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Amiche e clienti secondo Roy Gigolò

Amiche e clienti secondo Roy Gigolò. Cito un recente commento di Roy in www.gigolo cloud: "È chiaro che l'amicizia non si paga ma i servizi si. Prova a chiedere al tuo amico fruttivendolo se ti regala sempre la frutta perchè sei sua amica, oppure alla tua amica che vende le creme se te le regala perchè siete amiche. (...E fin qui il ragionamento non fa una grinza, perfettamente inattaccabile)

Il gigolò è un servizio a pagamento come tanti altri, poi sta nella cliente decidere se usufruirne oppure no (idem come sopra), ma non si tratta di amicizia, almeno all'inizio (?!?!?). Io faccio il gigolo e vedo e parlo con molte persone gratis come gli amici, i conoscenti, i passanti, i colleghi, ecc.. invece molte altre addirittura le pago, tipo i collaboratori, i webmaster, l'avvocato, la palestra, l'idraulico, ecc. (Ma è ovvio!) Ma nel mio lavoro ho deciso di essere pagato (direi, altrimenti non sarebbe un lavoro ma un'opera pia), poi sta alla cliente farlo o meno

(???? Non ho capito: significa che ci sono clienti che possono scegliere di non pagare? Scritto così il concetto è ambiguo. Se la cliente non paga non è una cliente a tutti gli effetti ma una potenziale cliente che però non pagando non usufruisce del servizio e quindi non diventa mai una cliente. O forse stiamo dicendo che ci sono "amiche" che non pagano pur usufruendo del servizio? In questo caso possono considerarsi clienti? O sono ex clienti diventate in seguito amiche? Ma una cliente che diventa amica automaticamente perde lo status di cliente in quanto, secondo il ragionamento contorto di cui sopra, una cliente non può essere amica -però poi a volte lo diventa (????) "

Ok, non mi ci voglio addentrare che già mi sta partendo il mal di testa. Mi rifiuto di discutere questo argomento e di appoggiare e/o contestare alcune parti del discorso. Per come la vedo io, ci può essere amicizia tra me e il mio fruttivendolo, perché no? Molti pensano al "conflitto di interessi", ma in realtà tutto dipende dalle persone coinvolte e dal loro buonsenso. E di fronte ad eventuali dubbi o confusione di ruoli, le cose andrebbero chiarite subito, non trascinate nell'ambiguità per anni perché un simile atteggiamento non può che portare a fraintendimenti, attriti, scontri, sofferenze inutili e (forse) talvolta ingiustificate ed infine, a furia di tirare la corda, alla rottura definitiva del rapporto, di qualsiasi natura esso sia.

Ve lo dico perché l'ho sperimentato personalmente a vari livelli in varie occasioni quindi lo so. Lo so ma è una trappola infida in cui è difficile non cadere e ricadere e ricadere...Tornando al mio amico fruttivendolo, mettiamo che siamo amici perché mi conosce da quando eravamo ragazzini, che magari abita vicino a me e ci incontriamo anche al bar o in posta... Mettiamo che le famiglie si conoscono, o andavamo a scuola insieme. Cosa significa questo? Che non posso servirmi alla sua bancarella? È ovvio che pur essendo amici, quando vado a comprare la frutta da lui e indosso il ruolo di cliente,cpago come tutti.

Se proprio vuole potrà riservarmi qualche attenzione in più curando di darmi la frutta migliore e più fresca e non quella che marcisce in due giorni. Magari se vuole qualche volta può arrotondare e farmi qualche centesimo di sconto. Ma questo sta a lui farlo, non a me chiederlo e in ogni caso tutto finisce lì. Lo stesso esempio si potrebbe estendere ad ogni altra delle categorie professionali citate dal Sig. Roy Dolce.

Il Sig. Roy Dolce però non tiene conto nel suo discorso di una cosa importante: il gigolò NON è un servizio a pagamento come tanti altri. O meglio, lo sarà per lui, che è un maschio e ragiona da maschio con la biologia e la formazione mentale di un maschio, che forse ormai dopo tanti anni talvolta lo fa per noia, che è diventata una routine al pari che timbrare il cartellino in fabbrica, indipendentemente da chi poi si trova davanti. Non lo so, presumo, perché io per fortuna non sono un gigolò.

Per molte donne usufruire del servizio di un gigolò non è come andare dal fruttivendolo, dal gommista, dal panettiere. Perché entrano in gioco componenti fisiche ed emozionali molto intense, profonde, particolari. Un gigolò, per la natura stessa dei servizi che offre va a toccare corde nascoste dell'animale della psiche che spesso nemmeno uno psicoterapeuta con i mezzi che ha a disposizione riesce a raggiungere. Perché? Grazie anche a meccanismi ormonali e biologici antichi (di cui si parlava nei video precedenti). Qui tocchiamo i bisogni profondi di una donna, quelli che stanno ben nascosti nel subconscio e che perfino lei stessa fatica ad esprimere e a riconoscere o ad accettare.

Quindi si crea un legame emotivo. Siamo esseri umani. Certo, si crea per la donna, che riceve il servizio, non per il gigolò che lo fornisce. Lui è professionale, asettico, impenetrabile a qualsiasi forma di simpatia o condivisione empatica. Quindi qui il sig. Dolce fornisce la SUA interpretazione di come funziona per LUI l'aspetto "amicizia" tra un gigolò e la sua cliente. Non si cura dell'altra parte in causa, cioè la cliente, per la quale le cose sono diametralmente opposte. Ahimè!

E questo avviene molto spesso. Il Sig. Dolce dovrebbe saperlo, dopo tutti questi anni di onorata carriera.  Poi ci sono le donne preferite dai gigolò, quelle che va bene una scopata veloce, quelle che cambiano partner o gigolò come cambiano mutande, con la stessa disinvoltura e la stessa frequenza, quelle che non si affezionano. Che probabilmente sono siffatte perché possiedono più ormoni maschili che femminili e nemmeno lo sanno.

Però piacciono e vengono preferite perché non sono portatrici di rogne postume, non rompono i coglioni dopo con messaggini e cuoricini e continue ricerche di attenzioni, non fanno polemiche, non si arrabbiano, non pretendono. Spariscono e tornano se vogliono, per un'altra scopata quando hanno i soldi e la voglia. Sono amiche queste? Può darsi, sotto il punto di vista del sig. Dolce evidentemente è così. Sono le migliori fidelizzare di sempre. In fondo, ognuno ha gli amici che merita e che desidera avere. L'importante è che vivranno tutti felici e contenti.

The End.

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