Quando l'erezione è poesia

Gigolo Cicisbeo

Nicola Dolce padre del noto Gigolo Cicisbeo Antonio Dolce e nonno del più famoso e attuale gigolo Roy Dolce, decise un giorno di lasciare in eredità tutta la sua esperienza e il suo sapere a quest’ultimo. E’ così che Roy apprese tutti i segreti dei meccanismi mentali femminili tramandati dal bisnonno Nicola e diventò immediatamente il Gigolo Cicisbeo del quartiere. Infatti sovente quando passeggiava per strada, loschi individui o passanti maleducati gli urlavano: A CICISBEOOO!

Amo moltissimo la cadenza di questo aggettivo, cicisbeo. Sei un grosso cicisbeo, a cicisbeooo, guardalo li che cicisbeo coglione! E' una parola ironica e sa di presa in giro, però mi rallegra la giornata e mi mette di buon umore, non so dirvi perché, sembra un insulto che fa eco al mio narcisismo all’infinito, con quel gusto un po' retrò e criptico al tempo stesso, uno strano epiteto dal vago e incerto significato.

Però nel 700 la parola cicisbeo aveva un altro significato, non proprio un insulto come potrebbe sembrare oggi, anche se, per essere fiscali, l'etimologia di "cicisbeo" viene fuori dall'onomatopea "ci ci ci" (il bisbigliare fitto fitto e petulante) e "babbeo", un individuo sempliciotto e anche un po' pirla. Quindi la parola parrebbe denotare un parlottare goffo e stolto.

Chi erano poi questi cicisbei? Durante l' Illuminismo settecentesco erano gli accompagnatori ufficiali delle dame, coloro che servivano e sollazzavano donne già sposate. Il cicisbeo, quindi, si ritrovava dentro una coppia sposata, lui era il terzo incomodo, ma di fatto era ufficialmente accettato sia dalla società che dal marito della dama. Il cicisbeismo era molto di più che una valvola di sfogo per donne frustrate da un matrimonio di convenienza.

Il cicisbeo veniva assunto dal marito per proteggere la moglie dai male intenzionati, comunque, si trattava sempre di un uomo che non piaceva gran che alla dama, nel caso contrario veniva licenziato. Il cicisbeo poteva assistere alla toeletta mattutina della dama, si occupava della vestizione e della capigliatura, l’accompagnava a tavola, a passeggio, nei salotti, a teatro ma non passava mai la notte con lei, non va dunque confuso con la figura dell’amante.

Rendendo attuale oggi questa parola, come potremmo chiamare un cicisbeo? Beccalone? Cameriere? Schiavetto? Infatti la modernità ha dato un’accezione negativa a questo cavalier serviente. Il cicisbeo, lontanissimo dall’attuale Gigolo più penetrante dei giorni d’oggi, risulta molto più serviente, suddito e inferiore che altro, il motivo è che serve serve, spesso si fa in quattro, senza avere nulla o poco in cambio, anzi senza aver"la" in cambio.

Preferiresti il cicisbeo serviente o il gigolo penetrante. Ti piacerebbe avere mentre fai il tuo bisogno uno che ti passa la carta igienica? Roy oltre ad essere un gigolo moderno e penetrante, se lo desideri, come puoi vedere anche dal video ti da anche una bella pettinata. E tu chi sceglieresti? Scrivilo qui sotto. Grazie Roy

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