze se mi aumenteranno lo stipendio"

"Prenderei volentieri un gatto che mi allievi la solitudine, ma se poi sto male? Che fine fa povera bestia?"

E così via all' infinito. Sono milioni i desideri che si rimandano in attesa di tempi migliori, che se tutto va bene, non arriveranno mai. Intanto la vita passa.

Per restare nel tema di questo social che esempio potrei fare? Ah sì! 

"Uscirò con quel gigolò quando avrò perso 10 kg e avrò rassodato il culo con la ginnastica. Quando avrò le chiappe di Michelle Hunziker e mi sarò rifatta seno, zigomi, labbra e tolto un bel po' di rughe dal miglior chirurgo plastico della città... Ma ci vogliono un sacco di soldi che non ho...quindi non ci uscito mai, con quel gigolò. Perché non sono all'altezza dell'immagine che io ho della sua cliente ideale."

Oppure" lo chiamerò quando avrò racimolato i soldi (campa cavallo). Il problema è che un mese c'è la retta universitaria, il prossimo le spese condominiali straordinarie, la luce, il gas, la connessione internet... Povera me!"

Oppure: " mi farò la ceretta integrale (ahi! Che sofferenza...) e poi tanto non faremo sesso orale...quindi che me la depilo a fare? Ma sai quanto si soffre con la ceretta li sotto?!?! Meglio la classica lametta, un'ora dopo avrò l'effetto barba ma che importanza ha? Tanto lui non lo fa lo stesso. Peccato, a me il sesdo orale piace un casino..." e rimanda...perché non sa ancora che metodo di depilazione usare. Dilemma amletico: ceretta o rasoio?

Poi chi pensa"lo chiamerò e gli chiesero di uscire...ma tra una settimana perché devo avere il tempo di farmi le unghie dal l'estetista, e la pedicure! Ah, e poi devo prenotare il parrucchiere per la mattina e prendere un giorno di ferie quindi devo controllare l'agenda...e se avessi riunioni importanti che non posso rimandate? Troverò una tata che mi ritira i bimbi all'asilo? E mia madre...speriamo che stia benino e non mi chiami all'improvviso per farmi correre al pronto soccorso! Mio Dio che ansia...la prossima settimana non posso! Avevo dimenticato che dovrebbe venirmi il ciclo!"

Quanti problemi...quanti ostacoli stanno tra la povera aspirante cliente e il suo gigolò. Mica solo il gigolò deve guardare la sua agenda e programmarsi, tra la sua coppia di turchi a Roma e l'intervista a Radio Escort International. 

Quindi è realmente difficile, difficile difficile. Anche una cosa apparentemente così semplice diventa difficile. 

E tutto senza aver menzionato le crisi di coscienza, le insicurezze e le paranoie femminili che quasi ogni cliente si fa. 

Che vitaccia. Ma ne vale davvero la pena? 

State tranquille a casa...ci guadagnate in serenità. Meditate, piuttosto. Vi procurate un bel mantra in sanscrito e ci meditate su un paio d'ore. Dopo sarete felici e leggere come una piuma e non vi sarà costato un centesimo. Niente agitazione, niente ansia, niente stress.

Altro fantastico proverbio: "l'erba del vicino è sempre più verde". Anche questo l'ho ereditato con la mia parte di DNA materno. Poi ci sono cresciuta respirandolo. 

Più cresco, più divento consapevole. Lo sapevo già in un certo senso perché noi sappiamo già tutto in realtà di noi stessi, ma non vogliamo vedere. Non ci vogliamo soffermare. Pensiamo " ma sì sono cazzate!". Cazzate oggi, cazzate domani...poi arrivano i problemi, spuntano come funghi nell'età di mezzo, durante la famosa e decantata crisi dei 40 anni, quando la donna scopre che non resterà giovane per sempre. Quando siamo bambini crediamo di essere immortali. Quando siamo giovani ci sentiamo onnipotenti. Quando ci presentano una torta con 40 candeline da spegnere, ci accorgiamo però che non ce la facciamo più con un solo tentativo. Magari nemmeno con due. Sono i nostri polmoni che invecchiando hanno perso forza e resistenza (ok, anche quello) o sono troppe troppe candeline? Già... Eppure ci siamo arrivati, in salute se Dio vuole. Pensiamo a tutto ciò che abbiamo realizzato negli anni, a ciò che possediamo e di cui andar comunque fieri, la casa, la famiglia, gli amici, il lavoro, il nostro stile di vita...e mentalmente ringraziamo. Siamo grati, sì? Perché è importante, molto. Chi non è soddisfatto perché la moglie dell'amico è più bella e simpatica della sua, perché il suo collega ha fatto più carriera, ha la macchina più grossa (ma forse il pene piccolo ...dicono che gli uomini tendono a compensare un piccolo...coso con una grossa e vistosa e costosissima auto...chissà se è vero)

Guardiamo sempre gli altri ritenendoli migliori. Più belli, più estroversi, più simpatici, intelligenti, intraprendenti, fortunati. Ottengono sempre quello che desiderano mentre noi no. Sono sempre più più più. E di conseguenza noi siamo meno meno meno.

Sommando questo ingrediente all'altro del procrastinare, di cui più sopra, si ottiene la perfetta ricetta per l'infelicità. 

Ottimo! E ce la siamo cucinata noi la torta stavolta! Complimenti. 

Ricette per rimediare? Oh...saranno indubbiamente molteplici.

Siamo la somma e il prodotto delle cinque persone che frequenti amo di più. Perciò dovremmo scegliere con oculatezza chi frequentare, dopo aver riflettuto a lungo su come vogliamo essere, su chi vogliamo diventare. 

Purtroppo mi rendo conto che non è sempre così facile. È facile parlare...ci sono persone che non puoi evitare, per coscienza, affetto, senso di responsabilità e compassione. E lì casca l'asino ahimè. Come difendersi? Schermando si. Ma se hai un cuore e ti metti nei panni di una persona che soffre a cui vuoi bene, non è facile nemmeno quello. Anche se sai che soffre per sua responsabilità, perché ha nel suo DNA e nei suoi neuroni pensieri e meccanismi come questi. Anzi ti incazzi ed è ancora più difficile. 

Sappiamo ma non riusciamo ad essere d'aiuto. Abbiamo sempre subito, ancora ci sentiamo a volte succubi di tutto ciò e siamo più arrabbiati e dispiaciuti e sentiamo che è tutto così profondamente ingiusto...eppure per una legge universale ed eterna è giusto. 

Quando la crisi dei 40 anni ti fa sentire improvvisamente una donna castrata della sua femminilità, del suo potenziale seduttivo (pur se mai sperimentato), e ti rendi conto che...sei ormai considerata una vecchia babbiona dal pensiero comune (la parola esatta non mi viene...non è matura ma un  termine offensivo che ho rimosso), sommato a tutto il resto e ad altro ancora (i periodi di cacca sono originati da sfighe che non arrivano mai da sole, ma si danno appuntamento prendendosi a braccetto) allora si apre la paranoia assoluta, dove è difficile pensare con lucidità e districarsi, così alcune finiscono tra le braccia di un gigolò, illudendosi. Illudendosi de che? Infatuazione per le più fragili, illusione di stare meglio dopo, per le altre. Illusione che le tue angosce e i tuoi problemi spariscano, per le altre. Ma tanto dopo te li ritrovi lì ad aspettarti, più aggressivi e insopportabili che mai. Il cappio si stringe, più di prima.perché hai vissuto l'illusione di come "potrebbe essere" o di come "vorresti che fosse" una relazione amorosa o sessuale nella tua vita. E invece...cucù! Il merlo non c'è più! È tutto come prima o forse anche peggio, adesso che "sai". Sei tornata scopabile e nella e giovane per qualche ora. Poi ti guardi allo specchio e le tue rughe, tutte le tue zampe di gallina sono lì più evidenti che mai e ti sorridono allegramente ricordandosi chi sei davvero. Un brusco risveglio? Preferì resti essere schiaffeggiata? Ma la cruda realtà ti schiaffeggia già! Non te ne sei accorta? Riguardo e ti vedi grassa. Ora ti prego, ti scongiuro: non spingertioltre. Fermati lì. Perché SETI viene la malsana idea di andate sul blog del gigolo, sul suo sito, sei finita.Sparati che fai prima. Perché se poi ti guardi foto e video con modelle e clienti vere o presunte, che hanno avuto visibilità, sono state intervistate, hanno girato video romantico erotici di spalle, di schiena, di culo...si vedono le gambe, le mani, i capelli, tutto. Tranne il viso. Chi lo mostra porta una maschera. Però e sufficiente. Ti scatta la sinapsi del paragone simultaneo. Due più due fa quattro. Vai a comprarti una pala per scavati la fossa e seppellirvi quella fetta della torta che volevi assaggiare ma non sai ancora bene che sapore ha. E ora non lo saprai mai. Io ti avevo avvisata.

Ora puoi dedicati a tutto il resto della torta. Sei libera di farlo finalmente. Libera dalla tua decadenza, dai tuoi 40, 50, 60 anni...non importa più. Però non sarai MAI una torta completa. Mai. E tu lo sai .

 

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