Amore in contanti - Recensioni

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Hai letto il mio libro? Scrivi la tua recensione attraverso l'apposito modulo . Grazie. Contatti. Caro Roberto, Ho letto il libro tuo e  del Dottor Pedrazzi. È scritto molto bene, la lettura è scorrevole, e pur trattandosi di un libro di psicologia, risulta piacevole e godibile. Sono rimasta molto sorpresa della storia di quella tua cliente vergine, Beatrice. Sembra quasi impossibile che certe cose possano avvenire. In effetti pensandoci bene essere vergini a quarant'anni è un problema non piccolo da superare. Spesso su questo blog si discute e scherza di sesso, ma qui è come parlare di sesso con un bambino delle elementari.

Non credevo esistessero veramente storie così. Penso che il tuo lavoro possa essere utile socialmente è che per te risolvere situazioni del genere possa essere bello a livello umano. Personalmente auguro a questa donna di sbloccarsi e di trovare un vero compagno, se lo merita. Anche le altre storie smontano il cliché della "vacca tardona" in cerca del gigolo. Queste donne non sembrano ne viziate ne capricciose. amore in contanti offre una lettura molto più reale del tuo mestiere, credo tu abbia fatto un favore alla tua categoria nello scriverlo....o forse tu sei un'eccezione nel panorama dei gigolo.

Pedrazzi ha una visione moderna e tollerante del fenomeno prostituzione, la sua analisi finale nelle conclusioni è a tratti toccante. Escort e gigolo sono uomini e donne, spesso "usati" e poi lasciati soli. Questa è una grande ipocrisia.  Un piccolo appunto a te, non credo le tue clienti siano tutte donne così facilmente abbindolatili, infatti se leggi bene il racconto di Maria lei dice che in te percepiva una certa finzione. Magari molte, consapevoli del contesto, fanno finta di non accorgersi della tua recita. Sei però un bravo attore ed è questo ciò che conta. Non pensare troppo male delle donne. In fondo loro sono la tua fonte di sostentamento! Prendi questa critica con la dovuta ironia. Complimenti a tutti e due.

Giusy
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xDopo aver letto questo libro, anzi, mentre lo stavo ancora leggendo mi sono detta "no, come faccio a scrivere le mie impressioni, quello che mi ha trasmesso? Sarebbe come cercare di spiegare la potenza distruttiva di uno tsunami ad un pacifico telespettatore che passa la vita sdraiato sul divano." L'argomento affrontato è spinoso, "scomodo" diciamo. Inoltre parlarne in termini non solo sociali ma anche psicologici, mantenendo comunque viva l'attenzione del lettore tramite una semplificazione di terminologie e concetti, non dev'essere stato facile. Di spunti su cui riflettere ce ne sono una marea.

Io ho cercato di farlo, e istintivamente sono scivolata in un'analisi introspettiva, nel senso che mi sono chiesta: "come mi è venuto in mente di infilarmi in una tematica del genere?" E inoltre "perchè mi ha catturata al punto da finirlo in due giorni?" Poi ho capito. Non mi ha colpito tanto il tema della prostituzione anche se viene trattato in modo intelligente e obiettivo.

Tralasciando tutti i discorsi che se ne possono fare a livello morale e sociologico, non credo che la visione che la società ha di questo fenomeno cambierá in tempi brevi e nemmeno si smetterà di condannarlo, demonizzarlo ecc...mettendo in cattiva luce e ghettizzando chi in questo mondo ci vive e chi per vari motivi ci si avvicina e si lascia in qualche modo "contaminare". Secoli di repressione sessuale e ideologica, il lavaggio del cervello che ci ha fatto la Chiesa Cattolica...pazienza se poi cercano di insabbiare il fenomeno dei preti pedofili, per non parlare di quello che succede nei seminari e nei conventi e di cui nessuno parla.

Tanto lo sappiamo, ad esempio, che i preti erano i primi e più assidui frequentatori dei bordelli, quando esistevano ancora le case chiuse. Sono tutti dei fottuti ipocriti. Sono assolutamente contraria alla schiavitù sessuale, quando nei paesi poveri gli stessi genitori per fame si vedono costretti a vendere le proprie bambine a sfruttatori, che senza tante cerimonie le gettano in pasto all'orda di pedofili/turisti sessuali occidentali.

Una cosa simile succede anche nell'Europa cosiddetta "moderna", dove papponi senza scrupoli traghettano ingenue ragazze dell'Est con la promessa di chissá che vita migliore, per poi magari stuprarle e sbatterle sulla strada, costringendole con minacce a svendersi per quattro soldi. Questi sarebbero i fenomeni da combattere, non la scelta di una persona adulta, libera e sana di mente, che nel pieno delle sue facoltá mentali decide di abbracciare questa professione...per convenienza, per passione o per qualsiasi altro motivo sono affari suoi.

Ma parliamo di persone che lo scelgono e non sono costrette in alcun modo. Se poi vogliamo sottoporli a un'indagine psicologica e passare al setaccio la loro mente nel tentativo di dimostrare che sono dei disadattati con turbe psichiche, o povere vittime abusate reduci da chissá quali terribili traumi infantili, non so. Tutti abbiamo avuto la nostra dose di sofferenza, fa parte del processo di crescita individuale. E per certi aspetti ce la portiamo sempre dietro, limita e condiziona le nostre scelte, fa parte del nostro bagaglio di vita, di ciò che siamo.

Perchè bisogna trovare per forza qualcosa di patologico in una persona che sceglie di prostituirsi? Ok, io non lo farei, ma io ho la mia personale visione che può essere diversa da quella di un altro. Con tutto questo accetto e rispetto la diversitá dell'altro, cerco di comprenderla anzichè combatterla. Nel libro si parla anche e soprattutto di Roy, o Roberto (alias Dr Jackill e Mr Hide), che ha avuto l'abilità di cucirsi addosso quest'aurea misteriosa e intrigante, un po' nebulosa, che lo rende estremamente interessante... specialmente per chi è curiosa come me e si interroga nel tentativo a volte di cogliere la sua vera natura, di "smascherarlo" in un certo senso.

Perchè? Cosa c'è dietro questa maschera sfuggente?  Perchè alcune sue clienti lo descrivono come tenero e sensibile ma allo stesso tempo duro e sincero fino all'eccesso? Ama le donne ma le svilisce? Scopa duro o fa l'amore? Sono confusa. Cambia con ogni donna? Cambia ad ogni incontro? Potrebbe essere, con la stessa donna, una volta in un modo e la successiva in un altro? Quanto è reale? Quanto costruito? È empatico? Dice che riesce a capire una donna in pochi secondi (presuntuoso). Però se gli dici "bene allora dimmi cos'hai percepito di me" tergiversa e non te lo dice. Si limita a un paio di aggettivi piuttosto generici e scontati.

Sa fare il suo lavoro, sa il fatto suo. Sa come circuire la donna, metterla a proprio agio, offrirle su un piatto d'argento ciò di cui ha bisogno, riesce a percepire esattamente queste cose quasi sempre. Non importa che lavoro fai, fintanto che lo fai con scrupolo, passione e impegno. Roy è una persona con un grande magnetismo, è intelligente e acuto. Ad un primo acchito ti colpisce anche a distanza con il suo fisico scolpito,  si muove con naturalezza in ogni situazione, senza il minimo imbarazzo. Parla in modo fluido, confidenziale, scherza, anche se te la fai addosso dalla paura di non essere alla sua altezza o per la situazione insolitamente e pazzescamente trasgressiva in cui ti sei ficcata, lui riesce a metterti subito a tuo agio.

Come fa? È un dono. Nonostante il suo carisma non ti dá veramente confidenza, lo fa a livello superficiale. Tu parli, ti sbottoni insomma, lui non più di tanto. Ma è ovvio, è il suo lavoro. Chiamasi "essere serio e professionale". Con tutto ciò è una delle persone più ermetiche,  complicate e contradditorie che abbia mai conosciuto. Ha tutta la mia ammirazione per il coraggio dimostrato nell'esporsi in questo modo, nel mettersi a nudo di fronte ai suoi lettori (in senso metaforico) preparandosi a subirne l'effetto giudicante. 

Non voglio soffermarmi sulle dinamiche familiari che possono aver influito sulla sua scelta di vita, durante l'intervista mi ha dato fastidio la considerazione espressa inizialmente sulle sue clienti, estemamente svilente e svalutante, quasi fossero cose, oggetti usa e getta e non persone con dei sentimenti. Insomma lì mi sono incazzata e istintivamente lo avrei mandato affanculo uno così, ma di corsa e senza passare dal via. Orgogliosa come sono, considerando che ultimamente prendo fuoco facilmente e faccio sempre più fatica a trattenermi...se non che più avanti si sono chiarite meglio le dinamiche del delicato rapporto psicologico che si crea di volta in volta tra cliente e gigolo, e quindi ho perdonato il nostro uomo per le dichiarazioni poco carine.

E.
 

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