Si è ciò che si pubblica

Quando un gigolò non serve.

Ciao. Sono una donna di mezza età come tante. Da anni in crisi. Con una sessualità repressa. Da anni sono depressa, stanca, le cose che mi davano entusiasmo sono diventate prive di senso e attrattiva. La vita è un susseguirsi di giornate pesanti e senza sussulti, novità positive. Nulla. Si va avanti trascinandosi così, tra una delusione e l'altra, tra un dovere e l'altro senza uno sbocco o un punto di luce. La fine del tunnel...la vedrò mai? Intanto il tempo passa, gli anni passano e io sempre più stanca, sempre più sfiduciata, arrancò con le poche forze che mi restano. Ho scoperto degli ospiti indesiderati nel mio utero. Causa probabile di tanti malesseri, almeno in parte. E ora metto insieme i pezzi del puzzle e mi interrogò. Capisco perché sono sempre così stanca, demotivata, depressa.

La mia anemia cronica. I disturbi esagerati di cui le donne per pudore non parlano se non ad altre donne e al proprio ginecologo (e forse a volte neanche). La pesantezza al basso ventre che a volte mi infastidisce, la pancia più gonfia, il dolore durante un rapporto... Il dottore me lo ha chiesto, se mi succede. Ma i miei rapporti non posso considerarli tali, quindi no. Ho avuto un paio di rapporti con spinte profonde, rapporti veri, qualche anno fa. E ho provato dolore. Dolore venato di piacere. Non è stato come avrebbe dovuto. Nella mia ignoranza me ne sono attribuita la colpa. Per il mio stato mentale, il mio non sentirmi donna, la mia incapacità a lasciarmi andare...forse era anche quello sì. Ma i miei fibromi? Ora sono cresciuti. Li ho visti sul monitor dell'ecografia, come quando ci vedevo i miei bimbi in via di sviluppo. Loro erano molto più belli e non mi facevano paura. Li amavo. Questi ospiti indesiderati invece li odio.

Ho cercato di documentari e ho trovato la conferma alle mie domande, anche inerenti molti altri aspetti che mi stanno rovinando la vita da anni, sempre di più:

"Dal punto di vista biologico, il calo del desiderio è connesso all’anemia (una delle più frequenti complicanze dei miomi uterini), alla depressione, all’ansia e all’astenia causate dai fibromi.

Poiché causa una sensazione di esaurimento fisico simile a quella provata dopo una fatica eccessiva, infatti, l’anemia da carenza di ferro può costituire la base per l’instaurarsi di ansia e depressione, due condizioni che minano l’interesse sessuale. Il ferro, poi, contribuisce al corretto funzionamento dei circuiti di dopamina e serotonina (i due neurotrasmettitori che costituiscono il “motore” dell’attività sessuale), motivo per cui una sua carenza può influenzare negativamente il desiderio sessuale.

Il dolore durante la penetrazione profonda è un altro dei sintomi con cui si possono manifestare i fibromi uterini, una condizione che ha un impatto significativo sulla vita sessuale femminile.

«I feedback negativi dall’area genitale possono ulteriormente inibire il desiderio, l’interesse, la pulsione sessuale, oltre che la motivazione personale al sesso. Solo una donna masochista potrebbe accettare di avere rapporti, e sentirsi eccitata, se questi le provocassero ripetutamente un dolore profondo! L’assenza di desiderio e di eccitazione inibisce poi la lubrificazione vaginale, provocando secchezza e dolore alla penetrazione iniziale, sino a che un progressivo evitamento sessuale diventa la caratteristica della relazione».

Smetto di leggere e mi interrogò. Una donna in queste condizioni non può avere una vita sessuale. Non solo non può avere una vita sessuale ma nemmeno può averne una mediocre. Come fa a sentirsi donna? Come fa a desiderarne una, a desiderare un uomo? Col tempo, anche il desiderio sparisce e la paura prende il sopravvento.

E con la paura, tanti altri pensieri e sentimenti oscuri invadono la mente e prendono il sopravvento. Antiche insicurezze si risvegliano e si ingigantiscono.

Ci vuole tempo. Ci vuole pazienza.

Siamo sicuri? Ma il tempo passa inesorabile e non succede nulla. Aumentano solo le dimensioni di questi assassini e i disagi che mi costringono a sopportare.

Povero ad avere pazienza. Un anno? Due anni? Quattro anni? Dieci anni?

Andrà meglio? Andrà peggio? Lo stress di questi anni ha mandato a puttane il mio equilibrio ormonale. E anche l'età certo. Sono totalmente squilibrata e ho perso il sorriso. Non sono più la persona che ero. Da tanto tanto tempo. E stento sempre più a riconoscermi.

Cosa serve qui? Ginecologo? Psicologo? Un uomo? Un amante? Un amico?

Un gigolò no, non è nessuna delle cose sopra menzionate. Lo abbiamo detto no?

Cercherò di non far pesare le mie paure e incertezze a chi mi sta vicino. Spiegare cosa provo sarebbe difficile. Non capirebbero. Cercherò di aiutarmi da sola, faccio ciò che posso e incrocio le dita. Aiutati che Dio t'aiuta. E fai da te che fai per tre. Senza coinvolgere altri. Che nessuno vuole essere coinvolto nelle menate altrui. Cercano tutti di scansare e anch'io non voglio, non voglio che mi carichini anche della loro ansia e mi stiano col fiato sul collo.

È la storia della mia vita.

Quando una donna perde l'uso della sessualità, un gigolò non serve. A meno che sia un'imprenditrice o una professionista che ha bisogno di sfoggiare un bell'uomo a un evento. O una ricca che sente l'esigenza di mostrarsi in pubblico con un "fidanzato" per farsi invidiare dalle amiche e non farsi giudicare una sfigata. Situazioni senza sesso. Simili a quelle di una settantenne poetessa solitaria che cerca qualcuno che l'ascolto e le faccia compagnia per il te delle cinque. Pagare per questo. Solo le ricche possono, e lo trovo un pochino triste, e patetico. Ma non voglio giudicare. Succede, nel mondo. Non a me. Io non sono Paris Hilton, non ho il suo budget mensile.

So già che verrò attaccata e insultata per aver postato un argomento simile sul blog di un gigolò, e per aver esposto argomenti così intimi. So che sarò accusata di volermi mettere in mostra. Ma tanto sono abituata. Spero che alcune donne ci pensino e non giudichino questo un argomento fuori luogo o disprezzabile. Controllatevi. Curatevi. Attenzione. Non prendete mai queste cose sottogamba. Ci sono ginecologi che minimizzano e altri che vi propongono subito di togliervi tutto. Per un uomo sarebbe come castrarlo e togliergli la prostata. L'isterectomia è psicologicamente distruttiva per una donna. Per alcune meno, per altre di più. Tanto da distruggere del tutto la loro immagine di donne e indurle a evitare il sesso, a rinunciarvi.

Perciò siate sempre attente e rispettose del vostro corpo e della vostra salute sia fisica che mentale: alla fine è il bene più prezioso di tutti.

E tu cosa ne pensi di questo post?
Contattami ora
Se ci stai pensando... hai già deciso
 
Contattami ora
Se ci stai pensando... hai già deciso
 
ATTENZIONE - Se non ricevi una risposta entro 12 ore probabilmente hai scritto la tua email in modo errato, ricontattami subito. Grazie Roy
roy contactNon ricevo, ma con preavviso possiamo incontrarci al tuo domicilio o presso il tuo hotel con la massima riservatezza.

Chiamami, ti darò tutte le informazioni e valuteremo insieme le tue fantasie e desideri.