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“Svuotalo”. Quante volte al mese eiaculi? Faresti bene a tenere il conto: ecco cosa succede se lo fai più di 20 volte in 4 settimane!!

Quante volte al mese eiaculi? Se lo fai almeno 21 volte al mese, ci sono buone notizie per te: eiaculare 21 volte in 30 giorni riduce significativamente il rischio di cancro alla prostata. È quanto ha rivelato una recente ricerca scientifica, condotta dagli studiosi dell’Università di Harvard. Questo rispetto a chi eiacula solo dalle 4 alle 7 volte ogni 4 settimane. Ma deve trattarsi di masturbazione o di orgasmo raggiunto con il sesso? Non importa, purché si eiaculi, dice la ricerca. Ma come mai l’eiaculazione ha questo potere? I ricercatori non lo spiegano ma, da studi precedenti, emerge che l’eiaculazione aiuta il glande a liberarsi dalle sostanze che provocano cancro e infezioni.

L’eiaculazione, tra l’altro, aiuta a ridurre le infiammazioni che, come si sa, sono una delle principali cause del cancro. I ricercatori di Harvard hanno analizzato 31.925 uomini in salute che, nel 1992, hanno risposto a un questionario sulla frequenza delle loro eiaculazioni mensili. Questi uomini sono stati suddivisi in fasce di età e seguiti fino al 2010. Tra quelli intervistati 3.839 avevano il cancro alla prostata.

Da qui sono emersi i risultati della ricerca: eiaculare 21 o più volte in 4 settimane, si è scoperto, riduce il rischio di cancro alla prostata soprattutto negli uomini appartenenti alla fascia di età tra 20 e 29 anni e tra 40 e 49 anni. ‘’Abbiamo scoperto che, rispetto agli uomini che eiaculavano poco, quelli che eiaculavano tanto, in età adulta, non hanno contratto il cancro alla prostata’’. Successivamente i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista European Urology. In che modo l’eiaculazione riduce il rischio di cancro? Svuotare la prostata dalle sostanze che provocano il cancro ha numerosi benefici. Per esempio quello di ridurre il rischio di cancro. Interessante no?

Il carcinoma della prostata è il tumore maligno più frequente nel sesso maschile nell’Europa Nord-Occidentale. Ogni anno si verificano circa 190.000 nuovi casi (il 15% di tutti i tumori negli uomini). Nelle sue fasi iniziali, il tumore della prostata è asintomatico e viene diagnosticato in seguito alla visita urologica e con un prelievo del sangue. Quando la massa tumorale cresce, compaiono i primi sintomi: difficoltà a urinare (in particolare a iniziare); bisogno di urinare spesso, dolore quando si urina, sangue nelle urine o nello sperma, sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.

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