Si è ciò che si pubblica

Gigolo a 70 anni ?

Gigolo a 70 anni - Ho scoperto da poco con un certo sgomento che l'attività sessuale nella terza età spesso prosegue eccome! A lungo insabbiato e nascosto come un tabù che la società del giovane e bello non ammette, questo aspetto infastidisce molti...un po' come riconoscere la sessualità nei disabili. 

Pare che l'idea che queste categorie "emarginate" e "inutili" possano avere una vita sessuale attiva risulti disturbante e inaccettabile per molti ancora oggi, nel ventunesimo secolo.

Io mi sono depressa e ho pensato "oh cazzo! E io che speravo finisse tutto a 50 anni con la menopausa..." sinceramente non credo che potrei continuare a sopportare di avere altri "rapporti sessuali" per altri 30 anni. Sto cercando rifugio nella negazione e nella mortificazione psicologica, mentale e fisica (solo a livello sessuale, stiamo parlando di quello. 

Già pregustavo di plasmarmi sulla falsariga della donna del futuro: asessuata (tanto i bambini nasceranno tutti x fecondazione artificiale per evitare imperfezioni a livello cromosomico...così saranno tutti perfetti), di conseguenza non essendoci la necessità del sesso per riprodursi e dare continuità alla specie, uomini e donne perderanno progressivamente le proprie identità sessuali, spinte ormonali e caratteristiche morfologiche e le donne diventeranno più mascoline, gli uomini più femminili... Entrambi non avranno più impulsi gli uni verso le altre o interesse a contatti visiti interpersonali. Invece...maledizione!

Ho pensato che a Roy va di lusso, invece, se vuole continuare la sua attività. Sempre il solito fortunello lui... Ci ha visto bene, ha visto lungo...potrrá veramente farsi chiamare "il primo gigolò per la terza età".  

La generazione delle nostre mamme, giovinelle degli anni '60, non era ancora pronta a infrangere questo tabù. Moralmente. Le donne di oggi, che già utilizzano con disinvoltura i gigolò dall'età di trenta, quarant'anni, invece lo sono. Sono mentalmente pronte a proseguire oltre.

Con grande soddisfazione di Roy che pregustando si strofina le mani soddisfatto. Almeno può sconfiggere lo spettro di una fine carriera prematura legata al trascorrere inevitabile del tempo. 

Incuriosita, mentre ascolto lo scrosciare della pioggia e i tuoni rinfrescanti di un temporale estivo, ho raccolto notizie da internet e le incollò qui sotto. 

Se volete dire la vostra e intavolare una discussione sul tema, sempre che lo trovate interessante, fate pure. Io non interverrà (voglio provare il gioco del silenzio che consiste nel non commentare. È anche un modo nuovo di sperimentare la mia libertà (libertà di stare in silenzio - utilizzata di frequente dai monaci tibetani).

Buona serata da Manu

 

 

Ebbene sì: oggi gli anziani non rinunciano alla passione e alla sessualità. Anzi, il 39 per cento di loro ha rapporti frequenti. E li vive con serenità e soddisfazione. Abbiamo compiuto un viaggio nella terza età. Per scoprire che eros, tenerezza e dolcezza non invecchiano mai

C’è chi lo fa a 70 anni, chi a 80 e chi non smette proprio mai. Scandalizzati? Se la risposta è “sì”, siete voi a essere fuori dal tempo, non gli anziani che continuano ad amare e a fare sesso a ogni età. Provate a leggere Memoria delle mie puttane tristi, il nuovo romanzo di Gabriel García Márquez. Appena pubblicato da Mondadori, comincia con questa frase choc: “L’anno dei miei novant’anni decisi di regalarmi una notte d’amore folle con un’adolescente vergine”.

D’accordo, inizio e titolo fanno subito pensare a un che di morboso e insopportabilmente osceno. Ma le cose non stanno così. Márquez, guarda caso settantasettenne, ci regala una tenera e commovente storia di sentimenti forti, con un protagonista quasi centenario che si scopre innamorato per la prima volta nella vita. E che trova il coraggio di confessare a se stesso: “Avevo sempre creduto che morire d’amore non fosse altro che una licenza poetica. Quel pomeriggio, di nuovo a casa, senza il gatto e senza lei, constatai che non solo era possibile morire, ma anche che io stesso, vecchio e senza nessuno, stavo morendo d’amore”.

E se cercate un’altra conferma all’idea che il cuore e il desiderio non invecchiano, sfogliate il nuovissimo Storia di un amore (Mondadori), del disegnatore Guillermo Mordillo, classe 1932. Attraverso la sua matita sempre dolcemente ironica racconta il sentimento più profondo che ci sia con la freschezza e il divertimento di un ventenne.

Del resto non è solo la letteratura a dirci che gli spiriti e i letti degli over 70 non sono poi così tranquilli. Ci sono le ricerche scientifiche a confermarlo. Leggendo il Rapporto Italia dell’Eurispes si scopre che tre quarti degli uomini e due terzi delle donne oltre gli 80 anni sono attivi sessualmente. Espressione dentro cui ci sta tutto ciò che è eros: carezze intime, masturbazione, penetrazione.

Il Censis entra ancora di più sotto le lenzuola: e ci fa scoprire che il 39 per cento dei settantenni fa ancora l’amore (la maggioranza di loro almeno una volta al mese). Per dimostrare affetto e complicità (lo dice il 50 per cento degli intervistati) ma anche perché al piacere fisico non vogliono rinunciare (23 per cento). Ma oltre le cifre, ci sono le voci dei diretti interessati a confermare una sorprendente vivacità. Voci raccolte sul luogo di seduzione per eccellenza per chi è nato tra gli anni Venti e Trenta: la pista da ballo.

 

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