Si è ciò che si pubblica

Errata corrige

Tempo fa, sotto l'influenza della visione pessimistica e cinica portata avanti da alcuni elementi del blog, scrissi che nasciamo egoisti e l'altruismo ci viene insegnato. Ho recentemente avuto modo di incontrare e riflettere su una visione completamente diversa se non rovesciata del discorso, secondo la quale nasciamo senza ego, l'ego ci viene insegnato, tra cui l'egoismo appunto, prima dai nostri genitori, poi da tutti gli altri. Veniamo programmati, il nostro ego viene costruito e programmato proprio così. Le voci che ci parlano e si frappongono all'intuizione, oscurando la, sono le voci di nostra madre, di nostro padre della maestra, ecc...che noi abbiamo assorbito, interiorizzato fino a farle nostre. Sono i loro pensieri, con la nostra voce. 

Tutti quei "ma no, lascia perdere...non ce la farai mai, non sei abbastanza questo o abbastanza quello" che arrivano a sgonfiare i nostri entusiasmi...sono loro. I sensi di colpa...chi ce li ha messi dentro? Chi ce li ha insegnati? E il voler aderire a un modello proposto a livello sociale...da chi? E il senso del possesso. Il voler possedere. Soldi, cose, uomini, donne... Emozioni, sentimenti altrui. Voler possedere l'attenzione. Tutto. Con l'idea che senza non saremo mai felici. Chi ce l'ha fiaccata in testa questa idea? Pensavo nascessimo così, col senso del possesso inteso come facoltà necessaria a procurarsi ciò di cui sopravvivere. Ma ora ho dei dubbi a riguardo. 

Forse la nostra anima è uno specchio di acqua pura e tranquilla come la superficie di un lago di montagna, e tutti i tormenti, le incazzature, le depressioni, il senso di mancanza ecc...sono manifestazioni delle'ego. Ma io non sono il mio ego. Io sono io. Chi sono io davvero?

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