Si è ciò che si pubblica

Baci e abbracci, le pretese, le illusioni.

Perché per le donne (e uomini anche se non lo ammettono) è così importante il contatto fisico, i baci, gli abbracci oltre all'atto sessuale a se stante? Perché rompiamo i coglioni a questi poveri maschietti ingoiati che vogliono solo copulare e concludere in fretta? Pretese... Quante pretese queste donne. Ma quanto sono pesanti. Ma quanto rompono. Ma cosa vogliono che non si accontentano mai?  Perché è così importante toccarsi e come ci si tocca? Il tatto è il senso più importante che possediamo. Il primo quando nasciamo e l'ultimo che ci lascia prima di morire.

Si può vivere senza vista, senza udito, senza gusto e odorato ma non senza il tatto. Senza il tatto si muore. Ebbene...toccare qualcuno in un certo modo trasmette un certo messaggio. Ci identifica anche. C'è il sicuro e brillante che ti stritola la mano per mostrarsi potente, vincente. C'è chi ti stringe la mano debolmente e ha una stretta flaccida, viscida, sudaticcia. Sono persone insicure, sfuggenti, viscide. Pochi hanno la stretta giusta, equilibrata, sicura ma non invadente, calda, rassicurante. Pochi toccano una donna come Dio comanda. Pretese. Si fa il processo accusando qualcuno di avere delle pretese. Qualsiasi cosa ci si aspetti è una pretesa. Tutti abbiamo pretese da quando nasciamo ed e mettiamo il primo vagito.

Il neonato piange perché pretende il latte della mamma, pretende i suoi capezzoli non solo come fonte di nutrimento ma anche come fonte di piacere, di coccole. Pretende il calore e il contatto di un corpo umano. Piange perché vuole essere tenuto in braccio. Non è una pretesa? I bimbi nella loro spontanea innocenza pretendono, come piccoli tiranni fanno i capricci se non vengono esauditi. Imparano a gestire la propria frustrazione. Credo che la pretesa sia qualcosa di innato. Fa parte delle caratteristiche umane del Se. Ma siccome la pretesa non è una cosa buona, viene combattuta. Non è educata, la pretesa. La pretesa rende ansiosi, schiavi, infelici, frustrati e emotivamente dipendenti. Un vero disastro. Così cerchiamo metodi che ci insegnino l'autodisciplina per farci l'autoipnosi, il lavaggio del cervello.

Una specie di auto convinzione che cambia la chimica del cervello e ci insegna ad abbandonare ogni pretesa. È la cosa più difficile del mondo. È contro natura. Già è positivo riconoscere le proprie pretese identificarle e ammetterle. Forse è la strada giusta per vincerle. Se muoiono le pretese muoiono anche i desideri? Mi ridurre ad un'ameba senza attività cerebrale? Senza creatività? Boh. Vincerò la paura, vincerò l'ansia...ma ci sarà senza dubbio un prezzo da pagare, c'è sempre. La fregatura è dietro l'angolo. 

L'illusione. Perché c'è chi la compra? Perché le persone infelici comprano illusioni? Per essere felici? È paradossale? No. Il nostro cervello vive l'illusione come se fosse realtà. Nel cervello si attivano le stesse aree del piacere, se tu immagini una cosa intensamente o se la vivi ed è reale. Quindi puoi immaginare che l'illusione che acquisti sia reale, che i brividi sulla pelle siano veri, e magari arrivano anche altre sensazioni piacevoli che la tua mente rilascia perché mette sullo stesso piano illusione e realtà. L'illusione si trasforma in realtà. È una magia.I maghi non vengono talvolta chiamati "illusionisti"? 

Ecco perché le donne comprano illusioni per essere felici. È una felicità artificiosa me sembra autentica. Lo è...per un breve periodo. Alcune ore. Poi l'incantesimo finisce e si torna alla realtà. Però qui entra in ballo la memoria, che riporta il passato nel presente. Così ricordando certi momenti si rivivono certe emozioni, piacevoli o spiacevoli. Se la nostra mente da al ricordo di un evento la stessa lettura, rivivrà le stesse identiche emozioni. Possiamo manipolare la mente e le emozioni, dato che non possiamo cambiare il passato? Possiamo dal loro un senso e un'interpretazione diversa che faccia meno male? Se sono belle emozioni, le rivivremo con piacere, come succede alle donne di Roy. Ma non sono tutti belli i ricordi che ci accompagnano.

Nel caso del gigolò che lascia una cliente soddisfatta nelle sue aspettative (meglio chiamarle così, è più soft che pretese) il ricordo è sempre bello, ogni volta viene rivissuto e arricchito di particolari, si sedimenta, si cementifica in qualcosa di bello, di perfetto, romantico, in un sogno vissuto meraviglioso e prezioso. È un'elaborazione della nostra mente che vuole essere felice a tutti i costi.

Manu

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