Si è ciò che si pubblica

Un "nuova" professione redditizia e impegnativa

Professione: amante!

Ci sono uomini che non riescono a fare a meno di sentirsi attratti dalle donne e dall'arte del sedurle. Questa particolare categoria nulla ha a che vedere con l'archetipo del ciarlatano, dell'uomo rude o del maleducato. Diventare un gigolò, al giorno d'oggi, rappresenta anzi una vera e propria sfida nel quale la classe, il bon ton e il savoir faire sono decisivi per poter svolgere al meglio il proprio mestiere. L'opinione pubblica tende a giudicare l'accompagnatore per donne come un essere meschino che vende superficialmente il proprio corpo senza avere alcuna attitudine.

Niente di più sbagliato.

Ogni uomo che pratichi quest'arte compie infatti un lavoro di immagine straordinario curato fin nei più minimi dettagli, spaziando dal praticare soventemente sport, fino al mantenimento di uno stile di vita salutare (niente alcol, ne fumo) per accrescere il proprio fascino estetico.

Ma oggi essere un accompagnatore significa avere anche mille altre predisposizioni. Esistono decine e decine di siti internet che spiegano nel dettaglio come diventare un gigolò, quali sono le competenze da assumere e i sacrifici da affrontare.

La materia oggetto della "vendita" non è quindi necessariamente riconducibile al sesso: una percentuale sempre maggiore di donne si rivolge ad un uomo "del mestiere" perché l'accompagni ad una serata di gala, a fare una passeggiata romantica al tramonto o ad uno spettacolo al cinema. Comprenderai bene quindi che la difficoltà cresce a dismisura rispetto al saper essere semplicemente "bravi a letto".

Perché una donna dovrebbe scegliere un accompagnatore?

La donna che sceglie il gigolò lo sceglie perché si aspetta qualcosa da lui che non si riduce solo al classico rapporto sessuale, da lei "reperibile" molto più facilmente all'interno di un bar o in mille altre occasioni che potrebbero crearsi.
Allora, qual'è l'oggetto della vendita? Potremmo rispondere la compagnia quanto piuttosto la presenza, o magari la felicità. O magari tutte queste cose insieme. Un uomo "senza attitudini" come viene comunemente giudicato l'accompagnatore mal si adatterebbe ad una serata a teatro, o ad una cena di gala, dove l'utilizzo di un abito elegante e di modi altrettanti formali sono d'obbligo per non far sfigurare la sua dama.

Alcune donne cercano semplicemente l'illusione di una perfetta serata romantica, la soddisfazione di poter finalmente condividere con qualcuno una passione personale o anche semplicemente la propria solitudine. Interpretare al meglio le emozioni, le aspettative e gli obiettivi della cliente che lo sceglie rappresenta un compito non facile per il gigolò. Questo è infatti non di rado costretto a "studiare" chi lo sceglie: conoscere la storia, i sogni, il passato di lei rappresenta spesso un tratto fondamentale per permettere all'accompagnatore di insinuarsi mentalmente nella parte emotiva della sua dama.

Si tratta di una sfaccettatura del concetto di "seduzione" molto particolare che sfiora l'innamoramento ma che mai lo raggiunge, essendo sempre presente sullo sfondo la consapevolezza che l'uomo scelto sta semplicemente svolgendo al meglio quanto chiesto dalla donna. Al momento dell'infatuazione segue ovviamente un secondo momento altrettanto importante.

Non solo apparenza: conta anche la sostanza

Se l'accompagnatore ha saputo vendere al meglio la sua arte nei confronti della dama, al momento "clou" costituito dal rapporto sessuale ci sarà sicuramente un maggiore coinvolgimento da parte del gentil sesso. A questo punto è però necessaria una precisazione: tanto migliore sarà la "preparazione" del gigolò all'atto sessuale quanto più alte saranno le aspettative della donna sotto le lenzuola. Per questo motivo è importante possedere delle buone capacità anatomiche del corpo femminile e conoscerne i punti erogeni, essere a conoscenza dei gusti personali della cliente ed avere una buona resistenza sia fisica sia di "durata" per garantire un piacere unico ed indimenticabile a colei che in noi ha riposto la sua fiducia.

Giovani, ma anche meno

Sono sempre più numerose le signore che, giunte abbondantemente sulla soglia degli "anta", decidono di rivolgersi ad un "gigolò per signore" per ritrovare la propria animosità perduta o anche semplicemente per colmare la propria solitudine. Si tratta di donne che percepiscono di avere un'età inferiore a quella anagrafica e che sentono ancora forte e chiaro il "fuoco" che arde dentro di loro: l'accompagnatore dovrà in questi casi colmare eventuali difetti fisici dati dall'età della cliente con professionalità. L'eccitazione psicologica che può donare il pensiero di infilarsi tra le lenzuola di una donna molto più grande è sicuramente un buon punto di partenza.

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