Si è ciò che si pubblica

Gigolò specializzati

In questi anni mi sono resa di una cosa. Credo. So che andrò sicuramente controcorrente, ma non credo alle regole ferree. Non credo in un protocollo rigido e valido per tutti. Ok, un minimo di regole generali di base deve esserci. Le linee principali, le più importanti. A cosa servono le regole? A proteggersi dai sentimenti. Ad evitare di affezionarsi troppo. E cose del genere...

Servono a mettere un limite, una barriera oltre la quale non bisogna andare per il bene di entrambe le parti coinvolte. Perché? Perché la cliente vuole mantenere il suo stile di vita, e al di là della fuitina lampo col gigolò, non vuole sconvolgimenti, travolgimenti ecc...Perché il gigolò ama tanto il suo lavoro di calabrone malandrino. Ama passare da un fiore all'altro, è la sua linfa. Non si fermerebbe mai su un fiore soltanto. Vuole restare un calabrone libero. E ogni donna che mostra una qualche forma di iniziale attaccamento nei suoi confronti, gelosia e magari comincia a rompergli i coglioni e avanzare pretese comprensibilmente costituisce una minaccia. E va quantomeno scoraggiata se non allontanata.

E fino qui ci siamo, tutto perfettamente chiaro e nei giusti parametri. Però non tutti i gigolò sono uguali, hanno lo stesso carattere, le stesse regole, le stesse idee...anche nei riguardi di questo loro mestiere un po' particolare.
Ogni uomo o donna è diverso dall'altro. Ognuno di noi è un essere unico e speciale con le sue caratteristiche e il suo modo di guardare e interpretare il mondo.Anche i gigolò vivono ed interpretano il loro lavoro in modo diverso l'uno dall'altro. Ci sono quelli che cercano di scopiazzare gli altri, e ci sono quelli che hanno originalità e una personalità creativa sufficiente a crearsi da loro una nuova versione.

Secondo la mia personale teoria, così comele donne sono di varie tipologie (Roy ne ha descritto alcune nei suoi libri), così dovrebbero esserci diverse tipologie di gigolò. I gigolò andrebbero raggruppati per tipologie, caratteristiche caratteriali ecc... Una tipologia di donna può quagliare perfettamente con un tipo di gigolò e non con un altro. A leggere le descrizioni che si danno pochi si distinguono. La maggioranza sembrano tutti uguali. Eppure c'è quello più dolce, coccoloso ecc, e chi è più master, dominante. C'è l'orso cinico disincantato, perfetto per le crocerossine e le zerbinate, c'è il super allegro per chi è giovane e vuole ridere e divertirsi. Beh, ridere e divertirsi in realtà, a chi non fa bene?

Se avessimo dei cestoni suddivisi per tipologia sarebbe più facile pescare l'uomo con le caratteristiche che stiamo cercando. Non cerchiamo un marito, però attenzione: anche quando cerchiamo un accompagnatore per una serata dovremmo tenere in conto il nostro stato d'animo, le nostre caratteristiche, di cosa abbiamo bisogno di ricevere in quel momento (al di là del sesso). Parlo di dare perché sono le donne che chiedono e ricevono un servizio. Questo non ci impedisce se lo vogliamo di dare qualcosa di più dei soldi, se ci fa sentire bene e crediamo che potrebbe far sentire bene l'altro, senza però pretendere di spingersi oltre. Durante l'incontro tutto è concesso, ipoteticamente. Dopo, stop.

Quindi...all'inizio e fino a non molto tempo fa pensavo che questa fosse una regola difficilissima da rispettare, disumana e innaturale. Ma non è così, avevo torto. Noi donne siamo portate per natura a legarvi sempre anche in minima parte alle persone. Specie se condividiamo momenti intimi. O pensieri intimi. Per l'uomo non è così, non dà significato a certe cose, per lui è solo uno sfogo fisico come una sessione in palestra, è molto più facile. Tenuto presente questo, credo anche che ognuno dentro di sé abbia almeno due anime, due personalità che ambiscono a cose diverse e spesso entrano in conflitto e ci mandano in crisi. A volte mi pare di sentirle distintamente. Forse però sono solo sensazioni. A volte abbiamo bisogno di qualcosa, a volte del suo opposto.

Un uomo, al di là dell'aspetto fisico, può attrarci per alcune caratteristiche e un altro per caratteristiche molto diverse. Dipende dal momento che stiamo attraversando, dalle nostre sensazioni. Credo che sia così ma non ho ancora finito di sperimentare, esplorare, imparare. Posso fare ancora un po' di strada. Insomma, secondo me la finzione per un gigolò non è l'opzione vincente. Può funzionare a volte, per un po', con certe donne...però non puoi sempre fingere bene e non farti mai scivolare la maschera.

È difficile. Meglio essere la miglior versione di se stessi con le proprie caratteristiche autentiche. Almeno ti becchi solo le donne che avranno con te un'autentica sintonia, e tu con loro. Perché fare tanti sforzi inutili per sembrare ciò che non si è? Una rosa non può essere un buon papavero, sarà una pessima imitazione di un papavero, mentre potrebbe essere la miglior rosa di sempre.

Ciao e buon fine settimana.

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