Si è ciò che si pubblica

Giudicare un Gigolò è sbagliato

Giudicare un Gigolo è sbagliato. Quando le persone ti attaccano addosso un'etichetta e ti dicono: sei invidiosa, sei gelosa, sei lamentosa, sei qui sei la...oppure lui è. Lui è stronzo, lui è freddo, insensibile, menefreghista... Insomma, l'uso del verbo essere è devastante. Giudicare fa malissimo a noi stessi e agli altri, può far male a chi viene colpito da un giudizio avventato e che ritiene ingiusto e colpisce come un boomerang chi lo lancia. Non giudicare per non essere giudicati. 

Così posso esprimere forse un'opinione generica per come mi ha fatto sentire una situazione o un comportamento ma dovrei sempre evitare i giudizi specialmente se negativi. Quelli positivi si chiamano complimenti e fanno bene a tutti, come ogni cosa con carica positiva vanno bene, sempre senza esagerare perché se no potrebbero suonare falsi e paraculi. Però se nel tuo cuore ti senti di dover fare un complimento, non tacere...fallo. Ma se ti trovi a voler esprimere una critica o un giudizio negativo diretto su una persona, trattieniti e taci. Nessuno più di me sa quanto sia difficile. 

Io sono stata bersaglio di molte critiche e sono stata molto mal giudicata su questo blog per anni, ma io stessa mi sono avventata insultando e mal giudicando persone di cui non so nulla e l'ho fatto solo perché irritata da ciò che scrivevano, da come si mostravano, dalle roselline che ricevevano. Non ho riflettuto sul fatto che il mio malessere era originato dal mio subconscio che attraverso lo specchio di quei comportamenti mi portava a rivivere situazioni negative del passato che mi avevano fatta soffrire. Ora la nebbia si è diradata e posso vedere questo meccanismo come funziona. Funziona così per me e non per altri perché io ho un passato che mi tocca in un certo modo su alcune cose e non su altre. Ognuno ha le sue reazioni di fronte ad un avvenimento, mille persone = mille reazioni diverse.

Non voglio dilungarmi come al solito perché devo mettermi a lavorare anche se il pensiero mi fa vomitare e io...non voglio più lavorare così. Tanto a questo punto mi chiedo perché lo faccio. Non ho più nulla che mi interessi. Non esco, non mi vesto. Ho una ricrescita paurosa, non mi trucco, non faccio niente per me. Cerco anche di mangiare poco. La palestra non ci posso più andare, con un gigolò non posso più uscire, le unghie non le faccio più, cosmetici non ne uso...posso vivere con poco dormendo tutto il giorno. Tanto ci sono momenti in questa segregazione forzata in cui come ieri, non vedo più una vita e uno scopo di fronte a me. Sento che di tante cose che mi piacevano ora non mi interessa più niente. Ho mollato...

Per quanto riguarda il discorso iniziale quello che ho ottenuto me lo merito. Ho giudicato anch'io tante persone in modo spietato e aggressivo. Ho giudicato anche Roy che nemmeno conosco. Come faccio a giudicare una persona che di fatto non conosco? E mi vengono in mente tante commentatrice  di cui non posso fare i nomi perchè sono stata diffidata con minacce dal fare nomi, passate di qua che non ho più visto, penso che si siano stufate di me e mi abbiano mandato a cagare. Ho inquinato il blog di Roy con la mia presenza e loro hanno preferito andarsene e continuare a sentire Roy in privato. Mi scuso per questo...io non posso sentire Roy in privato, ho solo questo canale con cui comunico qualcosa di me. E allora volevo dire che ho capito questa cosa e ora giudicare pubblicamente una persona specifica mi diventa difficile. Cerco di limitare i miei interventi anzi credo che se non intervenisse più sarebbe meglio. Ormai la frittata è fatta, inutile piangerci sopra. 

Quando una cosa non ti va, stai zitta e basta. E scegli. Se non ti sta bene allontanati senza dare spiegazioni. Questa è la cosa migliore da fare. Le persone non sapranno e non cresceranno ma tanto in fondo non vogliono crescere...quindi perché farsi del male, combattere e uscirne pesti e sanguinanti e sconfitti? Meglio abbandonare il campo alla chetichella e che se la vedano gli altri. Se va bene a loro così continuino così, se a me non va bene me ne vado. Non posso cambiare gli altri, è già tanto difficile cambiare me stessa.

Saluti e buon lunedì. Devo accendere il PC e già mi viene il vomito. Avessi almeno un solo motivo per farlo, un qualche beneficio. Uno guadagna dei soldi lavorando e poi li spende non solo per vivere ma per il proprio benessere, per divertirsi, per gratificarsi...io no. Non c'è più niente nella vita che può darmi questo. I soldi sono carta straccia. Perché devo sbattermi, per vedere una cifra in più sul conto corrente? Ma cosa mi fa, cosa mi cambia ai fini pratici? Boh. Vabbè giusto perché devo mangiare per sopravvive re e avere una casa, che poi tanto potrei anche andare alla mensa dei poveri e sopravvivono lo stesso senza fare qualcosa che mi ripugna.

Manu

E tu cosa ne pensi di questo post?
Contattami ora
Se ci stai pensando... hai già deciso
 
Contattami ora
Se ci stai pensando... hai già deciso
 
ATTENZIONE - Se non ricevi una risposta entro 12 ore probabilmente hai scritto la tua email in modo errato, ricontattami subito. Grazie Roy
roy contactNon ricevo, ma con preavviso possiamo incontrarci al tuo domicilio o presso il tuo hotel con la massima riservatezza.

Chiamami, ti darò tutte le informazioni e valuteremo insieme le tue fantasie e desideri.