Quando l'erezione è poesia

Un Gigolo da mandare a cagare

Questa è la storia del Gigolo che si crede bello, professionale, astuto, pensa di giocare con le donne, le manipola, le raggira, le loda per poi convincerle a pagarlo. Un furbetto di periferia che ama vivere da parassita quale è. Lui fa il bello, si atteggia, si loda, pensa che le donne sbavano e si bagnano al suo passaggio. La mia presenza va pagata dice, chiede soldi solo per respirare la sua aria, per farsi ammirare mentre lui guarda tutto tranne te.

Questo tipo di gigolo è amato e odiato dalle donne, un uomo da evitare, pericolosissimo, un serpente a sonagli pronto ad avvelenarti con il suo carisma, ad assuefarti con il suo fascino, a ipnotizzarti con il suo sguardo. Un uomo insulso, orripilante, approfittatore, meschino, viscido, egoista, per un bacetto può arrivare a chiederti 800 euro.

Mentre è con te si atteggia, si specchia, si elogia da solo, si tocca i muscoli, si guarda attorno per vedere se lo guardano. La tua presenza per lui è inutile, superficiale, ingombrante, noiosa, logorroica. Tu parli ma lui pensa ai cazzi suoi, guarda il telefono, risponde ai messaggi, telefona. A volte se si è in un ristorante o locale pubblico guarda il culo delle altre, si incanta, si distrae, non perde occasione per dirti che tu non hai il culo bello come la cameriera, per questo mi paghi.

Guarda costantemente l’orologio, non vede l’ora di andarsene, sbuffa, si lamenta, diventa triste, si incazza, risponde male, poi si ammutolisce, si assenta, pensa. Tu lo segui come un cagnolino e lui ogni tanto tira un bastone e pretende che tu lo vada a prendere. Tra una telefonata e un’altra ti chiede come ti chiami e chi sei perché non si ricorda più di te, poverino incontra talmente tante donne che tu per lui sei solo una delle tante ombre che lo circondano.

Allora tu cerchi di capirlo, intercetti il suo malessere, la sua fragilità, ti vesti da crocerossina e cerchi di aiutarlo, comprenderlo. Pensi a quanto ha sofferto da piccolo, al perché di questo mestiere. Lo accarezzi, lo abbracci mentre lui scivola via perché infastidito, lo paghi sperando in un prossimo incontro migliore di questo, e mentre lo saluti lui finalmente ti sorride perché è arrivata l’ora di andarsene.

E tu cosa pensi di questo Gigolo? Quanto è distante questa situazione dalla realtà? Esiste un gigolo accompagnatore che si comporta così? Ne conosci qualcuno? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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