Si è ciò che si pubblica

Pescando a caso tra le cose del passato

Ora so che posso morire felice, dopo aver tremato di desiderio avvinta a te. I miei fianchi si inarcano, non sfuggono, attendono le tue mani avide di un orgasmo annunciato. Ti voglio ancora. Sii la mia alba e il mio tramonto da qui all’eternità. Ritornerai, lo so, con lo stesso sorriso prezioso e con gli occhi cobalto che mi hanno stregata. Ed io mi illuminerò solo per te, per placare la tua sete di amore infinito.

Questa poesia molto bella, molto intensa (a parer mio) è stata scritta tempo fa da un'anonima cliente a Roy, che l'ha pubblicata in un post. Potrebbe anche essersela scritta lui, per quel che ne so, ma facciamo finta, prendiamo per dato di fatto che l'abbia scritta realmente una cliente. Una cliente molto presa, una cliente di quelle che lui definisce sfigate inferiori, una di quelle che provano dei sentimenti per lui.

Non diciamo che è innamorata, magari è un pochino infatuata, magari è passione fisica, eccitazione, attrazione, felicità e gratitudine per chi l'ha fatta star bene. Comunque prova dei sentimenti e le è stato concesso manifestarli. È una cliente che lo richiamerà, e lui tornerà "con i suoi occhi cobalto" (almeno di questo è certa, beata lei) ed è consapevole. Ha pagato un gigolo, lo sa che un gigolo va con molte donne e non prova niente per nessuna. Ma lei sceglie di lasciarsi andare comunque. Sono tutte infatuate ma consapevoli giusto?

Certo, alcuni ritengono che donne che si mettono nella posizione di provare affetto per un gigolò e coinvolgersi un pochino (pur consapevoli) siano delle sfigate. Io penso che se sono consapevoli e vogliono comunque provare qualcosa di più della semplice scopata meccanica, se vogliono condire il tutto con una spolveratina di sentimenti, che sono il sale della vita, perchè il solo sesso altrimenti risulterebbe un pochino insipido...che problema c'è? se per loro non è un problema... La differenza è che loro non si sentono imbarazzate o a disagio ad esprimere il loro sentimento. Loro per prime lo accettano e non se ne vergognano. Non importa se il resto del mondo butterà loro merda addosso chiamandole sfigate.

Magari non accadrà. In ogni caso a questa signora anonima è stato permesso esprimere ciò che provava attraverso una poesia molto intensa. Io non potrei mai fare una cosa del genere. Mi sento imbavagliata. A me non è consentito esprimere nulla di simile se no mi saltano addosso. E allora mi esprimo diversamente o non mi esprimo. Questo diritto non mi viene riconosciuto.

Prima di tutto da me stessa, e poi sono sicurissima anche da altri che mi lapiderebbero dicendo che è meglio che pensi a conservare la mia famiglia invece di perdere tempo a cercare questo tipo di emozioni. Ma la vita senza emozioni non è niente. Provare emozioni e non poterle esprimere perché non riesci perché ti vedi puntare il dito addosso, disprezzare, ridicolizzare e condannare è una galera. Ma è così purtroppo. Questo è qualcosa che non potrò mai scrivere. Primo perché non sono cosí brava (complimenti vivissimi all'autrice), secondo perché non mi è permesso. Come tante, tantissime altre cose...

Manu

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