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Masturbarsi pensando a un gigolo

Apro questa domenica con questa vecchia immagine di Roy versione Venere del Botticelli, e con un'argomento un po' piccante che ci alzi subito il metabolismo in questa domenica mattina piovosa e sonnacchiosa. Il sesso oggi per moltissime persone è essenzialmente un sesso solitario. C'è tanta esposizione, pornografia, esternazione, si proclama il superamento dei tabù, l'emancipazione sessuale, la libertà delle donne... Ma poi di fatto non è così. Forse il sesso si viveva di più quand'era nascosto. Forse era più spontaneo. 

In un mondo dove la gran parte della gente vive una situazione di solitudine sociale, dove, nonostante tutti i moderni mezzi di comunicazione siamo sempre più come piccoli robot, eremiti solitari chiusi nelle nostre case, dove anche nelle grandi città e tra i giovani, gli anziani, all'interno delle famiglie, in mezzo alla folla c'è questa forte sensazione di solitudine interiore...anche il sesso diventa difficile, le relazioni tra le persone diventa difficile. C'è tanta pubblicità, tanta comunicazione ma è solo una comunicazione di facciata. In realtà non c'è comunicazione. E siccome ritengo il sesso una forma di comunicazione tra due persone a livello profondo, credo di aver ragione quando dico che pochi hanno accesso ad una vita sessuale ricca e appagante. 

Mi dispiace se batto spesso sull'argomento sessualità ma purtroppo è il mio chiodo fisso da una decina d'anni e la lingua batte dove il dente duole, dove si prova inadeguatezza, imbarazzo e sofferenza. Non mi vergogno ad ammetterlo e poi tanto qui lo sanno tutti quanto questa cosa mi provoca tormento. Dunque dicevo le persone ricorre al sesso solitario per gran parte della propria vita e sono rare o rarissime le occasioni in cui lo fa con un partner. Oppure in cui lo fa con un partner e la cosa risulta gradevole. Di solito allora si torna a rifugiarsi nel fai da te, più comodo, gratuito, privo di rischi, facile da controllare e da gestire...sempre disponibile.

E privo di quelle complicazioni che nascono in una qualsiasi forma di relazioni. Nessuno te lo può togliere dicendo ti che non ti vuole più. Puoi scegliere un soggetto a cui ispirati, un'immagine, un'uomo che ti piace. Non importa se ti ha allontanata, se è irraggiungibile, se non lo vedrai più. Nessuno può impedirti di immaginare ciò che vuoi e nessuno lo saprà. Resta tutto nella tua mente. Ed è ok, perché sai che è la tua fantasia a cui hai concesso di andare a briglia sciolta. Ogni tanto la fantasia va liberata e lasciata correre, deve sfogarsi. Se no potresti realmente impazzire forse. Meglio non correre pericoli. Il cervello non distingue ciò che vivi da ciò che immagini.

Ci sono ricerche che dimostrano questo: quando immagini intensamente una situazione, provi sensazioni ed emozioni, nel cervello si accendono le stesse aree di quando vivi la situazione nella realtà. Sono paragonabili. Certo è diverso...ma in assenza di meglio ci facciamo andar bene le risorse che abbiamo. Per concludere io direi questo: moltissime clienti di gigolò o ex clienti o simpatizzanti...tutte quelle che non possono per i più svariati motivi acquistare il servizio ma sotto sotto vorrebbero, scommetto che qualche volta si sorprendono a toccarsi pensando a lui e immaginando di vivere scene erotiche insieme a lui.

Anche le clienti non molto assidue (che non tutte sono così ricche e disinibite), tra un incontro e l'altro manifestano una mente porcellana. Può risultare imbarazzante per queste donne, ammetterlo e forse anche per il gigolò che se ci pensa... Però è così siamo umane ed è perfettamente normale in situazioni di carestia sessuale riconoscersi in questa situazione. La mente e il corpo collaborano elaborando piani alternativi di emergenza per alleviare la tensione e il malessere. 

Non credo che invece al gigolò succeda di masturbarsi pensando a una cliente, a parte i casi in cui lo fa per caricarsi e prepararsi ad un lavoro. In quel caso sceglie l'immagine di una donna che gli è piaciuta, ex cliente, cliente, amica, trombamica, o sconosciuta tipo la barista del l'autogrill e cerca di concentrarsi su quello. Ma non lo fa per il suo piacere, lo fa per caricarsi e non fare brutta figura. È una cosa forzata non spontanea. Il gigolò non si masturba in modo spontaneo. Ne sono sicura.

Primo, perché già fa così tanto sesso occasionale da averne la nausea. Secondo, ha poca stima delle proprie cliente e anche se non lo dice, da maschio dentro di se tende a denigrare anziché comprenderle. Gli uomini non mettendo mai le donne sul loro stesso piano, nemmeno sotto l'aspetto degli istinti, stimoli e necessità sessuali. La mentalità maschilista arcaica sotto sotto permane. 

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