Si è ciò che si pubblica

e con dispiacere sto notando che Manu ha detto "addio a me" , ma è ancora qui....mi è un po difficile da capire (l'addio)

Ciao a tutti, oggi vi racconto una storia. C'era un ragazzo che viaggiava con il suo zaino sulle spalle in giro per il mondo. Un giorno, mentre attraversava una pianura costeggiando un fiume, incontrò un signore sulla cinquantina e decisero di proseguire insieme per un po'.

 

In pochi giorni l'uomo si accorse che il giovane non era quasi mai sereno: si lamentava
spesso per qualcosa che non andava, aveva fretta, era scontroso con chi incrociavano,
criticava chiunque non gli andasse a genio, diceva una marea di bugie anche per sciocchezze.

Così, una mattina, gli propose di fare un gioco insieme. Ma non gli spiegò di cosa si trattasse.
Appena il giovane raccontò una piccola bugia a un commerciante per avere uno sconto, l'uomo prese un bel sasso e lo porse al giovane, dicendo di metterselo nello zaino e portalo con sé.

Il ragazzo era sorpreso dalla bizzarra richiesta, ma acconsentì e i due proseguirono.
Un'ora dopo il giovane era in ansia per il meteo: forse avrebbe piovuto. Così l'uomo gli porse un nuovo sasso.
Il ragazzo lo mise nello zaino, e proseguirono la strada sotto le nuvole minacciose di pioggia.

E piovve!
Il ragazzo iniziò a lamentarsi, l'uomo gli porse un sasso.
Poi vide una coppia di giovani che li ignorarono invece di offrirgli riparo, e li criticò aspramente.
L'uomo diede al ragazzo un sasso per la critica, uno per un apprezzamento volgare a una giovane incrociata
per strada, uno per le lamentele circa la strada, poi le "brutte case" del paese dove si trovavano.

Il giovane parlò male di suo padre, di quando era bambino, raccontò all'uomo dell'egoismo di molti suoi amici,
criticò il governo, se la prese con le sue scarpe che erano diventate troppo dure per viaggiare, e poi la sabbia,
il vento freddo, o il sole troppo caldo, il cibo non era buono, e ogni volta, riceveva un sasso.

Dopo una settimana il ragazzo chiamò l'uomo che viaggiava sempre due metri avanti e lo fermò.
Non riusciva più a sopportare il peso del suo zaino, e anche se era appena iniziata la giornata, era già stanco!

"Come puoi sperare di andare lontano", gli chiese l'uomo, "se ti porti tutti quei sassi nello zaino?".
Il ragazzo fece una faccia irritata e un po' incredulo rispose: "Ma sei tu che me li hai dati questi stupidi sassi!".

L'uomo ne raccolse un altro e lo porse al giovane che lo guardò sbigottito.

"I sassi li senti allora?!" chiese sarcastico l'uomo. "Ma tutti i pesi emotivi che ti porti dietro per il tuo modo
di vivere, quelli non li noti subito, ma ti gravano sul cuore e sull'anima, ti consumano molto più di questi piccoli sassi, senza però che te ne accorgi, finché non starai così male da non capirne nemmeno il motivo!".

Il ragazzo si sdraiò per terra levando lo zaino dalle spalle. "Ogni volta" riprese l'uomo, "che ti lamenti, che critichi,
che vivi con ansia qualcosa, che ti preoccupi, che ti arrabbi, tu metti un sasso sul tuo cuore, ma non lo vedi.
Col tempo ti appesantisci al punto che perdi la voglia e la gioia di vivere e tutto diventa un peso" disse sorridendo
mentre guardava lo zaino colmo di sassi, "e tutti una seccatura, se non fanno come vorresti tu!".

Il giovane sospirò. "Che devo fare?".
"Lascia andare i sassi, butta via i pesi che ti porti dietro, e vedrai che ti sentirai molto più leggero!".

 

Cara Sirena, non prendertela sul personale.

Non ho detto addio solo a te.

Non torno a commentare perchè non voglio più raccogliere sassi, e qui ne ho raccolti sempre tanti. Troppi.

I sassi che raccolgo qui si vanno a sommare numerosi a quelli che già porto nel sacco. 

Non posso dare sorrisi e leggerezza, non posso dare nulla di buono in quanto per me è impossibile dare ciò che non riesco nemmeno a ricevere. 

Quindi non te la prendere e pensa alla salute, che è l'unica cosa importante. Non ho più tempo da dedicare alle stronzte. Devo pensare alle cose serie. La vita ci pensa lei a rimetterci in riga... e la mia vita è abbastanza pesante. Sono preoccupata. Non posso permettermi di appesantirla ulteriormente...non riuscirei veramente più a sopportarla.

E' tutto. Ciao Sorella. E sii sempre te stessa.

Manu 

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