Si è ciò che si pubblica

Argomenti d'interesse per le clienti di un gigolò?

Mi sono chiesta tante volte quali possano essere gli argomenti interessanti che una potenziale cliente vorrebbe trovare sul sito di un gigolò. A parte il fatto che lo ammetto, non capirò mai la mente di un gigolò e nemmeno quella di una sua cliente tipo, ma una cliente perché viene su un sito di gigolò? Se è nuova, prima di tutto viene perché ha un'idea. Cerca qualcosa ma non sa ancora bene cosa cerca esattamente anche se crede di saperlo. In realtà il più delle volte ha le idee confuse. Poche sanno davvero chiaramente cosa vogliono e vanno a botta sicura. Quindi queste clienti che non sanno e che ancora clienti non sono vagano incerte e curiose alla ricerca di quel qualcosa di speciale che nella loro vita sentono come mancante. Può essere tante cose, o un insieme di cose diverse. Non sto a fare l'elenco, chiunque può arrivarci fa solo. 

Comunque dopo aver visitato due o tre siti tra i gigolò che la arrapano...o la intrigano di più, la potenziale cliente maliziosamente decide di contattare il gigolò che la colpisce di più, che le sembra più idoneo, con cui sente che per un motivo o per l'altro potrebbe avere una qualche forma di feeling mentale e/o fisico. Noi donne siamo così, dobbiamo sempre legare l'atto a qualcosa. L'uomo lo infila in un buco qualsiasi, non importa se il buco di una donna, di un albero o che l buco della serratura. Basta infilarlo da qualche parte, eiaculare, e lui è bello felice e contento. Noi donne siamo un filino più complicate, non tutte però quasi. E per questo per l'uomo siamo un gran rompicapo, una rogna incredibile. Quando devono sudarsela diventano nervosi e irritabili come orsi affamati. Per questo, sempre più giovani intraprendenti e di bell'aspetto, complice la crisi economica e la mancanza di lavori stabili e decenti, sceglie di tentare la fortuna prendendo la strada della prostituzione. Attratti dai soldi facili, da una vita di ricchezza in cui tutti i loro capricci più sfacciati verranno soddisfatti...e da chi? Ma proprio dalle donne! Le donne che in condizioni normali li snobberebbero, quando si vendono in vetrina sgomitano e si mettono in fila, e pagano, per averli qualche ora. Non è allucinante? La magia del web è anche questa. Incredibile vero? Già. E queste donne, che trovano eccitante sottomettere un uomo e obbligarlo ad avere un rapporto con loro grazie ai loro soldi, cosa potrebbero gradire leggere in merito?

Quelle di lunga data, le aficionados o meglio le concubine fidelizzate cosa cercano invece? Mentre le altre contattano il gigolò il cui compito è mostrarsi premuroso e gentile per convincerle (un vero gentleman), esse, le navigate, le "amiche" da anni, quelle che se lo sono portato dagli esordì e via dicendo, che fanno? Vengono a fargli il saluti no nella pausa caffè, per salutarlo, per dargli un sostegno, una pacca sulla spalla, una "coccola" virtuale, al loro "Patatone amoroso". Che carine. Che tenere... E allora...decisamente non fa per me. Mai capito, mai riuscirò a uniformarmi o a capire cosa vogliono. O meglio è ovvio che l'unica cosa che vogliono è l'attenzione, le premure e il salamotto del nostro bel gigolò. E lui si presta, a destra e a manca senza sosta... gongolante e pago di tutta questa chiocciante cascata di complimenti. Se li sarà meritati. Se sei gentile attiri gentilezza, se sei stronzo ti attiri qualcos'altro. È una legge della comunicazione e il nostro gigolò lo sa bene, sa benissimo cosa vuole e da chi lo vuole e sa come fare per ottenerlo. E sa a che gioco giocano le clienti con lui. Lui ci sta. E risponde con lo stesso linguaggio. Tutto è finalizzato da una parte a ottenere i soldi e la soddisfazione di non aver dovuto sudare sette camicie per infilarsi in un buco che invece ha pagato perché lui ci infilasse la sua salsiccia, dalla parte della cliente ad ottenere orgasmi, brividi, salsiccie, il senso di potere e libertà di ottenere questo dall'uomo che scelgono senza sedurlo e senza rischio di un due di picche umiliante. Basta tirar fuori il portafoglio. Che invenzione, il denaro. Meravigliosa invenzione vero? 

Però si gioca per finta al sedotto e al seduttore, senza rispettare i tempi fisiologici ma in un tempo speedy molto molto ristretto. Che il tempo è denaro, perdinci! E poi con la cena o il pranzo ancora sullo stomaco che va su e giù (mangiate leggero, è meglio) si fa ginnastica. I gigolò più organizzati e lungimiranti si dotano di clessidra o tassametro in formato tascabile da mettere sul comodino, con suoneria allo scadere del tempo prestabilito. E se sta per arrivare il più bello? Si patteggia velocemente un extra, tra un gemito e l'altro, oppure si estrae il peduncolo e tanti saluti. Riscossa la parcella il gigolò ha terminato il suo compito e se ne va veloce come un fulmine lasciando la cliente interdetta...o sognante...o come si trova chissenefrega non ha importanza. Non ci si volta indietro mai. Com'è andata è andata. Missione compiuta e avanti la prossima. 

Non sto facendo umorismo cattivo, sia ben chiaro. Non voglio essere velenosa o cattiva o polemica nè arrecare alcun danno a cose o persone. Ma questa è la spietata realtà che però sia il gigolò che le sue clienti trovano meravigliosamente romantica. 

Mi sento così antiquata e fuori moda. Loro sì che sono moderni di vedute moderne. Il futuro del nuovo millennio. Io sono una povera demodè che...boh. Non riesce ad adeguarsi. Va bene, ci ho provato...a capire. Ad essere così. Ma io non sono così. Non sono queste cose, questi comportamenti che vedo. Non riuscire a fare le carezzine ad un gigolò con le mie unghiette laccate. Non riuscire a fare la micetta generosa coccolosa. Vorrei essere capace di tenerezze ma non sono stata allevata così. Non ci sono abituata, mi sentirei falsa e a disagio a comportarmi così persino in una situazione vera, figuriamoci in una falsa...stiamo recitando ma io sono una pessima attrice ahimè, e a differenza dal gigolò che ci guadagna, non capisco a me cosa viene in tasca. Però mi sarebbe piaciuto trovare qualcuno con cui spogliarsi davvero l'anima e riuscire anche ad essere questa parte di me. La mia parte femminile insomma. Eh...non ci sono mai riuscita. Vedere chi ci riesce anche in situazioni simili...non so se ridere, se scuotere la testa, se sentirmi infastidita dall'ipocrisia...non lo so. Lascio ai posteri l'ardua sentenza. Io per ora mi ritiro. 

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